Il giardino delle farfalle di Dot Hutchison | Recensione di Sandy

Le vere farfalle potevano volare via, irraggiungibili.
Le Farfalle del Giardiniere potevano solo cadere,
e anche quello solo di rado.

IL ROMANZO

Prezzo: € 9,99

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Vicino a una villa isolata c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e… una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c’è il Giardiniere, un uomo contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, una delle sopravvissute viene portata via per essere interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, che si fa chiamare Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all’ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nella deposizione della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano buchi e reticenze… Più Maya va avanti con il suo terrificante racconto, più Victor e Brandon si chiedono chi o cosa la ragazza stia cercando di nascondere…

Let’s talk about “The Butterfly Garden

 

“Alcune desideravano la libertà di essere chiunque volessero, altre la libertà di essere lasciate in pace.”

Oggi vi parlerò di un thriller che mi ha piacevolmente colpita, si tratta de “Il giardino delle farfalle” di Dot Hutchison.

Come diceva anche Quintana, il segreto con le farfalle non è quello di correre, rischiano di spaventarle, ma di curare, giorno dopo giorno, il proprio orto affinché siano esse a venire da noi. In questo modo si instaura un rapporto che può diventare duraturo nel tempo.

Il giardiniere adotta questo metodo, cura le sue preziose farfalle, trattandole gentilmente e prendendosi “cura” di loro, in modo che non manchi nulla. Le sue farfalle sembrano non avere nulla in comune, a parte il sesso.
Il suo giardino brulica di bozzoli pronti ad aprirsi per dare vita a nuove bellissime farfalle, dalle diverse caratteristiche, pronte a spiccare il volo, ma è davvero così? Tutte le farfalle saranno libere di volare una volta aperto il bozzo?

“E, sul serio, era una specie di paradiso.”

Maya è una di queste bellissime farfalle, aggraziata, ancora nel fiore dei suoi anni e dallo sguardo che cela l’inferno che ha vissuto mentre era vittima del giardiniere. La sua storia non è per i deboli di stomaco, perciò bisogna avere fegato per addentrarsi nei meandri di una mentalità distorta, attraverso i cui occhi vi è riflesso il male travestito da agnello.

Hanoverian ed Eddison sono disposti a tutto pur di conoscere il racconto di questa giovane donna, strappata dalle pieghe del tempo, costretta a subire i sopprusi di una mentalità deviata, in cui il male vi è radicato dentro da tempo. Il romanzo si apre con Maya interrogata da due agenti, poliziotto buono e cattivo, che cercano di farla parlare. Maya non è una disposta a cantare facilmente. La giovane sembra non provare più nulla, come se l’ultimo briciolo di umanità fosse stato cancellato dal suo corpo. Hanoverian è stato ben addestrato e lo si vede, sa che con le vittime occorre avere un approccio particolare, dimostrandosi umani e per quanto possibile, amichevoli. È questa la spinta di cui lei ha bisogno, lentamente, comincia a dialogare con l’uomo che si è dimostrato amico, ma Eddison non è disposto ad aspettare, c’è un’indagine in corso e il tempo non è moltissimo.

“Era nauseante, sbagliato e profondamente perverso, eppure in qualche modo ci fece sentire molto meglio.”

Agli occhi dei detective Maya è un puzzle da comporre e tutto da comprendere. La sua vita è degenerata nel momento in cui ha incontrato il giardiniere, il custode di questo paradisiaco giardino. 

Lentamente si delinea la mentalità del maniaco seriale, un uomo che ha scelto di spezzare delle vite per alimentare la sua psicosi, ma col procedere il racconto ci si rende conto che anche la vittima non ha avuto una vita facile. Maya ha sempre vissuto con l’assenza genitoriale, senza una guida che l’aiutasse a scegliere la sua strada, dovendo crescere fin troppo in fretta per diventare donna. Rappresenta in pieno la calma dopo la tempesta e viceversa. Se in un primo momento sembra esserci un clima di quiete, il momento successivo, con il procedere del racconto, le cose degenerano e l’atmosfera diventa cupa. Sempre di più. Il nostro uomo colleziona ragazze farfalle, come se fosse un avido collezionista, pronto ad esibirle come trofei ai propri occhi. Sono splendide creature di cui prendersi cura e visto che è questo ciò che offre loro, in cambio si aspetta di essere amato allo stesso modo.


“Eravamo Farfalle e le nostre brevi vite sarebbero terminate nel vetro.”

Dot Hutchison è un’abile cantastorie, senza infarcire la storia di parole inutili, arriva dritto al punto. Apre nel lettore una ferita profonda senza dargli il tempo di rimarginarla, infierendo sulla lacerazione appena aperta, ricoprendola di sale e limone, il dolore aumenta così come l’intensità della storia, che contorce le viscere fino a quando non è lei a decidere di averne avuto abbastanza ed è allora che molla la presa, per dare quel minuto d’aria e riprendersi.

La struttura è quella di un thriller psicologico complesso, in cui i diversi punti di vista si alternano per conoscere a 360 gradi il misterioso “giardiniere”, ma non solo, è anche un modo per scoprire Maya, la cui apparenza inganna. È uno dei migliori thriller che ho letto finora. Sono rimasta piacevolmente colpita di fronte alla scoperta di sapere che è questo il suo primo romanzo. Sembra un’autrice navigata di cui non vedo l’ora di leggere un seguito.

 

 

 

Note sull’autrice – Dot Hutchison:

È l’autrice di A Wounded Name, un romanzo ispirato all’Amleto di Shakespeare. Il thriller Il giardino delle farfalle è stato un successo straordinario per settimane in vetta alle classifiche di Amazon. Per ulteriori informazioni sui suoi progetti, visitate il sito www.dothutchison.com o seguitela su Twitter (@DotHutchison) e Facebook.

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