Il riflesso del passato di Dan Chaon | Recensione di Deborah

 

Dan Chaon vive a Cleveland, Ohio e insegna all’Oberlin College. I suoi racconti, Among the Missing (di prossima pubblicazione per NNE), sono stati finalisti al National Book Award, mentre i romanzi successivi, tra cui Il riflesso del passato, hanno ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui lo Story Prize e l’Academy Award in Literature. Suoi scritti sono apparsi in Best American Short Stories, The Pushcart Prize Anthology, e The O. Henry Prize Stories. La volontà del male, finalista al Shirley Jackson Award, è stato un best seller negli Stati Uniti e in tutti i paesieuropei.

 

Il vero terrore, pensò Jonah, il vero mistero della vita non era che tutti noi moriremo, ma che tutti noi siamo nati, che in passato siamo stati tutti bambini piccolissimi come quello tra le sue braccia, bambini che con lentezza, inconsapevoli, avvolgevano il mondo, lo arrotolavano un anello dopo l’altro, come un gomitolo di spago. Il vero terrore era che una volta non esistevamo, e poi, senza alcuna colpa da parte nostra, siamo stati costretti a esistere.

 

Editore: NN Editore
Data di uscita: 22 ottobre 2020
Pagine: 400
Prezzo: 18.00 €

Jonah ha sei anni quando il cane di famiglia lo aggredisce, lasciandolo sfigurato. L’incidente lo segna per sempre e lo allontana dalla madre Nora, perseguitata dal ricordo di un figlio dato in adozione. Rimasto solo e ormai adulto, Jonah abbandona la casa d’infanzia e si mette in cerca del fratello, sperando di ricomporre i pezzi della sua vita e sentirsi finalmente parte di una famiglia. Troy, invece, sta perdendo ogni affetto. È in libertà vigilata, la moglie lo ha lasciato e la suocera gli impedisce di vedere il figlio, Loomis. Per caso conosce Jonah che lavora nel suo stesso locale: all’inizio diffida di lui, ma qualcosa nei suoi modi, allo stesso tempo sfuggenti e supplichevoli, lo attira. Finché un giorno il piccolo Loomis scompare, mettendo in moto una catena di eventi che rischia di trasformarsi in tragedia.

Dopo La volontà del male, Dan Chaon torna con un thriller in cui le vite dei personaggi si intrecciano e si svelano a poco a poco, in un intarsio di passato e presente che assume contorni sempre più oscuri e inquietanti. E mette a nudo fragilità, paure e sogni dell’uomo contemporaneo, raccontando le estreme conseguenze a cui porta il bisogno d’amore.

 

Le atmosfere cupe, umide e nebbiose di novembre sono la cornice perfetta per la lettura del nuovo thriller di Dan Chaon, una storia fatta di un passato angosciante e di un presente incerto, una storia di ricerca, di paura, di ossessione che sa tenere il lettore incollato alle pagine. Dan Chaon per me è stata una scoperta straordinaria, l’autore ha dato vita a un thriller molto particolare nel quale agli elementi del genere ha mescolato una generosa dose di vita vera, un meraviglioso sentore di realtà che ha contribuito a rendere Il riflesso del passato ancora più autentico. Ultimo, ma non per importanza, nel nuovo lavoro dell’autore respiriamo un’atmosfera familiare e agreste, fatta di povertà, disagio sociale e periferia, un’altra porzione di un’America cruda e violenta che mi ha fatto innamorare all’istante.

 

E se stesse morendo? si chiede. E se fosse destinata a non sapere mai come andrà a finire la storia? Rabbrividisce, e la sua mente continua a balzare in avanti, verso il futuro, la semplice aspettativa del tempo che passa – un altro attimo, e poi un altro. Pare impossibile che cesserà all’improvviso. Pare impossibile che non saprai mai cosa succede dopo, che il file che hai seguito per tutta la vita si…spezzerà, come un libro con l’ultima pagina strappata.

 

Dan Chaon tira contemporaneamente le fila di diverse vite, un intreccio avvincente che coinvolge il lettore nel profondo, una serie di esistenze vuote, cupe e solitarie nelle quali riecheggia forte e violento il grido della solitudine e del dolore. I protagonisti de Il riflesso del passato sono personaggi sfortunati alla continua ricerca di qualcosa, di un punto fermo, di certezze, di loro stessi. Il destino con loro è implacabile e funesto, nonostante i continui tentativi di cambiamento rimangono inevitabilmente impantanati nel fango di povertà, solitudine e disagio che li trascina sempre più a fondo. Le vite alle quali assistiamo sono caratterizzate da una serie di eventi destabilizzanti che generano attorno ai protagonisti un vuoto incolmabile, viviamo insieme agli attori principali i loro continui fallimenti, assaggiamo il sapore dolce amaro della speranza perennemente infranta: la speranza di diventare una persona migliore, la speranza di avere una vita migliore. Dalle pagine de Il riflesso del passato emerge un fortissimo senso di disperazione e d’incertezza, un senso di impotenza, immobilità e dolore, come se i protagonisti a prescindere dai vari tentativi effettuati non avessero la minima possibilità di prendere in mano le redini del proprio destino. Dan Chaon ci regala personaggi meravigliosamente imperfetti, intrappolati in una spirale indissolubile di solitudine, vittime di continui errori.

Lo stile di scrittura di Dan Chaon è fluido, immediato, appassionante e ricercato, con semplicità l’autore crea una storia che avvolge il lettore in una spirale sempre più stretta. Il riflesso del passato è l’intreccio delle vite imperfette di Nora, Jonah, Troy e Judy che si snodano attraverso il Nebraska e il South Dakota e convergono tra presente e passato con l’improvvisa sparizione del piccolo Loomis

 

 

Nora è il passato, una donna giovane e fragile rimasta incinta troppo presto, per salvare le apparenze è stata costretta a chiudersi in una casa speciale dove insieme ad altre ragazze ha portato a termine la gravidanza per poi dare il figlio in adozione. Nora è perseguitata dal rimpianto/rimorso di quel figlio che è nato dal suo corpo ma non ha potuto mai vedere, spera che il destino gli abbia riservato una vita migliore, migliore della sua e del suo secondo figlio Jonah.

Jonah a sei anni viene aggredito dal cane di famiglia che lo sfigura gravemente, è fortunato a essere sopravvissuto all’aggressione, dovrà convivere con importanti cicatrici che lo rendono costantemente oggetto di sguardi indiscreti e gli scavano un vuoto attorno. Jonah dopo la morte della madre Nora è alla ricerca della sua strada, di sé stesso e di quel fratellastro che la madre ha sempre ricercato in ogni carrozzina che incontravano per strada. Il rapporto tra Jonah e Nora è sempre stato conflittuale, Jonah non si è mai sentito circondato di affetto, anzi ha sempre avuto la sensazione che la madre avrebbe preferito dare lui in adozione. L’inadeguatezza di Nora si riversa inevitabilmente su Jonah, il giovane tenterà in ogni modo di ricomporre i pezzi della propria vita per diventare parte di qualcosa di grande e duraturo.

La vita di Troy sta andando in pezzi, i frammenti si staccano uno dopo l’altro dalla composizione di vetro ormai incrinata. Troy è in libertà vigilata, una serie di scelte sbagliate lo hanno privato dell’amore della moglie e dell’affetto del figlio Loomis. Loomis è stato temporaneamente affidato alla custodia di Judy, la nonna materna. Troy si è sempre ripromesso di migliorare e di cambiare vita per proteggere Loomis, perché Loomis merita un ottimo padre, invece non è riuscito a liberarsi dell’ambiente marcio nel quale è cresciuto. Forse per Troy non è ancora troppo tardi, può ancora aspirare alla redenzione e fare le cose fatte bene con il figlio, purtroppo però Judy è risoluta a impedire ogni contatto tra lui e Loomis.

Judy detesta il buono a nulla del padre di Loomis, non prova più pena per la figlia scapestrata che ha abbandonato Troy e il figlio per andare a drogarsi a Las Vegas. Judy desidera proteggere a tutti i costi Loomis dalle scelte errate dei propri genitori, dato che con la figlia ha fallito su tutti i fronti con Loomis può riscattarsi. Judy però è destinata anche lei nuovamente al fallimento, Loomis infatti sparisce improvvisamente dal giardino dando il via a una serie di eventi che sfoceranno in tragedia.

 

È un po’ pericoloso essere amati così tanto da qualcuno. È difficile riprendersi da una cosa del genere. È  improbabile incontrare di nuovo una persona che prova sentimenti così forti per te.

 

Il riflesso del passato è un romanzo dal ritmo serrato e avvolgente, è un eco di solitudine che risuona forte e violento tra le cime delle montagne. Dan Chaon ci regala un romanzo fatto di disperazione, solitudine e ossessione, l’autore ci mostra un’altra parte del volto oscuro dell’America.

 

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di NN Editore per la copia omaggio

 

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