Il segreto della speziale di Sarah Penner | Recensione di Deborah

SARAH PENNER Vive a St. Petersburg, Florida, insieme al marito e al loro cane, Zoe. Il segreto della speziale, il suo primo libro, sarà pubblicato in oltre trenta paesi nel mondo.

 

La superficie dell’acqua si increspò appena, in piccole ondine, subito cancellate da un’onda più grande. La boccetta di Eliza. La mia boccetta. La nostra boccetta. La verità sulla sua esistenza era l’unico segreto che non avrei condiviso con nessuno.

 

Editore: HarperCollins
Data di uscita: 7 ottobre 2021
Pagine: 416
Prezzo: 18.00 €

Regola n. 1 Il veleno non deve essere mai usato contro un’altra donna. Regola n. 2 Il nome dell’assassina e della sua vittima devono sempre essere registrati nel libro della speziale. Nascosta nei vicoli della Londra settecentesca, la piccola bottega di una speziale è frequentata da una clientela inusuale. Le donne di tutta la città sussurrano fra di loro il nome della misteriosa Nella, che vende veleni difficili da rintracciare e che possono essere usati contro gli uomini che le opprimono. Le regole sono poche ma ferree: il veleno non deve essere mai usato contro un’altra donna; il nome delle vittime e delle assassine verrà per sempre conservato nei registri della bottega. Eliza ha solo dodici anni quando entra dalla porta con l’insegna di un orso per richiedere, su ordine della sua padrona, un potente veleno. Da subito capisce che quel mondo magico, fatto di boccette di vetro, erbe odorose e ingredienti oscuri, è fatto per lei. E chiede alla speziale di poter diventare la sua assistente. Ma sarà proprio un errore di Eliza a sconvolgere il delicato equilibrio del piano di Nella e a scatenare terribili conseguenze che avranno eco nei secoli a venire. Nella Londra di oggi, una ragazza americana appassionata di storia, Caroline Parcewell, trascorre il suo anniversario di nozze in solitudine, fuggendo dai demoni che la perseguitano. Non si aspetta certo di ritrovare, nascosto nelle acque del Tamigi, un indizio che può essere la chiave per spiegare la serie di delitti irrisolti perpetrati due secoli prima. Eppure, le spire del veleno della speziale sono ancora pericolose, e qualcuno potrebbe non sopravvivere…

 

Il freddo avvolge tutto nel suo umido e gelido abbraccio, i meravigliosi colori dell’autunno stanno lentamente sparendo per lasciare il posto a un panorama desolato tinto di marrone e grigiume. Le stesse fredde atmosfere le ho respirate in una delle letture che ho intrapreso nel periodo di Halloween, si tratta de Il segreto della speziale, romanzo d’esordio di Sarah Penner.

Il segreto della speziale mi ha davvero incuriosita e colpita moltissimo a prima vista, è stato un piccolo colpo di fulmine ed effettivamente questo romanzo si è rivelato una piacevolissima lettura perfetta per il periodo più spooky dell’anno. Per me si è rivelato il libro giusto al momento giusto, infondo essendo io amante dei misteri, di Londra e del passato come avrebbe potuto essere diversamente?

 

Forse dipendeva dalla mia giovane età, ma in punto di morte non ho provato nemmeno un’oncia di paura: sentivo solo quella magica boccetta azzurra rovente sulla pelle. Dopo avere ingerito la tintura, ho avvertito un calore così potente che le gelide profondità del fiume mi sono sembrate un sollievo.

 

Lo stile di scrittura di Sarah Penner è fresco, leggero e incalzante, proprio come la storia che ci racconta attraverso tre protagoniste, tre donne che mi sono piaciute davvero molto come personaggi. La narrazione de Il segreto della speziale è divisa in due piani temporali differenti, Eliza e Nella ci raccontano la loro storia nella Londra di fine Settecento mentre invece Caroline tenta di portare a galla i misteri che gravitano attorno a una misteriosa boccetta trovata nel Tamigi ai giorni nostri. La narrazione su due piani temporali diversi mi è piaciuta moltissimo, seguire l’infittirsi del mistero relativo alla speziale ai giorni nostri e allo stesso tempo vivere quelle che sono effettivamente state le vicende che hanno caratterizzato la vita delle donne nel passato è stato un viaggio avvincente e molto interessante. Il continuo intrecciarsi del passato con il presente per me è una cosa super affascinante, anche se si tratta ovviamente di una storia romanzata è stato bello immaginare di ritrovare personalmente un frammento del lontano passato di una persona comune e riuscire a riportare a galla quella che è stata la sua storia.

Le tre donne protagoniste del romanzo mi sono piaciute molto, inizialmente avevo qualche dubbio relativo al personaggio di Caroline perché in alcuni punti, anche verso la fine, mi è sembrata succube del marito nonostante il trattamento ricevuto, fortunatamente in conclusione è riuscita a mettere finalmente sé stessa al primo posto. Nella e Eliza mi sono piaciute subito tantissimo, come anche la “sorellanza” creata da Nella e già prima da sua madre alla fine del Settecento, molto bella l’idea che le donne si aiutino tra loro specialmente in un periodo nel quale erano succubi di un sistema estremamente maschilista.

 

In un’altra tasca, invece, tenevo il pacchettino con la tintura di scutellaria e una breve lettera in cui spiegavo a Mrs. Amwell che Eliza non sarebbe tornata mai più, e non per mancanza d’affetto, ma a causa di un gesto eroico in cui aveva dimostrato tutto il suo altruismo e il suo coraggio.

 

Il segreto della speziale è ambientato tra i vicoli grigi e sporchi della Londra di fine Settecento e contemporaneamente nella capitale inglese ai giorni nostri. Caroline arriva a Londra dagli Stati Uniti, avrebbe dovuto essere un viaggio romantico condiviso insieme al marito invece si è rivelata una fuga dal tradimento; la giovane appassionata di storia vagando tra le strade della city si lascia coinvolgere in una strana ricerca di reperti storici sul fondo del Tamigi. Il destino la porta a stringere tra le mani una boccetta di vetro con inciso un orso, il reperto è antico e sembra voler custodire con cura i suoi segreti ma Caroline si tufferà presto in un’indagine che la condurrà sulla tracce di una speziale assassina.

Nella è la nostra speziale, ha ereditato la bottega della madre che offriva alle donne rimedi per alleviare dolori e sofferenze, la protagonista però ha trasformato l’attività di famiglia continuando sì ad aiutare le donne ma nel vendicare torti, sofferenze e violenze subite da parte degli uomini attraverso veleni difficili da rintracciare. Le regole per acquistare i prodotti di Nella sono due: il veleno avrebbe sempre dovuto essere destinato a un uomo e doveva sempre essere apposto in un registro il nome di chi acquistava il veleno, di quale sostanza si trattasse e a chi era destinato.

Le strade di Nella e della piccola Eliza si incrociano perché la giovane su ordine della sua padrona si reca nella bottega per acquistare un potente veleno. Eliza rimane affascinata da Nella e dal suo lavoro, lì tra le umide mura di pietra si sente al sicuro, compresa, quasi fosse finalmente a casa. Da quel giorno le due donne iniziano a stringere un rapporto d’amicizia che le porterà verso il loro inesorabile destino.

Il segreto della speziale di Sarah Penner è un romanzo leggero e appassionante che è riuscito a incollarmi alle sue pagine, sono molto contenta di essermi imbattuta in questa lettura, mi auguro che l’autrice in futuro ci regalerà altri romanzi del genere!

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Harper Collins per la copia omaggio

 

May the Force be with you!
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