Il segreto di Frannie di Howard Owen | Recensione di Deborah

Howard Owen è nato in North Carolina, ma vive a Richmond, Virginia. Ha lavorato come giornalista per quarant’anni e ha scritto numerosi romanzi di genere. Con Oregon Hill, il primo libro della serie di Willie Black, ha vinto l’Hammett Prize, dopo scrittori come Elmore Leonard, Margaret Atwood, George Pelecanos e Stephen King.

 

Vede, signor Black, io sono un artista, e la mia tela è la vendetta

 

Editore: NN Editore
Data di uscita: 26 agosto 2022
Pagine: 256
Prezzo: 18.00 €

Il vecchio Les, la figura più simile a un padre per Willie Black, ha un passato da giocatore di baseball nei Vees, la squadra di Richmond. Insieme a Peggy, la madre di Willie, vive una vita tranquilla segnata soltanto da qualche vuoto di memoria, finché un giorno non viene raggiunto da due proiettili in mezzo al parco. Mentre Les in ospedale lotta per sopravvivere, con Peggy sempre accanto a lui, la polizia individua un possibile colpevole. Ma Willie non è convinto e inizia a indagare, deciso a trovare il responsabile di un gesto che non ha spiegazioni. Scavando nel passato dei Vees col pretesto di un reportage giornalistico, scopre che quasi tutti i compagni di Les sono morti in circostanze sospette; e capisce che la chiave potrebbe essere la bella e fragile Frannie, una ragazza il cui cammino sfortunato aveva incrociato quello della squadra nel lontano 1964. Nel terzo capitolo della serie a lui dedicata, il cronista Willie Black si ritrova alle prese con un caso che lo tocca da vicino, un mistero da risolvere come un enigma. Dolente e umano, ironico e appassionato, Il segreto di Frannie racconta di destini drammatici e svolte imprevedibili, e della forza dell’amore, un sentimento potente che può assumere infiniti colori, dai toni cupi della vendetta a quelli chiari e luminosi del perdono.

 

Life is old there, older than the trees Younger than the mountains, growin’ like a breeze Country roads, take me home To the place I belong West Virginia, mountain momma Take me home, country roads...la voce di John Denver e la sua poetica Take me home, country road è stata ancora una volta la colonna sonora che mi ha accompagnata durante la nuova indagine di Willie Black. Howard Owen è tornato da poco nelle nostre librerie con Il segreto di Frannie, terza indagine del giornalista Willie Black, un personaggio fuori dagli schemi che ho imparato ad amare.

Ritrovare la prosa mordente, incisiva e senza fronzoli di Howard Owen è stato meraviglioso, adoro essere catapultata e catturata dalla spirale di eventi che compongono i romanzi di questo autore, qui non siamo di fronte a un semplIce giallo, Owen nei suoi scritti racchiude molto di più di un’indagine avvincente. La narrazione di Howard Owen anche in Il segreto di Frannie scorre veloce, rapida e tumultuosa, molto più rapida delle tranquille acque del fiume South Anna protagonista di Oregon Hill, o di quelle dello Shenandoah River.

 

 

Il segreto di Frannie, proprio come Oregon Hill e Il country club, non è solo un giallo che tiene il lettore con il fiato sospeso, è molto di più: è un grido di denuncia contro molti problemi sociali che affliggono la nostra realtà e la realtà dell’America lontana dal centro delle grandi metropoli e lontana dal cosiddetto sogno americano, un illusione per tanti e una realtà per pochi. Howard Owen ambienta i suoi romanzi a Richmond, più precisamente nei quartieri difficili dove imperversa la povertà, la violenza, la criminalità e i pregiudizi, in quelle strade troviamo problematiche legate al razzismo, alla droga e all’alcol; io adoro leggere di quest’America crudele e spietata, il volto oscuro della medaglia. La tematica dell’immenso privilegio detenuto dagli uomini bianchi è molto presente in questo terzo caso; Willie Black è chiamato a indagare sulle strane morti dei giocatori di baseball che appartenevano ai Vees nel 1964, presto emerge la figura di Frannie, soprannominata Frannie Flirt, una giovane groupie della squadra che ha trovato lavoro presso la società sportiva e si dice ebbe relazioni con quasi tutti i membri della squadra. La storia di Frannie è una storia molto triste, è la storia di una giovane donna con tanti sogni nel cassetto che crede nell’amore, un amore che a volte si trasforma in tradimento e umiliazione. Il destino di una giovane donna sola, derisa e umiliata da sportivi bianchi come può non trasformarsi in una tragedia drammatica?

 

Questa tragedia collettiva potrebbe essere un bel gancio per il mio articolo. La maledizione di Parker Field, o qualche stupidaggine del genere. Solo una cosa mi fa pensare che non sia una coincidenza: qualcuno sta tenendo il conto.

 

Willie Black è toccato molto da vicino da questa indagine, il caso inizia con una sparatoria, una dinamica purtroppo ricorrente a Richmond, la vittima è Les il compagno della madre del protagonista, l’unico uomo che sia mai stato una sorta di figura paterna e un giocatore dei Vees del 1964. Mentre Les in ospedale lotta per sopravvivere Willie Black inizia a scavare tra le morti misteriose dei giocatori di quell’anno, nel 2008 sembra che solo Les e un altro compagno siano riusciti a sopravvivere, sarà un caso o si cela qualcuno dietro gli insoliti incidenti grazie ai quali il Triste Mietitore chiama a sé gli sportivi?

L’indagine ha un ritmo davvero serrato e coinvolgente, io ho amato profondamente questa storia drammatica perché affonda le sue radici negli Anni Sessanta, periodo che adoro in modo particolare; per me è stato meraviglioso indagare al fianco del protagonista e riportare alla luce l’oscurità sepolta dal fango accumulato in lunghi decenni. Non ho saputo individuare il colpevole e ricostruire la vicenda, avevo dei sospetti che si sono rivelati errati, da una parte sono contenta di non possedere spiccate doti deduttive così mi posso godere i misteri proprio fino all’ultimo.

Il segreto di Frannie è una storia drammatica e toccante, ho provato una grande empatia nei confronti di questa giovane donna, Howard Owen ha saputo toccare le corde giuste attraverso Willie Black, non vedo già l’ora della prossima indagine!

 

 

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di NN Editore per la copia omaggio

 

 

May the Force be with you!
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