Inku Stories #15: Crueler than dead di Tsukasa Saimura e Kizo Takahashi

Ottobre è anche il mese del terrore, no? Quindi oggi vi parlo di Crueler than Dead di Tsukasa Saimura e Kozo Takahashi, manga pubblicato  da Edizioni Star Comics e tradotto da D. G. Caci.

Pagine: 208

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Editore: Edizioni Star Comics
Traduzione: D. G. Caci

Data di uscita: 3 Ottobre
Prezzo: € 7,00

Una giovane donna si risveglia in un mondo devastato. Non sa chi è, né dove si trova. Tutto ciò che sa è che corre un grave pericolo: è preda in un mondo invaso dagli zombie. Non le resta che correre, uccidere, nascondersi, e ancora correre, trovare delle armi, del cibo, tentare di fuggire. E, soprattutto, provare a capire. Cosa è successo al mondo? Cosa sono e da dove arrivano gli zombie? Ma soprattutto: perché lei, essere umano in buona salute, vomita… delle dita? Una base post-apocalittica in stile The Walking Dead, una narrazione “road trip” alla Mad Max, una protagonista forte: Tsukasa Saimura e Kozo Takahashi offrono una visione moderna dei non-morti.

C’è un motivo se ho scelto questo manga come nuova lettura, è veramente passato troppo tempo dall’ultima volta che mi sono gustata una storia di zombie, per questo motivo scoprire questa duologia è stato un po’ come tornare indietro nel tempo alla prima volta che ho preso in mano una storia del genere, un piacevole e inquietante ricordo che mi ha riportato alla memoria il motivo per il quale mi piace tuffarmi di petto in questo tipo di narrazione.

La storia di Tsukasa Saimura e i disegni di Takahashi Kozo in “Crueler than Dead” riescono a trovare un equilibrio; da una parte abbiamo una sceneggiatura tratteggiata con maestria e che viene dosata con il contagocce per permettere ai lettori di scoprire poco a poco il mondo di questo seinen, mentre dall’altra parte dei disegni che sembrano essere usciti dagli anni ’80, particolareggiati e frenetici, con un tratto abbastanza realistico e capace di trasmettere l’orrore in tutto il suo splendore splatter possibile.

Questo tankobon si compone di quattro capitolo più un extra, il capitolo zero, dove si assiste al prima, un modo per riuscire a fare un paragone fra ciò che sta succedendo ai protagonisti nel presente e ciò che c’è stato prima del loro risveglio. Ma andiamo per gradi.

Source: Google.

Maki Akagi si risveglia all’improvviso in mezzo al caos. In lontananza si sentono gli spari e i rantoli degli zombi, o meglio OZ, tuttavia ignora tutto ciò che sta succedendo dietro la porta, in quel momento la sua unica certezza è il bambino sdraiato sul letto di fronte, Shota.

C’è un motivo se entrambi sono lì, a Gumna, nel centro farmaceutico ormai distrutto, dove stando alle parole di un soldato i due hanno vissuto per un lungo periodo di tempo come zombie, ma dopo che è stato iniettato loro l’antidoto sono ritornati umani, almeno in parte. 

La loro missione dunque è quella di portare in salvo il resto dell’antidoto e dirigersi a Dome, dove potranno fare luce su ciò che è successo nel frattempo in cui erano “assopiti” e così poter ricostruire, almeno mentalmente, le varie fase del degrado della nazione, la stessa che ora cerca ancora di combattere gli zombie, ma che non riesce a fare nulla più di nascondersi dietro quattro mura o sigillarsi dentro una torre affinché le creature non possano raggiungerli.

Gli OZ hanno un punto debole, la luce, per questo motivo bisogna sfruttare ogni singolo raggio di sole finchè c’è tempo perchè, una volta calato il tramonto, diventano molto più forti e con il fatto che possono vedere tranquillamente al buio sono nemici ineguagliabili, forti e affamati abbastanza da non accontentarsi di un corpo solo.

Source: Google.

Il viaggio di Maki e Shota è difficile, già dopo essere usciti dal vecchio edificio si ritrovano dinnanzi al primo ostacolo: Omiya, città che il ragazzino conosce fin troppo bene e che, quando provano a esplorare, si ritrovano circondati da zombi e non solo. Infatti, in questo scenario apocalittico i non morti non sono l’unico pericolo, anche i banditi e i razziatori sono estremamente pericolosi, gli uomini della comunità “Paradise” prendono in ostaggio i due, portandoli alla Else Tower, il covo dove si radunano e controllano tutte le persone che hanno avuto la sfortuna di capitare sulla loro strada.

Yugo, un nuovo personaggio, cerca in tutti i modi di aiutare Maki e Shota, tentando un ultimo folle gesto per impedire al capo dell’organizzazione di mettere le mani sulla giovane donna, un paura infondata dal momento che è lei stessa a tirare fuori dai guai entrambi, servendosi della sua forza e dell’abilità di potersi muovere indisturbata nell’oscurità.

Dopo Else Tower il viaggio prosegue, si trasforma in una fuga da un’orda pazzesca di zombi affamati, con l’unica destinazione possibile: il Tokyo Dome.

Questo primo volume è ricco di spunti, un vero e proprio calderone pieno di informazioni che ci aiuta a tracciare il nostro cammino verso l’epilogo di questa storia nel secondo volume in arrivo il mese prossimo. In questa apocalisse zombi il nemico che gli umani devono affrontare non è lento e quasi indifeso, come ci hanno mostrato molte serie tv o altri fumetti, no, questa volta gli zombi ricordano quasi quelli di World War Z, sono intelligenti, forti e affamati.

Fra le caratteristiche più letali di questi mostri c’è la capacità di vedere al buio come se fosse giorno, per non parlare della forza sovrumana e della totale assenza di dolore, tutte armi a loro favore che li rendono i predatori perfetti, carri armati di carne e ossa che con un pugno sono capaci di sfondare una porta.

Source: Google.

Indubbiamente questo è un manga interessante, perfetto per il periodo di Halloween, una lettura che oltre ad intrigare e inquietare regala anche una panoramica ampia su quello che è il mondo dei non morti, tuttavia ci sono ancora moltissime domande senza risposta e spero che il secondo volume possa dissipare i miei dubbi.

I disegni sono molto curati, con neri potenti e linee sporche al punto giusto da rendere il tutto ancora più splatter, circondando gli occhi del lettore di sanguinose scene e macabri orizzonti.

La storia si sviluppa in fretta, sin dalla prima pagina si viene catapultati nel cuore dell’azione, fornendo immediatamente tutte le nozioni che un sopravvissuto conosce a memoria, infatti il primo soldato che la protagonista incontra spiega ai due tutto ciò che c’è da sapere sui fatti dell’ultimo anno e seppure queste nozioni abbiano un retrogusto quasi nuovo per Maki, è andando avanti nella storia che ci si rende conto che in realtà sia lei che Shota ricordano ogni cosa del loro “periodo zombi”.

Crueler than Dead mi ha catturata immediatamente, una storia rapida ma dettagliata, in un mondo che più o meno conosciamo tutti grazie a The Walking Dead e che continua a lasciarci senza parole in quanto a crudeltà e cattiveria, come dimostrato anche da “La culla dei demoni” di Kei Sanbe, che esplora uno scenario simile sotto un altro punto di vista. Non mi resta che aspettare il prossimo volume.

“Il mondo era già fottuto. Le persone hanno iniziato a divorarsi tra loro. I genitori mangiavano i figli che si scagliavano contro di loro, a loro volta… un vero inferno!

⚜ Manga simili: La culla dei demoni
⚜ Reazione post lettura:
Un po’ d’inquietudine e allo stesso tempo voglia di scoprire il finale.

⚜ Pagine lette: 208
⚜ Da consumarsi preferibilmente: Subito, è inevitabile che una volta aperto questo volume si venga rapiti dalla storia.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Star Comics per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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