La cuccia di Lea – #CR: La versione della cameriera di Daniel Woodrell

 

Ciao a tutti mi chiamo Lea, sono una cagnolina frizzante e molto vivace! Mi piace uscire e fare lunghe passeggiate, ma non quando fa troppo freddo e neanche troppo caldo; amo andare a correre nei campi e inseguire i leprotti, sono velocissimi e non riesco mai a giocare con nessuno di loro, non avranno mica paura di me?
Vi ospiterò ogni tanto nella mia “cuccia”, perché se ci siete voi, io posso dormire nel letto con la mia mamma! Vi racconterò di cosa giace sul nostro comodino, perché c’è sempre un libro che mi “ruba” la mamma per un pò di tempo, ma io riesco sempre a farmi accarezzare anche se la costringo a fare qualche acrobazia per leggere e coccolarmi contemporaneamente!

 

 

Editore: NNEditore
Data di uscita: 14 marzo 2019
Pagine: 192
Prezzo: 18.00 €
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Il dodicenne Alek trascorre l’estate a West Table, Missouri, con sua nonna Alma. Vecchia, eccentrica e orgogliosa, la donna ha lavorato per cinquant’anni come cameriera per le famiglie ricche della città, allevando tre figli e soppor­tando un marito sempre assente. Alma conosce molte storie, ma quella che più la ossessiona è l’esplosione della sala da ballo che nel 1929 causò la morte di qua­rantadue persone, tra cui l’amatissima sorella Ruby. Nessuno ha mai scoperto com’è andata, né è mai stato trovato il responsabile: Alma è certa di sapere la verità, e la racconta ad Alek, per rendere giustizia alle vittime e donare pace a se stessa. Nel primo episodio della Serie di West Table, Daniel Woodrell illumina con ni­tide, veloci pennellate di colore una va­rietà di personaggi. Alma, Alek, Ruby, i Glencross e gli sfortunati ballerini sono voci di un romanzo corale, serrato come un noir, che parla di condivisione e di comunità, di un passato che si avvolge al presente, ora come una condanna, ora come un riscatto, in cui tutti si ritro­vano colpevoli e innocenti.

Benvenuti di nuovo nella mia cuccia, mentre voi siete qui io approfitto per schiacciare indisturbata un sonnellino sul cuscino della mia mamma! Il nuovo ospite che alloggia sul nostro comodino è La versione della cameriera, romanzo scritto da Daniel Woodrell; si tratta del primo volume della serie West Table. Mi piace l’idea che ci siano diversi libri che hanno in comune qualcosa, perché così non devi salutare per sempre ambiente e personaggi. So che la mia mamma è super entusiasta di questa lettura, non vedeva l’ora di iniziare questo libro tanto che lo ha portato a spasso per i campi con noi! Io sono molto contenta perché questo è il genere preferito della mia mamma, anche io corro subito a tuffarmi nella storia!

 

 

Pancia in dentro, coda in fuori…tuffiamoci nelle anticipazioni!

 

La meta ultima del nostro vagare era quasi sempre il cimitero. Ci facevamo strada in un groviglio di lapidi grigie, marroni, di un bianco puritano, guardandone di sfuggita qualcuna, indicandone altre con la testa, ignorandone altre con disprezzo finché non arrivavamo all’Angelo nero, il sobrio monumento al lutto della nostra famiglia e della città affranta. In certe occasione, all’ombra di quest’angelo, mi raccontava di un indiziato o di un fatto ambiguo, un sospetto vago o invitante che aveva raccolta grazie al suo udito fine o curiosando ovunque, e quando mi riportava i particolare equivoci era la prima volta che ne parlava con qualcuno dopo anni.

 

 

Nel 1929, in questo angusto tratto in salita fra la piazza cittadina e i binari alle spalle di Howl Creek, sorgevano sei case, di cui cinque oggi scomparse, la sala da ballo e l’hotel Alhambra, demolito da lungo tempo. In fondo al cortile, vicino alle traversine e alle rotaie lustre, ci sono dei piccoli ceppi bruniti, laddove gli olmi, probabilmente gli unici testimoni, erano stati abbattuti negli anni Cinquanta, dopo l’arrivo della malattia olandese che se li portò via tutti.

 

 

Lui si inalberò e innalzando la Bibbia predicò contro l’incedente pericolo, finché i gaudenti non presero a schernirlo dalle finestre del primo piano e poi giù in strada, mentre le loro mani promiscue vagolavano per il corpo dell’amante. Vedendosi deriso da quei peccatori compiaciuti del proprio edonismo e dei loro abitini a balze, il predicatore perse la testa e non riuscì più a recuperarla, e prima che iniziasse l’estate espresse la sua epica frustrazione in una poderosa lettere aperta, pubblicata dal giornale: Presto scaraventerò questo posto nel Regno dei cieli e precipiterò i suoi peccatori nella pece bollente: poi vedrete come ballano!

 

 

Chi è l’autore?

Daniel Woodrell (1953) è considerato uno dei maggiori scrittori americani viventi. I suoi libri hanno ottenuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Pen Award, l’International iMac Dublin Literary Award e il Sundance Film Festival Award per l’adattamento cinematografico del suo libro Un gelido inverno. Ama ambientare le sue storie nei panorami dei monti Ozark, in Missouri, e lui stesso ha coniato la definizione di “country noir” per descrivere la sua opera. NNE pubblicherà gli altri volumi della Serie di West Table.

 

Al prossimo titolo!

 

 

 

 

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