La cuccia di Lea – #CR: Lullaby Road di James Anderson

Ciao a tutti mi chiamo Lea, sono una cagnolina frizzante e molto vivace! Mi piace uscire e fare lunghe passeggiate, ma non quando fa troppo freddo e neanche troppo caldo; amo andare a correre nei campi e inseguire i leprotti, sono velocissimi e non riesco mai a giocare con nessuno di loro, non avranno mica paura di me?
Vi ospiterò ogni tanto nella mia “cuccia”, perché se ci siete voi, io posso dormire nel letto con la mia mamma! Vi racconterò di cosa giace sul nostro comodino, perché c’è sempre un libro che mi “ruba” la mamma per un pò di tempo, ma io riesco sempre a farmi accarezzare anche se la costringo a fare qualche acrobazia per leggere e coccolarmi contemporaneamente!

 

Editore: NNEditore
Data di uscita: 18 aprile 2019
Pagine: 336
Prezzo: 18.00 €

È un rigido inverno nel deserto dello Utah. A effettuare consegne lungo la statale 117 c’è ancora Ben, il protagonista del «Diner nel deserto», e insieme a lui ritroviamo anche Walt, il predicatore e Ginny, che ora è mamma. Un giorno, Ben trova un bambino ispanico muto, che qualcuno ha deciso di affidargli. È così che il camionista finisce invischiato in una faccenda più grande di lui che coinvolge un gruppo di messicani e una tratta di bambini. Un crime popolato di personaggi eccentrici e misteriosi, di storie apparentemente distinte che poi convergono, e in cui la ricerca della verità è condotta con tale determinazione da mettere in pericolo tutto il resto.

 

Bentornati lettori nella mia cuccia! L’ospite di cui parliamo oggi è un romanzo molto interessante, si tratta di Lullaby Road, il secondo volume della serie del Deserto scritta da James Anderson. Sono molto affascinata da quel mondo selvaggio e brullo, mi piacerebbe tanto fare una corsa tra la polvere rossa del deserto con la mia mamma, un pò però mi spaventa questo luogo perché potrebbero esserci i serpenti! La mia mamma vorrebbe tanto percorrere davvero la 117, a me non piace così tanto questa idea, preferisco leggere il romanzo e stare nel camion insieme a Ben, questa volta avrei anche compagnia a quattro zampe!

 

Pancia in dentro tartufo in fuori, via con le anticipazioni!

 

Il cane voltò impercettibilmente il testone verso di me e per un istante mi fissò gli occhi rosa sulla gola, prima di affondare il nso nella pelliccia. Forse stava troppo comodo, o era troppo pigro per muoversi? O semplicemente come preda non valevo la pena. Forse era curioso di vedere cosa sarebbe successo se mi avesse risparmiato. Lo ero anch’io – e ci consegnai tutti e quattro alla strada annunciando la partenza con un’imprecazione a mezza voce. Ingranai la prima ed entrai con prudenza sulla US- 191 lastricata di ghiaccio. Nel migliore dei csi sarebbe stata solo una lunga giornata. Nel peggiore, una lunga giornata in cui saremmo tornati a Price solo a tarda sera, ammesso che fossimo riusciti a tornare.

 

 

Per quanto potesse essere minaccioso il deserto durante l’estate, non era niente rispetto al vuoto gelido e silenzioso dell’inverno.
Anche mentre stavo lì a osservare la vastità avvertivo il suo potere magnetico, la sua profondità, come fosse un amante pazz che promette eterna passione e mai amore.Eppure il deserto era sempre lì, mi chiamava, e a volte avevo l’impressioone che fosse proprio la sua costana ad attirarmi, e quel semplice bisogno di scoprire ciò che un luogo e un paesaggio indifferente non mi avrebbero mai rivelato. E la 117 attraversava da parte a parte il suo cuore esangue. Percorrerla era il mio lavoro. In alcuni rari momenti di indulgenza mi dicevo che quello che facevo poteva essere importante. Lo facevo da così tanto tempo, non sapevo fare altro. E forse non volevo.

 

 

Erano passati solo pochi mesi da quando, in una serata primaverile di fine maggio, avevo sorpreso Walt e Claire a ballere di fronte al jukeboxe. Restai immobile come quella notte mentre li guardavo ballare quel dolce lento senza fine tra una figlia e un padre per sempre ignaro del loro vero legame di sangue.
Per me nel diner restavano intatti, proprio come i tavoli e le sedie, la comanda solitaria dell’ultimo pasto cucinato per un cliente nel 1987 e anche Bernice, la madre di Claire, con lo stupro e aveva subìto  e la sua graduale morte silenziosa, e la cruenta vendetta di Walt. A suo modo, il Diner del Deserto era sempre aperto, se non altro ai ricordi e ai fantasmi.

 

 

Chi è l’autore?

 

James Anderson è uno scrittore e poeta americano nato a Seattle, ed è stato l’editore della rinomata casa editrice Breitenbush Books. Il diner nel deserto, il suo romanzo d’esordio, ha ricevuto moltissimi riconoscimenti di pubblico e di critica. Lullaby Road è il secondo capitolo della Serie del Deserto.

 

 

Al prossimo titolo!

 

 

 

 

May the Force be with you!
Precedente Chi cerca trova – Day #67: Attracco a Porto Pennino, parte III Successivo #proiettilidicarta: L'ultimo ballo di Mary Higgins Clark (Sperling & Kupfer)