La Gente della Marea di Christian Sartirana | Recensione di Sandy

“È proprio nel momento in cui lo vedo, poco prima di svenire, che capisco che quelle enormi spine che fuoriescono dal suolo non sono lì a caso, ma formano una specie di raggiera circolare. Come una corazza. Una spirale.”

IL ROMANZO

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Editore: Nero Press
Formato: EPUB
Prezzo: € 0,99

Un viaggio in Sardegna alla ricerca delle proprie radici familiari si trasforma in una lenta discesa all’interno di misteri tanto antichi quanto terrificanti. Edoardo e sua moglie Sonia si recano nella bellissima isola per visitare la vecchia casa di famiglia che Edoardo ha appena ereditato in seguito alla morte della madre.
Sono trascorsi molti anni da quando ha lasciato quel luogo e i suoi ricordi di bambino sono confusi anche se c’è qualcosa, nella sua memoria, che sembra metterlo in guardia.
Forse perché sua madre non ha mai amato troppo la sua terra di origine. Anzi ne è fuggita non appena ha potuto, senza farvi mai più ritorno.
Edoardo e a sua moglie scopriranno presto perché.

Let’s talk about “La gente della marea”

 

“Mio padre mi diceva che quando loro arrivano scompare sempre qualcuno e quando capita che delle persone muoiano nello stesso giorno, qui a Bosa, si dice che è passata a prenderle la Gente della Marea.”

Apriamo le danze con un racconto di Christian Sartirana, pubblicato da Nero Press. “La gente della marea” racconta una storia decisamente intrigante, dove non tutto riesce a trovare una spiegazione.

La vita di Edoardo è sempre stata circondata da mistero proveniente dalla sua terra, forse è questo il motivo che ha spinto sua madre a portarlo via per tentare di ricominciare a Torino. Città nuova, capitolo nuovo da scrivere. Almeno questo è quello che credeva. Non si può cancellare il passato né tanto meno le nostre origini. Questa è una lezione che imparerà Edoardo, il quale, dopo la morte di sua madre, ritorna in Sardegna insieme a sua moglie, nella speranza di ritrovare il posto dov’era nato. Tuttavia quando i due provano a chiedere indicazioni, nessuno sembra conoscere Bosa. Secondo un uomo, c’è stato un terremoto su tutta l’isola e un versante dell’isola è completamente sprofondata nel mare. Dunque una parte della città è crollata, avendo avuto l’epicentro del sisma proprio lì. Le persone sono state costrette ad evacuare e ciò che ne è rimasto è stato chiuso per evitare pericoli. Non tutti però hanno accettato di allontanarsi dalla loro casa.

“C’era un che di così selvaggio in quel luogo da farmi pensare che la nave, l’edicola e il piccolo bar sulla piazzuola del porto, in qualche modo, sembravano fuori posto.”

Nonostante le avvertenze dello sconosciuto, Edoardo e Sonia procedono alla ricerca della casa lasciata in eredità a lui. Il panorama che si presenta davanti a loro è dei più desolanti. Della città che ricordava non esiste più nulla, è solo un ricordo sbiadito. Il terremoto ha avvicinato molto di più il mare. L’intero quartiere fuoriesce dal mare, ad ogni onda l’acqua trapassa ogni singola costruzione sopravvissuta.

La paura ci tiene allerta. Edoardo sente che c’è qualcosa che non torna, ma non sa bene di cosa si tratti. È una sensazione che gli contorce le viscere. Il proprietario dell’alberghetto lo aveva ammonito delle stranezze del luogo, ma non sono state abbastanza intimidatorie da spingerlo a tornare indietro.

“Il vento sembrò afferrare la mia voce e scagliarla lontano insieme alla sabbia.”

Tutto d’un tratto la situazione prende una piega decisamente inquietante. Sonia scompare senza lasciare traccia, come un granello di sabbia trasportato dal vento.  Qualcosa lo intimorisce, come se di lì a poco potesse succedere qualcosa di orribile, decisamente tremendo.

Quando la sua vita lo tradisce ed è convinto di vedere qualcosa, si risveglia in ospedale, cieco. Non sanno bene di cosa possa trattarsi, ma credono sia di natura psichica. Un velo oscura la sua mente ma è certo di sapere cosa ha visto, l’ultimo ricordo è ancora confuso, ma sa di aver avuto paura.

“La gente della marea” è un racconto lungo ed intrigante, dove l’autore è riuscito con maestria a giostrarsi tra intrigo e mistero. È sicuramente una favola nera, una di quelle che spingono a porsi molteplici domande senza però trovare quelle risposte. Resta tutto un mistero. La scomparsa di Sonia, l’ultima cosa che ha visto Edoardo e la sua cecità. Che cosa ha visto? È realmente qualcosa di reale o solo frutto della sua mente?

 

 

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