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La mia musica segreta di Jane Hawking | Recensione di Sandy

“Girando le pagine, lo sguardo le cadde sulle sue mani e si consolò pensando che le sue dita, ora lunghe e affusolate e non più grassocce, custodivano la promessa di realizzare un altro sogno.”

IL ROMANZO

Prezzo: € 19,50

Acquistalo subito: La mia musica segreta

Titolo: Silent Music
Editore: Piemme Edizioni
Collana: Femminile
Data di uscita: 13 Giugno 2017
Pagine: 552
Prezzo: € 19,50

Ci sono passioni in grado di plasmare una vita. E di farci trovare il nostro posto nel mondo.

Inghilterra, anni ’50. Gli occhi della piccola Ruth si fanno grandissimi quando, a scuola, vede il meraviglioso pianoforte Steinway che a lei, in quanto allieva non pagante, è proibito. Perché Ruth ha, fin da piccolissima, un talento speciale per la musica, che non può esprimere nella soffocante vita familiare, con la madre affetta da depressione, incapace di occuparsi di lei, e un padre che non sa amarla per davvero. Per fortuna c’è la nonna, che vive in campagna. La nonna, amica di mille estati spensierate, ma anche l’unica persona in grado, insieme al nonno, di far scoprire a Ruth un altro mondo. Quello in cui le fate esistono davvero, così come possono esistere l’allegria, l’affetto incondizionato e, finalmente, la musica. Perché dalla nonna c’è anche un misterioso pianoforte, appartenuto a una zia di cui Ruth ha soltanto un vago ricordo. Tornata a casa, invece, le passioni sono bandite: la madre, nella sua alternanza di umori, non le permette neanche di sognare. Eppure il talento e la determinazione di Ruth superano ogni barriera: forte degli insegnamenti della nonna, e grazie a un professore complice, che le fa suonare di nascosto il meraviglioso Steinway proibito, Ruth sarà finalmente in grado di trovare il suo posto nel mondo. E di far brillare la sua stella.
Un romanzo toccante sull’amore tra una nonna e la sua nipotina, e sulla forza di una passione che può cambiare il destino di chi la abbraccia.

Let’s talk about “Silent Music”

“Quella musica sembrava rievocare tutte le esperienze dolorose della sua vita, e lei le rivisse con una tale intensità che avrebbe pianto, ma quell’emozione era così profonda da andare oltre il livello delle lacrime.”

Non c’è modo migliore di proseguire la giornata di questo. Diamo quindi spazio a questa meravigliosa scoperta, un romanzo partorita dalla ex signora Hawking, “La mia musica segreta”, che vede al centro della scena la giovane Ruth e il suo sogno irragiungibile, quello di diventare musicista. Avevo già avuto modo per presentarvi il libro durante il blogtour, oggi invece finalmente condivido con voi il mio punto di vista a riguardo.

Il romanzo è ambientato in Inghilterra e vede protagonista la piccola Ruth, divisa tra sogno e dura realtà. A volte è difficile avverare i propri desideri, l’idea che sia tutto rose e fiori è andata scemando lungo il tempo. Jane Hawking sceglie di non rendere fiabesco il tutto ma di catapultare il suo personaggio nella dura realtà, aggiungendo qualche sfumatura malinconia alla storia mentre ripercorre la vita di una giovane, dall’infanzia all’età adulta.

“Anche se adesso era ancora costretta a tenere segreta la sua passione.”

Sin da bambina il sogno di Ruth è stato quello di diventare una pianista, per questo motivo, quando si ritrova faccia a faccia con uno Steinway, il suo cuore si riempie di gioia, ma allo stesso tempo qualcosa si spezza dentro di lei. Ha sempre avuto una predisposizione per la musica, ma non ha mai potuto esprimere il suo talento in quanto la sua situazione familiare l’ha costretta a mettere da parte i suoi occhi e saltare le tappe per crescere in fretta. Sua madre soffre di depressione e quando la giovane comincia a mostrare interesse per l’arte, la musica viene bandita come qualsiasi altra forma di svago o passione. Ruth ha la stessa predisposizione per la musica di sua zia Evelyn morta giovanissima, le cui circostanza sono ancora avvolte nel mistero, così come le motivazioni che hanno portato il manifestarsi della depressione di sua madre. Qualcosa è accaduto quando lei era in guerra e da allora non si è mai più ripresa. Questo ha fatto sì che diventasse un fardello per la sua stessa famiglia, sua figlia e il suo stesso marito.

“Con il tuo talento e la tua passione hai compiuto passi da gigante.”

Ruth è divisa tra i suoi sogni da bambina nella pittoresca casetta dei nonni, pare quasi sia uscita dal mondo delle favole, e la sua angosciante vita senza alcuna via di fuga. Solo sua nonna, complice, la aiuterà a migliorare la sua arte e destreggiarsi tra le note del piano. Un pianoforte diventerà il pretesto per descrivere un quadro familiare intrinso di storia, dove si respirano gli anni ’50. Riuscirà la nostra eroina a farcela?

Il rapporto tra Ruth e i suoi nonni è sicuramente quello che ho apprezzato di più. Vedere due generazioni andare d’accordo, confrontarsi e spingere un talento a realizzarsi è stato notevole. Sicuramente è quello di cui aveva bisogno Ruth, un po’ di stabilità nella vita. Dall’altra parte abbiamo Shirley, la madre, alle prese con una malattia fonte di instabilità mentale le cui cause ci sono ancora ignote. Quello che è certo è che la musica potrebbe scatenare una delle crisi di sua madre, per questo la ragazzina cerca in tutti i modi di mantenere il suo segreto e suona di nascosto. Infine suo padre si presenta come un uomo paziente, che nonostante la malattia della moglie, cerca in tutti i modi di supportare la figlia.

“La stanza era calda, ma tutto d’un tratto Ruth fu scossa da un brivido, come se di colpo l’aria si fosse raffredddata.”

“La mia musica segreta” è un romanzo che ingrana lentamente, ma una volta catapultati all’interno del mondo creato da Jane Hawking, proseguire  diventa un bisogno fisico. L’autrice si destreggia con maestria attraverso le righe con uno stile prettamente descrittivo grazie al quale è possibile immaginare ogni singolo elemento, anche quello più piccolo. È sicuramente evocativo e regala una miriade di emozioni diverse, una più vera dell’altra.

L’autrice dimostra padronanza nel descrivere sentimenti e situazioni, aggiungendo quel toco “romantico” che aiuta a percepire i personaggi sulla propria pelle e immedesimandosi in loro. Ruth appare sempre più vicina, l’istinto è quello di supportarla, farla sentire al sicuro così come si riesce ad entrare in empatia con la malattia della madre che fino alla fine non riconosce nella figlia un potenziale talento, ma l’amore di una madre, si sa, si spinge oltre e quello di Shirley è smisurato, a tal punto da portarla a ribaltare la situazione. Potrebbe sembrare un film drammatico, ma la verità è che la scrittrice è riuscita ad infarinare il tutto con una leggera pennellata di mistero, il quale porterà a chiedersi molteplici domande e tentare, per quanto possibile, di capire cosa sfugge. È un romanzo al quale bisogna dargli una possibilità, nonostante all’inizio appaia lento o in alcuni punti risulti noiosi perchè può rivelarsi una bellissima scoperta.

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