La ragazza giusta di Elizabeth Jane Howard | Recensione di Deborah

Elizabeth Jane Howard (Londra, 1923 – Bungay, 2014). Figlia di un ricco mercante di legname e di una ballerina del balletto russo, ebbe un’infanzia infelice a causa della depressione della madre e delle molestie subite da parte del padre. Donna bellissima e inquieta, ha vissuto al centro della vita culturale londinese della seconda metà del Novecento e ha avuto una vita privata burrascosa, costellata di una schiera di amanti e mariti, fra i quali lo scrittore Kingsley Amis. Da sempre amata dal pubblico, solo di recente Howard ha ricevuto il plauso della critica. Scrittrice prolifica, è autrice di quindici romanzi. La saga dei Cazalet è la sua opera di maggior successo. Oltre ai cinque volumi della saga, Fazi Editore ha pubblicato i romanzi Il lungo sguardoAll’ombra di JuliusCambio di rottaLe mezze verità e Perdersi.

 

Gavin le applicò la lozione massaggiandole delicatamente la testa, poi incontrò il suo sguardo nello specchio di fronte. «Il solito?».
«Sì, ti prego, Gavin. Mi conosci. Quanto a capelli non sono un’amente dell’avventura».

 

Editore: Fazi Editore
Data di uscita: 15 novembre 2021
Pagine: 406
Prezzo: 20.00 €

In una Londra di fine anni Settanta trascina i suoi giorni il giovane Gavin, un timido e sensibile parrucchiere di modesta estrazione. Il suo mestiere lo porta a essere il confidente di molte donne: con loro Gavin è brillante e prodigo di consigli, mentre è assai goffo con le ragazze che gli piacciono. Ha anche un caro amico, un ragazzo omosessuale di nome Harry. È proprio lui a rimescolare le carte della vita del giovane aprendogli le porte della mondanità e portandolo a una festa presso una casa aristocratica. La padrona di casa, Joan, è una donna adulta molto carismatica, colta, capace di sfidarlo intellettualmente, e Gavin ne è subito irretito. Quella sera, però, conosce anche la giovanissima Minerva: ricca e infelice, cresciuta in un ambiente indifferente e anaffettivo, ha un disperato bisogno di attenzioni. Dopo aver sperimentato, non senza scottarsi, i due opposti modelli femminili, Gavin sembra finalmente accorgersi dell’esistenza di una ragazza che gli è sempre stata molto vicina…

 

Sulla scia del grande entusiasmo sperimentato con la lettura dei primi due volumi della saga dei Cazalet mi sono tuffata senza riserve in La ragazza giusta, un romanzo di Elizabeth Jane Howard che è uscito molto recentemente per Fazi Editore. La ragazza giusta non è stata proprio la lettura che mi aspettavo, non so se in questo momento sono influenzata in modo particolare dalla saga familiare che mi ha rubato il cuore ma devo ammettere che questo libro non mi ha convinta del tutto.

Desidero approfondire ulteriormente Elizabeth Jane Howard, mi piacerebbe leggere qualcos’altro scritto da lei lontano dalla saga dei Cazalet per capire meglio se La ragazza giusta non si è rivelato per me il libro giusto al momento giusto oppure sono effettivamente troppo legata alla saga familiare firmata dall’autrice.

 

Perché non aveva voglia di fare le cose? O meglio, perché non aveva voglia di fare certe cose? Mentre era in fila al chiosco italiano dove i panini consistevano soprattutto in fette di pane, prese a stilare una lista mentale delle cose che faceva volentieri. C’era il lavoro. Sì, aveva voglia di lavorare, gli paiceva.

 

La ragazza giusta è un romanzo che per me è partito molto lentamente, all’inizio mi sono un po’ trascinata nei primi capitoli che raccontano la monotona quotidianità del protagonista, riflettendo però credo che questa sensazione sia voluta dall’autrice perché Gavin è un personaggio estremamente metodico che fatica enormemente a fuoriuscire dalla sua comfort zone. Elizabeth Jane Howard sa come narrare la ripetitività della vita quotidiana, anche se devo ammettere che nei Cazalet non ho avuto la sensazione che queste parti fossero un po’ pesanti e meno interessanti. A causa di questo fattore mi è sembrato che Elizabeth Jane Howard autrice dei Cazalet non fosse la stessa persona che ha firmato questo romanzo, forse perché sono opere scritte in periodi diversi, forse ha inciso il fatto che La ragazza giusta è un libro ambientano grosso modo negli stessi anni nel quale è stato scritto, invece la saga familiare è stata scritta dal 1990 iniziando a raccontare il primo dopoguerra. Comunque Elizabeth Jane Howard è un’autrice che a me piace tantissimo, sono davvero contenta di aver letto La ragazza giusto e desidero in futuro continuare a conosce e approfondire i suoi romanzi.

I protagonisti de La ragazza giusta sono personaggi molto particolari, purtroppo non è scattata una grande empatia con nessuno di loro anche se ho apprezzato tantissimo questa loro particolarità. Il personaggio più interessante incontrato per me è Gavin, il protagonista; mi è piaciuto che la Howard abbia scelto un protagonista maschile, cosa che non credo sia così scontata perché pensando alle letture in generale mi capita molto più spesso d’incontrare protagoniste femminili. Gavin è un ragazzo molto metodico e abitudinario, fa molta fatica a fronteggiare gli imprevisti che tutti i giorni costellano la vita, è una persona sognatrice e alquanto solitaria; mi è piaciuto tanto il suo percorso di crescita personale, durante il romanzo questo personaggio cambia e si evolve, fronteggia e supera i suoi limiti.

 

Facciamo così, vieni solo per pranzo. Non dovrai fermarti a lungo. Però vieni! Si tratta dei miei genitori, capisci. Ho detto loro che saresti venuto. Vengo a prenderti alla stazione. Devi scendere a Weybridge. Prendi quello delle undici e trenta.

 

La ragazza giusta è un romanzo ambientato nella Londra di fine Anni Settanta, Gavin è un parrucchiere sensibile, metodico e abitudinario che per lavoro entra in confidenza con moltissime donne ma nella vita reale fa fatica a rapportarsi con esse; crede nell’amore e nell’arrivo dell’anima gemella. Gavin abita ancora con i suoi genitori, lui e il padre ogni giorno devono fare i conti con diverse manie della madre assecondandola per mantenere un equilibrio. La madre del protagonista è davvero un personaggio assurdo che da una parte mi ha irritata tantissimo e dall’altra invece mi ha fatto sorridere. Gavin essendo molto solitario e introverso non ha molti amici, il suo punto di riferimento è Harry, un ragazzo omosessuale che inviterà il protagonista a una festa. Gavin ancora non sa che proprio quell’evento mondano poterà il caos nella sua vita ordinata, qui conoscerà due donne: Joan la padrona di casa dalla quale sarà stregato e Minerva una giovane ragazza ricca e felice in cerca di attenzioni. La conoscenza di queste due persone molto diverse tra loro porterà Gavin a mettere in discussione le certezze della sua vita, durante gli incontri e gli scontri con queste due forti personalità il protagonista sarà costretto a uscire dagli schemi che si è autoimposto. Tutta questa confusione destabilizzante aiuterà Gavin a crescere e a riordinare le idee, forse anche a incontrare l’anima gemella.

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Fazi Editore per la copia omaggio

 

May the Force be with you!
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