La scatole delle preghiere di Lisa Wingate | Recensione di Deborah

 

Il ricordo mi avvolge come una coperta, una trapunta di sabbia e cielo, le fibre rese morbide dal tempo.

 

Editore: Leggereditore
Data di uscita: 3 gennaio 2018
Pagine: 265
Prezzo: cartaceo 18.00 € ebook 6.99 €
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Quando Iola Anne Poole, un’anziana signora dell’isola di Hatteras, muore nel letto della sua abitazione, Tandi Jo Reese viene incaricata di risistemare la casa della defunta che è anche proprietaria del cottage in cui lei abita. In fuga da un matrimonio oppressivo e da un passato tormentato che continua a perseguitare anche il suo presente, Tandi è scappata insieme ai suoi due bambini e ora vive di fronte alla splendida e sontuosa villa vittoriana della signora Poole. Anche se le due donne non si sono mai conosciute, è stata proprio Tandi a ritrovarla, ormai morta, nel suo letto. E da quel momento inizia per lei un viaggio spirituale alla scoperta di quella strana casa, dei segreti che racchiude e, infine, di sé stessa. Il rinvenimento di ottantuno scatole minuziosamente decorate, ognuna delle quali rappresenta un anno della vita di Iola, le svelerà lo straordinario percorso di una donna vissuta nell’ombra: pensieri, desideri, speranze e paure di una personalità complessa, annotati su fortuiti pezzi di carta. E la lezione finale contenuta nell’ultima scatola avrà forse l’effetto di cambiare l’esistenza di Tandi per sempre…

 

Lettori, benvenuti!

il viaggio che intraprenderemo oggi ci porterà ad esplorare lande e luoghi interiori, un percorso emozionale e di crescita ci aspetta. Sono davvero felicissima di parlarvi di La scatola della preghiere, scritto da Lisa Wingate ed edito da Leggereditore. Si tratta di un libro che ha sicuramente qualcosa da mostrare ed insegnare, mi ha colpita davvero tantissimo, siete pronti a scoprirne di più?

 

Cumuli di scatole, su scatole, su scatole, ordinatamente accatastate dal pavimento al soffitto. A giudicare dallo strato di polvere, erano rimaste nascoste lì, con i loro segreti, per tanto tempo.

 

Conosciamo subito la protagonista, Tandi Jo Reese, una giovane donna provata molto presto dalla vita. Tandi è stata cresciuta principalmente dai nonni, portata in giro per cantieri e casa da ristrutturare ha appreso il mestiere del nonno per l’appunto, il carpentiere. La giovane aveva una passione speciale per l’equitazione, che le ha fatto ottenere una borsa di studio, nell’indipendenza universitaria è rimasta incinta di Zoey, la sua prima figlia. Indecisa tra il fare ciò che è giusto o ciò che è facile, scelse la prima opzione e tenne la bimba nonostante il padre si dileguò. Iniziò per lei un percorso lungo e tortuoso che la portò ad avere anche un altro bambino JT e a dover crescere entrambi da sola. L’essere da sola, senza l’aiuto e l’appoggio di un famiglia la ha portata vicino allo sbando, in mille pezzi. Tandi ha cercato di arrangiarsi come ha potuto, tra lavori precari e guadagni bassi, fino a che è finita tra le braccia di un uomo abbiente che ha promesso di prendersi cura di lei e dei suoi bambini. Inizialmente era così, ma questa persona si è rivelata essere un truffatore e Tandi si è prodigata per smascherarlo.

 

Non riuscivo a ricordare l’ultima volta che avevo cucinato del cibo che non fosse in scatola, ma era stato bello prendere la spesa dal fattorino e creare qualcosa di caldo e fresco.

 

Tandi decise di fuggire da Chicago, si rifugiò sull’isola di Hatteras, scelse quel luogo di mare, sole e speranza per ricominciare a vivere. Le finanze erano all’osso e Tandi non riusciva a trovare lavoro, vista come la forestiera dell’isola. Oltre che provare a cercare un impiego, trascorreva le sue giornate con Ross, il fidanzato di turno, lasciando i suoi figli soli, come sempre. La famiglia viveva in un cottage in affitto, vicino alla grande casa padronale di Iola Anne Poole. Un giorno Tandi scoprì che la anziana padrona di casa era deceduta, con la sua morte anche il suo contratto di affitto sembrava in pericolo. Invece si presentò alla sua porta il prete, visto che Iola aveva lasciato le sue proprietà alla comunità, e le offrì un lavoro: avrebbe dovuto riordinare e pulire la grande casa.Uno spiraglio di luce iniziava a filtrare nell’oscurità della vita di Tandi, non era molto ma si trattava pur sempre di un inizio. Tandi sperava di rimettersi in piedi, essere autonoma ed indipendente per garantire ai propri figli un futuro e magari ad iniziare finalmente ad essere una madre. Tandi per certi  versi non è un personaggio positivo, all’inizio è debole e non è minimamente in grado di prendersi cura dei suoi figli, risulta essere una donna insicura, che si lascia condizionare dall’uomo del momento.

 

Non mi piaceva l’idea d avere degli intrusi tra i piedi, così come sembrava non piacere a Iola. E se avessero trovato le scatole? E se ci fossero stati altri segreti nella casa – cose che non avevo ancora scoperto?

 

Il viaggio interiore di Tandi è guidato da alcune lettere antiche, memorie di un tempo lontano, ricordi e gesta della povera Iola Poole. La donna trova un intero ripostiglio stipato di scatole, scatole di ogni tipo, forma e colore, stipate di lettere, o meglio preghiere. Iniziando a leggerle, entra in empatia con la defunta padrona di casa, la conosce e prende ad esempio. Iola si rivela essere un’eroina silenziosa, in grado di aiutare una miriade di persona senza che nessuno se ne accorga. Attraverso gli occhi di Tandi riviviamo il passato di Iola, una donna mulatta cresciuta in un’abbiente famiglia bianca, con una storia particolare e molto travagliata. La vita di Iola, proprio come quella di Tandi, è un concentrato di solitudine, privazione e sentirsi inadeguate. Riscoprendo la vita di Iola, Tandi si accorge di quanto stia lasciando scivolare via la propria, lei e soprattutto i propri figli che scopre di non conoscere minimamente.

 

Sembrava importante per entrambi pronunciare quella parola ad alta voce. ‘Amico’. La nostra relazione aveva bisogno di essere classificata, di una categoria

 

Per una fortuita coincidenza si imbatte in Sandy, la proprietaria di un bellissimo negozio di souvenir e manufatti artigianali dell’isola. Prima della distruzione delle tempeste questo luogo offriva un piacevole spazio di aggregazione per turisti ed isolani, al momento era chiuso per restauro. Quando Tandi si presenta in negozio per restituire la merce ordinata e non pagata da Iola (a causa del decesso) e non si aspettava minimamente di essere ingaggiata per restaurarlo. Felice di aver trovato un lavoro e persona che credono in lei inizia il suo nuovo impiego con entusiasmo e voglia di fare bene, vede la speranza più concreta di intraprendere una strada. I guai sono sempre dietro l’angolo e tra Zoey che tenta di fuggire, la sorella sbandata che si ripresenta alla sua porta, la donna cerca di affrontare la vita con impegno ed al meglio delle sue possibilità. Conosce un uomo simpatico che la aiuta moltissimo e si fa amare dal team femminile del negozio, diventando una di famiglia. I rapporti con la sorella diventano sempre più tesi fino a che la corda si spezza, ma Tandi non ricadrà nel baratro. Ora ha delle amiche che si preoccupano per lei come sorelle, sta ritrovando i propri figli, la fiducia in sé stessa, ha un’antica casa da salvare e le memorie di una grande donna da portare alla luce. Riuscirà in questa impresa?

 

Si unì un altro gruppo di mani e poi un altro, e l’applauso lentamente crebbe mentre i vicini di casa di Iola si avvicinavano per incontrarla per la prima volta.

 

Lettori, un piccolo scorcio sul viaggio interiore di una donna che aveva perso sé stessa. È molto toccante leggere di come si può essere così vicini al fondo ma qualcosa o qualcuno ci può dare la forza per emergere o dare il massimo. Trovo che sia una storia che dona molti spunti su cui riflettere, scorre veloce grazie allo stile di scrittura dell’autrice, accattivante e fluido. Ho adorato tantissimo questo romanzo, ve lo consiglio con il cuore è davvero una piccola perla da non perdere!

 

 

May the Force be with you!
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