La Straniera di Diana Gabaldon | Recensione di Deborah

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LA STRANIERA

“A quanto pare, però, non posso possedere la tua anima senza perdere la mia”

 

 

  • Titolo originale: Outlander
  • Genere: fantasy, storico, romantico
  • Editore: Tea
  • Prezzo: 12 €

 

TRAMA: Nel 1945 Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highland scozzesi. Durante una passeggiata la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano in quelle zone. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire si trova coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore.

 

RECENSIONE: Voglio parlarvi di questo romanzo fantasy, storico e a tratti decisamente romantico perché quando lo lessi più di un anno fa lo divorai in una manciata di giorni! Non sapevo dell’esistenza di questa saga se non fosse stata nominata in una puntata della serie Tv “Orange is the new black“, incuriosita da questa citazione feci un pό di ricerche e mi tuffai in questa nuova avventura, incentivata a anche dal fatto che di lì a poco sarebbe uscita la prima puntata del telefilm tratto dall’omonimo libro. Prima di parlare del romanzo in sé vorrei fare una specie di premessa riguardo quello che vorrei fare. Consideriamo che i romanzi della saga sono davvero tanti e, in Italia hanno deciso di suddividere i volumi (tranne il primo) in due romanzi ciascuno. Questo perché essi hanno una mole non indifferente, anche così siamo in media su almeno 500 pagine a volume, ma tendenzialmente sono di più, quindi immaginate che non sia una pratica lettura, approvo decisamente questa scelta. Per venire al sodo avrei progettato di parlare dei vari romanzi non appena finisco entrambe le parti di ogni volume originario, sarà un’impresa molto lunga però credo sia un’idea carina se deciderete come me di stare al passo tra libri e telefilm. Attualmente sono in procinto di terminare il secondo volume completo, quindi a breve ci sarà anche la seconda puntata di questa storia.

Veniamo al libro in sé, ammetto che a personalmente mi piacciono i fantasy, devo dire non ho un genere che mi caratterizza, leggo un pό di tutto ma a volte ho proprio bisogno di letture leggere, accattivanti e “shippose”! Bene amici se cercate questo mix di elementi il romanzo “La straniera” fa sicuramente al caso vostro! Non solo, se siete appassionati di storia qui, troverete moltissimo materiale. Io adoro leggere i romanzi ambientati nel passato che mi facciano riviere in modo non pesante come i libri di scuola avvenimenti, usi, costumi e tradizioni ormai estinte. Se vi dovesse spaventare l’elemento storico non temete, soprattutto nel primo volume non ve ne accorgerete quasi, quindi vi consiglio di non escluderlo ad una possibile lettura per questo motivo. L’idea della storia in sé credo sia davvero molto interessante, prima di imbattermi in questo romanzo non avevo letto di niente di simile. La particolarità è situata appunto nel salto temporale che capita alla protagonista Clarie a causa di un cerchio di pietre magiche scozzese. Inizialmente le vicende sono ambientate nel periodo subito successivo alla seconda guerra mondiale, molto interessante leggere anche di questo scenario e vivere alcuni ricordi di questi giorni terribili rammentati dai personaggi. Presto però Clarie viene catapultata nella Scozia del 1743, tra clan, guerre e rivolte. Trovo molto interessante il confronto di queste due epoche, ma noi lettori possiamo mettere a confronto la nostra, il poco del 1945 di cui parla la protagonista e le avventure che andremo a vivere nel lontano passato. Molto carino è entrare nel vivo delle tradizioni arcaiche degli Highlander, i loro modi di fare, di vivere, credo che risultino molto atavici e vetusti (pido perdόn ma se avete letto l’articolo mio e di Annaëlle capirete! LoL) per la gente dell’epoca visto che in quel periodo la Scozia era una terra arretrata rispetto agli Stati industrializzati. Si tratta di un romanzo davvero intrigante che non credo si possa definire meramente romantico, i sentimenti hanno il loro spazio e specialmente nel primo volume sono importati, ricchi, travolgenti e appassionati. Ma siamo catapultati in una serie di intrighi che hanno a che fare con i vari clan che metteranno spesso e volentieri Clarie nei guai e, come potrete ben immaginare nel 1743 la protagonista conoscerà un giovane uomo (e che uomo!) che si rivelerà il suo grande amore. Che dirvi Clarie e Jamie affronteranno ogni sorta di avventura, calamità che quasi possiate immaginare, molto bello, ricco e diversificato ciò che essi andranno ad affrontare ma non si perderà mai il filo generale della storia. L’autrice secondo me ha una fantasia, un’immaginazione e una padronanza delle sue idee incredibile, lo posso affermare anche grazie alla lettura quasi completa del secondo volume. Non entro nel merito preciso delle vicende perché non voglio rovinarvi sorprese, colpi di scena ed intrighi che davvero sono tantissimi. Lo stile di scrittura è molto scorrevole, attento ai dettagli, mi è piaciuto tanto leggere le antiche parole in gaelico. La storia è intrigante, appassionante, coinvolgente, ed emozionante, tanto che io ricordo alcuni passaggi li rileggevo più e più volte, se vi è sembrato interessante il mix che ho descritto non potete perdere questo libro! Tenendo conto di tutto quanto a questo volume io attribuisco cinque dei nostri libricini!

Stamberga - Voto 5

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