Le ragazze immortali di Kiran Millwood Hargrave | Recensione di Deborah

Kiran Millwood Hargrave (Londra, 1990) ha pubblicato poesie, drammi, romanzi di successo come Vardø. Dopo la tempesta (Neri Pozza), e ha vinto numerosi premi. Laureata a Cambridge e a Oxford, vive a Oxford con il marito e i suoi gatti, in una casa tra il fiume e la foresta.

 

“Il dopo” era appena cominciato quell’anno, quando i soldati vennero dall’angusto passo tra le montagne, salirono attraverso gli alberi del colore del rame e fino a quella terra dove noi abitavamo senza pretese di possesso. Era un inizio quello in cui arrivarono, e fu una fine quella che portarono.

 

Editore: Oscar Mondadori
Data di uscita: 22 marzo 2022
Pagine: 348
Prezzo: 19.00 €

Le gemelle Lil e Kizzy stanno per compiere diciassette anni, ed entro poche ore arriverà per loro il giorno della divinazione: l’Anziana Charani svelerà alle ragazze quale destino le aspetta. Ma non faranno in tempo a partecipare alla cerimonia perché il crudele Boier Valcar le fa rapire per farne le sue schiave. Costretta a lavorare nelle cucine del castello, un luogo tutt’altro che accogliente, Lil trova conforto nell’incontro con Mira, una compagna di sventura verso cui si sente attratta in un modo mai provato prima. E lì sente parlare del Drago, che ricorda la terribile figura mitologica di cui raccontano le antiche leggende, un mostro a cui si portano in offerta giovani ragazze… Forse Lil e Kizzy non avranno la loro cerimonia di divinazione, ma le gemelle stanno per scoprire comunque il loro destino…

 

Appena ho letto la trama di questo nuovo fantasy sono rimasta molto colpita, il mio amore ritrovato per questo genere e il mio amore mai tramontato per i vampiri hanno reso per me questa lettura davvero irresistibile. Le ragazze immortali di Kiran Millwood Hargrave è un retelling della storia delle mogli di Dracula, donne che sono state un po’ dimenticate, eclissate da un sole più splendente. So bene che sole e vampiri non si dovrebbero accostare ma suvvia passatemi l’espressione! La storia di Kiran Millwood Hargrave in realtà è da intendere come un prequel perché racconta di come le donne che affiancano il vampiro lo sono diventate a loro volta, assistiamo dunque all’ascesa verso il potere e l’immortalità delle protagoniste.

 

E sebbene la fedeltà a Kisaiya fosse il mio vincolo, mai più seppi cosa significasse sentire il cuore che accelera e il sangue che scorre veloce quando il tuo corpo viene toccato da un altro. Un vampiro non può amare, può solo avere sete. E quella, più di ogni altra, è la nostra vera maledizione.

 

Lo stile di scrittura di Kiran Millwood Hargrave mi è piaciuto davvero molto, la voce dell’autrice è fluida, avvolgente e accattivante, mi ha spinto a macinare velocemente pagina dopo pagina anche nei momenti un po’ più lenti dell’avventura, sicuramente è un valore aggiunto al romanzo.

L’ambientazione non è specificata ma trattandosi di un mondo piuttosto selvaggio popolato da Viaggiatori e Stanziali, governato da Boieri e Voievod a capo dei quali alla fine troviamo Dracula e il suo esercito di strigoi, possiamo supporre con sicurezza di trovarci nella Valacchia del XV secolo. La natura che fa da sfondo alla storia di Lil e Kizzy è selvatica e incontaminata, i boschi sono rigogliosi e profumati, solo le terre sulle quali gli Stanziali hanno iniziato a costruire i loro insediamenti sono già impoverite. La figura dei Viaggiatori mi ha incuriosita tantissimo e mi sarebbe piaciuto che fosse molto più approfondita, ho trovato davvero affascinante conoscere questo popolo nomade che vive a stretto contatto con la natura rispettandola; la loro filosofia si basa su “prendo solo quello che mi serve” un concetto meraviglioso che purtroppo abbiamo perso di vista.

La figura di Dracula, il vampirismo e gli strigoi sono elementi che incontriamo solo alla fine del romanzo, capisco che l’autrice si sia concentrata sul percorso che ha portato Lil e Kizzy tra le braccia del principe immortale ma mi sarebbe piaciuto avesse dato più spazio alla loro nuova vita.

 

 

Lil e Kizzy sono due gemelle appartenenti al popolo dei Viaggiatori, la loro gente si sposta continuamente e vive una vita legata alla natura; i Viaggiatori sono un popolo pacifico che viene malvisto dagli Stanziali a causa dei diversi stili di vita. Le protagoniste stanno per compiere diciassette anni, di lì a poche ore l’Anziana Charani, la guida del loro gruppo con il dono della preveggenza, avrebbe predetto il loro futuro; per questo motivo le giovani insistono per fermarsi un giorno in più nella splendida radura dalla quale erano ospitati. La cerimonia purtroppo non ha nemmeno inizio perché i familiari di Lil e Kizzy vengono massacrati dai soldati di Boier Valcar e i loro averi dati alle fiamme, alcuni giovani comprese le protagoniste vengono rapite. Rese schiave dagli Stanziali, Lil e Kizzy provano a escogitare piani di fuga, il destino però anche se non predetto troverà il modo di raggiungere le due ragazze, le protagoniste tra leggenda e realtà si troveranno sulla strada del Drago, un incontro che cambierà per sempre il loro futuro.

Le vicende narrate da Kiran Millwood Hargrave mi sono piaciute molto, ho divorato Le ragazze immortali nel giro di qualche giorno, per me è stata la lettura giusta al momento giusto per staccare la spina da pensieri opprimenti e viaggiare con la fantasia. Ogni tanto mi capita d’incontrare alcuni romanzi che avrei preferito fossero un po’ più snelli, Le ragazze immortali invece è uno dei pochi casi in cui avrei preferito ci fossero pagine in più ad approfondire alcuni elementi secondo me super affascinanti.

Le ragazze immortali di Kiran Millwood Hargrave è stata un bella lettura che mi ha riportato in contatto con le mie creature preferite: i vampiri.

 

 

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia la struttura editoriale di Oscar Vault per la copia omaggio

 

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