Let’s talk about: Autonomous di Annalee Newitz

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“Lui però voleva sopravvivere, quell’impulso era parte della sua programmazione, era ciò che lo definiva come equivalente di un essere umano e pertanto meritevole di autonomia.”

Pagine: 432

Acquistalo subito: Autonomous (Fanucci Editore)

Editore: Fanucci
Data di uscita: 26 Ottobre

Prezzo: € 16,00
Pagine: 432

Terra, 2144. Judith ‘Jack’ Chen è una ver a e propria scienziata-pirata: la sua base operativa è un sottomarino, la sua missione piratare costosi farmaci e produrne delle alternative a basso costo, accessibili a tutti. Una sorta di Robin Hood in un mondo dominato dalle case farmaceutiche. Eppure, qualcosa è andato storto con la sua ultima partita di Zacuity: coloro che ne hanno fatto uso, sono andati incontro a effetti collaterali imprevisti, ridotti a veri e propri automi costretti ad azioni meccaniche e ripetitive che conducono la mente alla follia. Jack sa che se il farmaco da lei messo a punto si diffondesse, l’umanità intera ne sarebbe minacciata. Sulle tracce della scienziata, una coppia alquanto improbabile al soldo delle case farmaceutiche: Eliasz, un tormentato agente sotto copertura, e il suo fedele partner Paladin, un robot. Sarà nella frenetica ricerca di informazioni sul misterioso e potente farmaco di Jack che Eliasz e Paladin riusciranno a stabilire un legame inaspettato, oltre i confini tracciati dalle loro nature così diverse.

Source: Pinterest

“Era estate, e una nuova epidemia stava dilagando in tutto il Pacifico, proveniente dall’Unione asiatica, per cui non c’era tempo da perdere.”

Vi ho parlato di questo romanzo durante un blogtour e ora che sto meglio posso finalmente condividere con voi le mie impressioni su “Autonomous” di Annalee Newitz, pubblicato da Fanucci Editore.

Sono passati 125 anni di progresso tecnologico e culturale, le nazioni non esistono più e le persone hanno deciso di cancellarle definitivamente per rimpiazzarle con diverse coalizioni economiche indipendenti l’una dall’altra, oltre a questo le intelligenze artificiali sono progredite sviluppando una coscienza simile a quella umana e il mondo si è aperto anche alle biotecnologie.

Il futuro immaginato dall’autrice è un futuro possibile, derivato da un secolo di evoluzione della Terra, che ha continuato ad evolversi senza bisogno di servirsi di un cataclisma o guerra nucleare per ripartire da zero.

In questo futuro è difficile sopravvivere. In un mondo dominato dalle biotecnologie e dalle case farmaceutiche, le persone non hanno speranza di poter sopravvivere. I farmaci sono sempre più costosi e la vita più cara, una scienziata sceglie di produrli a bassi costi, permettendo al genere umano, almeno a quelli che non hanno un redito più basso, di potersi curare.

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“Si rese conto che la semplicità del suo incarico era una sorta di regolatore GABA, che smorzava i suoi picchi d’umore mentre veniva a patti con quello che sarebbe successo nel prossimo futuro.”

Jack Chen è una versione scienziata di Robin Hood, pronta a usare la sua intelligenza per produrre qualsiasi tipo di medicinali a basso costo in modo che siano accessibili a tutti. Il vero problema con le buone intenzioni è che non sempre bastano. La sua ultima creazione, lo Zacuity, si è rivelato un farmaco micidiale, che non solo crea assuefazione, ma spinge le persone oltre al limite della follia, rendendoli instabili, aggressivi e pericolosi.

Gli effetti collaterali dello Zacuity sono così letali da spingere la casa farmaceutica a servirsi di due soggetti pagati per risolvere i problemi: Eliasz e Paladin, il suo nuovo partner nonché robot diverso dagli altri. Per prima cosa i due dovranno infiltrarsi tra le fila di pirati per scoprire da dove proviene lo Zacuity, un piccolo passo per mettersi sulle tracce del fantasma di Jack, sempre più cauta nei suoi spostamenti.

Quello descritto dall’autrice è un futuro ben strutturato con un worldbuilding compatto e dettagliato, in grado di mostrare al lettore ogni angolo del nostro pianeta evoluto, dominato dalla tecnologia e biotecnologia. Ma non solo, sono i diversi punti di vista ad arricchire il romanzo, mostrando la vicenda da diverse angolazioni: da quella dei predatori e la preda.

I personaggi emergono dalle loro riflessioni, mostrando i loro punti di forza e debolezze. È difficile stabilire se ci sia un buono o cattivo, Annalee Newitz preferisce mostrare la parte oscura dell’umanità, la loro parte immorale. La realtà da lei descritta non è rosea, ma cruda e priva di ogni limite morale.

Source: Pinterest

Eliasz aveva un sacco di pratica nel cancellare marginalia cognitivi dalla sua mente, ma essi tendevano a riemergere quando non aveva niente che occupasse la sua attenzione. Di conseguenza si concentrò su un ricordo piacevole, rinforzandone in modo cosciente l’intensità come se lo stesse passando attraverso un elaboratore di immagini.

“Autonomous” mostra come il progresso e determinate scelte possano portare a conseguenze irreversibili.

Questo è un mondo dalle molteplici sfumature di grigio che rendono questo romanzo intrigante agli occhi di coloro che amano i romanzi di fantascienza brillantemente sviluppati.

L’umanità sta precipitando lentamente in un sogno irraggiungibile, quello di un futuro progredito che nel concreto si rivela essere una vera e propria catastrofe. A differenza dei film che fanno apparire il futuro come qualcosa di epico, quello di “Autonomous” non si sofferma sugli aspetti positivi del progresso scientifico, ma mostra quasi esclusivamente quelli negativi che hanno portato l’umanità a dividersi.

Se al giorno d’oggi gli esseri umani sono uniti da un culto o da una nazione, nel futuro del romanzo sentimenti come la fede e il patriottismo sono stati del tutto sostituiti dal puro e semplice interesse economico.

May the Force be with you!
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