Let’s talk about: Blood di Robyn Young

“Jack aveva mantenuto la parola, nonostante il doloroso sospetto che la reticenza di Sir Thomas avesse poco a che fare con sua madre e molto di più col fatto che – rappresentante reale, ambasciatore, uomo del re – Vaughan si vergognasse di quell’erbaccia cresciuta nel suo giardino perfetto.”

IL ROMANZO

Acquistalo subito: Blood

Editore: Leone Editore
Data di uscita: 22 Giugno
Prezzo: € 14,90
Pagine: 538
ISBN: 978-8863933901

Jack Vaughan, figlio illegittimo di Sir Thomas Vaughan, viene inviato da lui in Spagna a custodire un prezioso segreto di cui non conosce l’entità. Nel frattempo il padre è arrestato e fatto giustiziare da Riccardo, conte di Gloucester, che reclama il trono d’Inghilterra. Jack decide così di ritornare in patria, portando con sé il tesoro che qualcuno sta tentando di rubargli. Giunto al villaggio natio, scopre che sua madre è stata uccisa brutalmente da dei misteriosi sicari e che Edoardo, il legittimo erede al trono, è tenuto ostaggio dall’usurpatore; non gli rimane quindi che allearsi con gli oppositori che tramano alle spalle del tiranno e imbarcarsi in una missione per liberare il principino. Intanto, le incessanti lotte per il trono d’Inghilterra, coinvolgono anche Harry, il fratellastro che Jack non ha mai incontrato.

COPERTINE A CONFRONTO

 

Let’s talk about “Sons Of Blood”

“Questa era l’unica cosa che Sarah rimpiangeva della storia con Thomas: che James fosse nato in bilico tra due mondi diversi, senza trovare equilibrio in nessuno dei due.”

Apriamo la settimana con una nuova lettura. Oggi vi porto con me in un viaggio attraverso la storia fra intrighi e lotte di potere nel crudele mondo di Blood di Robyn Young, pubblicato in Italia da Leone Editore.

Prima di raccontarvi un po’ del romanzo, lasciatemelo dire. Questa è una lettura impegnativa. Quel genere di lettura che, oltre a mostrare un periodo storico in maniera realistica, riesce a tessere una storia ricca di mistero e fantasia, dove personaggi immaginari si fondono alla perfezione con lo sfondo culturale dell’epoca.

Perché impegnativa? Sin dalle prime pagine si intuisce la grande ricerca che si cela dietro gli scritti dell’autrice.

Robyn Young è una meticolosa storyteller, che riesce a descrivere nei minimi dettagli qualsiasi cosa, che sia presente nella scena narrata, dalla mela al pomolo della spada, servendosi di uno stile complesso e allo stesso evocativo, prendendosi il tempo necessario per raccontare. Agli occhi del lettore potrebbe risultare lento, ma compensa con la ricchezza dei dettagli e l’immersione nel contesto delle vicende che vivono i personaggi. Gli stessi avvenimenti storici, ove citati, sono precisi e ben descritti, integrati nella narrazione in ogni minimo particolare.

“Anni dopo, quando aveva scoperto la verità, la rabbia gli aveva fatto cambiare il suo nome in Jack. L’aveva preso da un giovane ladro condannato all’impiccagione a Lewes, evaso di prigione e sfuggito alla forca.”

Al centro della storia troviamo Jack Vaughan, figlio bastardo di Sir Thomas Vaughan, che per nascondere la sua vera identità si cela dietro lo pseudonimo di James Wynter. Jack è un ragazzo solitario, in conflitto con sé stesso e le sue origini. Serba rancore per suo padre e la scelta di allontanarlo. L’avventura di una notte si trasforma nell’incubo, che è la sua vita. Come se non bastasse porta con sé un prezioso oggetto da proteggere a costo della vita.

I Vaughan sono una famiglia disastrata, spezzata ancora prima che potessero rafforzare i legami, frammentata nel momento stesso in cui è venuto al mondo Jack. Questo è un fardello con il quale non soltanto il ragazzo deve convivere ma anche coloro che ne sono a conoscenza, in particolar modo sua madre, Sarah.

La radice del male viene stirpata quando Sir Thomas Vaughan viene catturato e giustiziato. Da quel momento le cose precipitano. Il cilindro che possiede Jack diventa fondamentale nella lotta per la supremazia del regno, già in atto da molto tempo.

Questo sarà soltanto l’inizio del suo viaggio, che lo porterà a scoprire una triste verità, la morte di sua madre. Ma non solo. È tra le pieghe del dolore e di una guerra incessante che Jack incontrerà suo fratello, Harry. Il rapporto con il suo fratellastro è difficile. Non riescono a comunicare. Harry non tollera che il padre abbia affidato a Jack un compito tanto prezioso, per questo motivo lo odia e vorrebbe non condividere il suo stesso sangue. Due fratelli, un po’ come Caino e Abele, si ritrovano a scontarsi fra di loro in un gioco di sangue e onore mentre le sorti del regno sono incerte.

“Il potere alberga nel silenzio; non rivelare mai il tuo cuore, finché non sei certo del risultato.”

“Blood” è un dipinto che racchiude al suo interno un’intera epoca, tratteggiando nei minimi particolari ogni personaggio o luogo, che viene toccato fra le sue pagine.

Una lettura interessante che mostra un po’ da vicino i movimenti di alcuni dei protagonisti nella Guerra delle Due Rose, una lotta sanguinosa per la supremazia del trono fra le due casate della stirpe dei Plantageneti: i Lancaster e gli York, conclusa nel 1487 con la presa del potere da parte di Enrico VII, auto proclamatosi Re d’Inghilterra.

Questo è il primo volume di una trilogia destinata a far parlare di sé, dove a regnare indiscussa non è soltanto la storia, ma anche i personaggi, magnificamente delineati attraverso gesti e parole, rendendoli palpabili al lettore. È come fare un tuffo attraverso la storia e seguire da vicino, quasi in prima persona, gli avvenimenti descritti all’interno del romanzo.

Robyn Young, non mi stancherò di ripeterlo, ha fatto un lavoro grandioso nello spolverare un’epoca sanguinosa e violenta, rendendola intrigante e, a tratti, attuale ma anche suggestiva. Un romanzo che non dovrebbe mancare nelle librerie degli appassionati del genere.

 

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