Let’s talk about: Dottor Morgue #2 di Rita Porretto e Silvia Mericone

Dottor Morgue volge al termine con questo secondo volume e confesso che già sento la mancanza de Lo Spaccamorti. 

Pagine: 400

Acquistalo subito: Dottor Morgue Vol. 2

Editore: Edizioni Star Comics
Autore: Rita Porretto, Silvia Mericone
Disegni: Francesco Bonnano, Daniele Statella, Paola Camoriano e Beniamino Delvecchio

Data di uscita: 21 Novembre
Prezzo: € 19,90

Se si ha a che fare quotidianamente con la morte ci sono due possibilità: o si reagisce opponendovi vitalità e forza d’animo, oppure si diventa morte noi stessi. Per Yoric Malatesta, ovvero il Dottor Morgue, medico-legale asperger, fragile e ossessivo, è stato così: ciò gli ha permesso di diventare il miglior coroner di Montreal… ma a che prezzo?

È giunto il momento di salutare Yoric Malatesta, un personaggio unico nel suo genere, affetto dalla sindrome di Asperger e medico-legale, che ha scelto la sua professione per fare giustizia, aiutando coloro che ormai non camminano più su questa terra: i morti.

Dottor Morgue, lo confermo, è uno dei migliori fumetti che ho avuto modo di leggere quest’anno e se il primo volume mi aveva totalmente conquistata, andare oltre, scavare sotto la superficie, mi ha permesso di vedere il quadro generale, i meccanismi complessi che già venivano accennati lungo il primo volume e che in questo sono più marcati, il che ha reso la lettura ancora più intensa.

In questi due volumi assistiamo all’evoluzione del medico-legale che, tra lavoro e Asperger, ci mostra quanto sia difficile essere Yoric Malatesta in un mondo caotico, pieno di input che spesso e volentieri non riesce a cogliere. Leggendo Dottor Morgue si ha come l’impressione che la vita assomigli a una scacchiera, per quanto una mossa possa sembrare quella vincente, andando avanti con la partita ci si rende conto che in realtà non è così, le apparenze ingannano.

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Dal momento in cui scompare Laverne il mondo di Yoric comincia a frantumarsi, piombando letteralmente nel caos, mentre una scia di corpi fatti a pezzi, un po’ come se fossero briciole, tracciano un sentiero fuori città.

Il quinto capitolo “Il tempo passa. La morte arriva” si districa fra il caso e i ricordi di Malatesta, dove il fantasma di Robert Hansen, serial killer realmente esistito, che ha ucciso diciassette donne prima cacciandole e poi successivamente facendole a pezzi, aleggia tra le pagine, ispirando un’indagine intrigante che mette sulla scacchiera una nuova pedina con la quale il coroner deve confrontarsi.

Ancora una volta il Canada mostra il suo volto oscuro, facendo emergere un’altro tassello del tessuto criminale canadese, lo stesso che prima di Malatesta agiva indisturbato, nell’ombra, bramando il sangue di vittime innocenti e che una dopo l’altra fanno visita a Lo Spaccamorti, chiedendo un po’  più di pace, ed è questo, la sete di giustizia che intralcia i piani di chi muove i fili dietro le quinte.

Source: Edizioni Star Comics

Nonostante Hanna Larsson, fidanzata di Yoric, sia morta da molto tempo, la sua scomparsa ha lasciato un quesito in sospeso. Nessuno infatti conosce il volto dell’assassino e tanto meno quale sia stato il movente, due elementi che continuano a tormentare nel presente il coroner e ora che anche Laverne è scomparsa, diventano essenziali per riuscire a mettere insieme i tasselli a lungo sparsi e mal incastrati.

Robert Hansen lascia il posto a Louise Noon, una giovane donna che si è suicidata a soli ventiquattro anni, ma per i medici la sua non era una vera e propria depressione, in quanto il suo status sociale e la sua bellezza contrastavano con la figura di una persona che rientra nella malattia.

Il suo caso ispira quello di un capitolo intenso, fra passato e presente, che regala ai lettori emozioni contrastanti, da una parte mostra il prima, il modo in cui Yoric si è procurato quella cicatrice e il rapporto complesso con Hanna, mescolandosi al presente, al procedere della storia. Vignetta dopo vignetta, dialogo dopo dialogo, si respira l’atmosfera che presto si arriverà all’epilogo, la partita sta per chiudersi e i tasselli poco a poco stanno occupando il loro vero posto.

E così arriviamo al settimo capitolo, L’ospite d’inverno, la mia storia preferita di questa raccolta, che mostra più da vicino Yoric Malatesta prima di diventare Lo Spaccamorti, un viaggio dentro l’abisso che tutti noi temiamo di guardare, ma che in questo volume tira le somme per ribaltare le carte in tavola in una corsa frenetica dove c’è molto più in gioco, più dell’amore, più del lavoro, più di tutto.

Source: Edizioni Star Comics

Dopo aver letto il secondo volume di Dottor Morgue posso ritenermi soddisfatta ma allo stesso tempo sono anche un po’ triste. Dire addio a un personaggio che mi ha regalato tanto, qualcuno che pur non esistendo è riuscito a riempire un buco e invogliarmi a scoprire la sua storia, un personaggio “rotto” il cui intento non è farsi riparare ma sopravvivere, ecco, non ci sono parole per descrivere com’è stato salutarlo. 

Le mie letture, tutto il resto, sono passati in secondo piano, è come se Dottor Morgue si fosse portato via un pezzetto di me e lasciatemelo dire, qualunque cosa verrà dopo non sarà più la stessa. 

Rita Porretto e Silvia Mericone hanno creato qualcosa di unico nel suo genere, in un contesto difficile e che non sempre riesce a fare breccia nel cuore dei lettori, ma il modo in cui hanno caratterizzato il protagonista e tutti gli altri personaggi, come hanno costruito le indagini e sono andate oltre la superficie lo hanno reso possibile, tangibile e appassionante, storia dopo storia l’unica mia paura era solo quella di arrivare alla fine. Le cose belle volgono a termine, ma per me questo non è un addio, per fortuna posso riaprire i volumi e rituffarmi quante volte voglio in un fumetto meraviglioso.

Dottor Morgue è la mia droga, quella che cerco per evadere, silenziare il mondo e “ascoltare i morti”.

“Forse è questo l’amore. Una parete che ricorda di aver avuto una finestra”.

⚜ Reazione post lettura: “Io credo che sia arrivato il momento di salutarci, dottore. Perchè il mondo appartiene ai vivi. Ai morti serve il ricordo, quando non è possibile la giustizia”.
⚜ Pagine lette: 347
⚜ Da consumarsi preferibilmente: “Sono caduto. Mi sono perso. Ho pianto. Ho avuto paura ma sono ancora qui”.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Star Comics per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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