Let’s talk about: Good Omens di Terry Pratchett e Neil Gaiman

Today is the day! Finalmente è arrivata “Good Omens”, serie tv tratta dal romanzo di Terry Pratchett e Neil Gaiman. In attesa di vederla, oggi parliamo del libro, «Buona apocalisse a tutti!», edito da Mondadori e tradotto da Luca Fusari.

Data di uscita: 25 Marzo

Acquistalo subito: Good Omens

Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Traduzione: Luca Fusari
Genere: Fantasy

Prezzo: € 14,00
Pagine: 381

Il mondo finirà sabato. Sabato prossimo. Subito prima di cena, secondo «Le belle e accurate profezie di Agnes Nutter, strega», l’unico libro di profezie assolutamente accurato al mondo, scritto nel 1655. Le armate del Bene e del Male si stanno ammassando e tutto sembra andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un tantino pignolo e un demone che apprezza la bella vita non sono proprio entusiasti davanti alla prospettiva dell’Apocalisse… Ah, e pare anche che qualcuno si sia perso l’Anticristo. Metti insieme Terry Pratchett e Neil Gaiman… e si scatenerà l’inferno. In un modo fantastico. Già pubblicato da Mondadori con il titolo «Buona apocalisse a tutti!», «Good Omens» è ora una serie televisiva.

Comunicazione di servizio. Il mondo sta per finire. Si prega la gentile clientela di non generare più caos del dovuto e di lasciarsi disintegrare interamente entro sabato. Per qualsiasi informazioni rivolgersi a [email protected], buon trapasso. A parte gli scherzi, quando ho visto “Good Omens” non ho resistito, infatti, se vi ricordate era uno dei miei acquisti lampo in attesa di questo giorno, il 31 maggio, data in cui è ufficialmente approdata la serie tv su Amazon Prime Video. In attesa di vederla parliamo del romanzo, il lavoro a quattro mani di Terry Pratchett e Neil Gaiman.

Non lo negherò, le mie aspettative erano altissime. Dopo aver finito di leggerlo posso solo incrociare le dita e sperare che la trasposizione incarni l’essenza di quello che è l’opera: un concentrato di energia, ironia, ricco di riferimenti alla cultura pop, che si alterna all’eterna lotta fra bene e male, al giusto e sbagliato, accendendo i riflettori sull’umanità e la consapevolezza che pur avendo di fatto il libero arbitrio al posto di progredire, retrocede. Le invenzioni tecnologiche, lo stesso progresso, hanno portato caos e devastazione sulla Terra, pianeta a cui sembra non importare molto all’uomo, ma ora che il mondo sta per finire sono due entità a battersi per impedire che l’apocalisse arrivi sul pianeta.    

È ironico, lo so. Un angelo e un demone che fanno fronte comune per impedire l’apocalisse sembra surreale eppure è così. Uno fin troppo legato agli umani e i comfort terrestri mentre l’altro appassionato di musica e delle invenzioni degli umani. Azraphel e Crowley infatti hanno stretto un patto per vivere in serenità, continuando a beneficiare dei vantaggi di vivere sulla Terra senza mai mettere il naso uno negli affari dell’altro. Qualcosa cambia però quando, alla nascita dell’Anticristo, due suore sataniste scambiano due bambini affinché uno, l’Anticristo, diventi colui che farà la volontà del diavolo, dando così il via alla fine dei tempi. Tuttavia qualcosa va storto, Adam, il vero anatema del male, viene cresciuto come un essere umano comune in un’adorabile cittadina, Lower Tadfield, ignaro della sua vera identità.

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Azraphel e Crowley però non si sono accorti che il bambino che hanno tenuto costantemente d’occhio è quello sbagliato e mentre le lancette dell’orologio continuano a girare il Piano Divino sta per essere messo in atto, le orde si stanno muovendo, proprio come aveva profetizzato Agnes Nutter, la strega, nelle sue accurate profezie, dei veri e propri enigmi da risolvere.

La sua discendente, Anatema Device, è una giovane ossessionata dalla sua antenata, che cerca di venire a capo e comprendere le sue profezie. In tutto ciò, Adam, il prescelto, non ha la più pallida di chi è in realtà e più che essere l’anatema del male appare come un bambino vivace, un combinaguai di prima categoria. I quattro cavalieri dell’apocalisse – Morte, Guerra, Carestie e Inquinamento – si stanno muovendo, pronti a scatenare l’inferno ed è questione di tempo prima che la fine diventi una certezza per l’umanità. 

Geniale. Non poteva che essere geniale la fusione di due autori come Terry Pratchett e Neil Gaiman, che nel 1990 hanno pubblicato “Good Omens: the nice and accurate prophecies of Agnes Nutter, Witch”, romanzo portato in Italia da Mondadori nel 2007 con il titolo di “Buona apocalisse a tutti”. Lo è ancora di più il fatto che l’opera è stata scritta in maniera scorrevole, facendo dell’umorismo il suo pilastro principale, senza rinunciare a un po’ di critica sociale, a trasformare un evento catastrofico in qualcosa per cui sorridere, ma allo stesso tempo invogliando chi legge a riflettere. Quindi Buon apocalisse a tutti, non mi resta che andare a vedere la serie. 

«Non importa quanto un piano possa apparire destinato al successo, poichè alla fine crollerà. Naufragherà contro gli scogli della disonestà e affonderà con un tuffo, svanendo per sempre, senza lasciare traccia, nei meandri dell’oblio.»

 

 

 

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
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