Let’s talk about: Il meglio di noi di Francesco Gungui (Giunti)

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La settimana procede con il romanzo di Francesco Gungui, “Il meglio di noi”, in uscita oggi per Giunti Editore.

27 Marzo

Acquistalo subito: Il meglio di noi

Editore: Giunti
Collana: A
Genere: Narrativa Contemporanea

Prezzo: € 14,90
Pagine: 256

È davvero possibile imparare a vivere meglio quando la vita sembra avere la meglio su di te? Sara ancora non lo sa. Dopo anni di crisi, lei e Michele hanno deciso di separarsi e devono solo trovare il coraggio di dirlo al figlio, Nicolò, sei anni, un bambino tanto sensibile e creativo, affetto da una forte dermatite che lo spinge a grattarsi a sangue durante la notte. Quando finalmente tutto è deciso, Michele ha un incidente che d’improvviso porta alla luce una triste verità: «Quindi non ci bastano i soldi? Dobbiamo rimandare tutto?» è la domanda allibita di Sara. Vivere da separati in casa diventa l’unica scelta possibile. Ma Sara capisce che deve fare qualcosa, deve trovare una strategia per sopravvivere. La psicologa, le ricerche in rete fino a notte fonda non sembrano portare a niente. Forse è tempo di provare qualcosa di diverso. Ma per orientarsi in questo mondo di manuali self-help, di blog su “come essere felici”, teorie motivazionali di esuberanti coach e sedicenti guru, serve una guida. A volte l’aiuto che di cui hai bisogno è proprio dietro l’angolo, il maestro arriva quando il discepolo è pronto. Poche parole prima di iniziare un’avventura che cambierà il futuro di Sara: «Tu sei l’eroina, tuo è il viaggio. È ora di prendere in mano la tua vita».

Devo dire che questo mercoledì è insolito. Al contrario delle mie letture abituali ha come protagonista qualcosa che si muove controcorrente, una sorta di camera di decompressione che ha portato il mio umore a migliorare gradualmente, facendomi riflettere sul vero senso della felicità e dell’immagine che viene proposta a chi osserva, a volte irraggiungibile mentre altre volte è semplicemente un lieto fine esagerato e distorto. Insomma, se non è bianco è nero, ma la verità è che spesso si trascura quello che c’è al centro, le diverse sfumature che ci sono prima di arrivare ad entrambi i poli.

Il romanzo di Francesco Gungui, “Il meglio di noi”, invece si concentra proprio su ciò che c’è al centro, partendo da una situazione negativa e stressante per insegnare al lettore che la vera felicità non è una favola, ma si innesca attraverso dei piccoli cambiamenti che a sua volta ne generano altri per portare una persona a raggiungere il proprio equilibrio, ad ambire a nuove sfide e raggiungere nuove mete. E lo fa attraverso i suoi personaggi, una famiglia che è giunta al capolinea, che non riesce più a scorgere un briciolo di speranza e nella quale lo stress causato da un’atmosfera così tossica si riversa sul figlio, il quale comincia a presentare i segni sul proprio corpo, una dermatite psicosomatica che sembra non avere alcuna cura.

Nonostante il matrimonio di Sara e Michele sia giunto alla fine, per il bene del loro figlio, Nicolò, stanno cercando di rendere la separazione il meno dolorosa possibile per il più piccolo, ciò nonostante non va tutto come il previsto e quando devono parlargli accade l’impensabile, il marito ha un’incidente e prolunga l’agonia, rimandando quel fatidico momento e continuando a prosciugare la linfa vitale di entrambi che ormai sono arrivati a un punto morto, dove ignorarsi o litigare si trasformano nella loro routine. Quando Sara capisce che Michele dovrà prolungare la sua presenza a casa cerca di aiutare il figlio nella migliore maniera possibile, partendo proprio dalla dermatite preoccupante che sta sfociando in qualcosa di grave e pericoloso.

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Per sopravvivere alla delicata situazione Sara cerca di trovare aiuto nella terapia o nei forum di aiuto che però di concreto non la portano a una vera e propria svolta, lo fa invece una persona inaspettata, una sorta di Virgilio, che la spinge a prendere in mano la sua vita e analizzarla da un punto di vista diverso, permettendole di vedere quelli che sono sempre stati i problemi del suo matrimonio, compresa la mancanza di comunicazione, la stessa che ha portato lei e suo marito ad essere due estranei sotto lo stesso tetto e devo dire che è stato interessante leggere una storia del genere, soprattutto perchè lo stile di Gungui faceva scivolare via ogni frase, pagina, come se stessi bevendo un po’ d’acqua dopo un lungo viaggio nel deserto.

Nei piccoli cambiamenti apportati da Sara si può constatare come gli ingranaggi ostruiti della sua vita e di quella della sua famiglia si siano rimessi in moto, riservando piacevoli sorprese, ma non per questo allontanandola dalla strada intrapresa. 

Questo non è un romanzo che come una commedia americana parte da una tragedia per poi alleggerirla e trasformarla nel finale da fiaba al quale ci hanno abituato i media, no. Si tratta di un percorso che permette alla protagonista di ascoltarsi e ascoltare per poter migliore, sopravvivere e continuare a camminare a testa alta, affrontare la vita con uno sguardo sano, il che non significa non vedere i problemi, ma fronteggiarli non solo dal punto di vista negativo bensì tenendo conto anche di quella positiva, che sfugge a volte quando si è demoralizzati ma che con il giusto atteggiamento può portare a vedere la via d’uscita ad ogni problema.

Quello di Sara e Michele è un percorso difficile con il quale entrambi dovranno convivere, imparando anche quando inciampano e ricordando che quando la negatività cerca di corrodere la loro esistenza un modo per uscirne c’è sempre e nonostante questo sia qualcosa che richiede un lavoro continuo non si arriva mai ad un punto in cui si può dire cessata l’emergenza, bisogna continuare a lavorarci, giorno dopo giorno, proprio perchè la vita si costruisce un mattone dopo l’altro.

“Il meglio di noi” quindi è un viaggio alla ricerca di un equilibrio, una possibilità per dimostrare a noi stessi che anche nelle situazioni più difficili siamo capaci di tirare fuori il meglio di noi.

“Il bivio non esiste. La vita è fatta così. Non esiste una scelta definitiva, ci sono solo il sentiero e ciò che scegli di fare adesso, in ogni momento, per essere felice”.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Giunti per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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