Let’s talk about: L’ultimo ballo di Mary Higgins Clark (Sperling & Kupfer)

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Finalmente è arrivato il momento di parlare di lei, Mary Higgins Clark, autrice prolifica che il 25 di marzo è ritornata in libreria con il suo nuovo romanzo, L’ultimo ballo.

Data di uscita: 25 Marzo

Acquistalo subito: L’ultimo ballo

Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Traduzione: Annalisa Garavaglia
Genere: Thriller

Prezzo: € 19,90
Pagine: 305

«C’è una cosa molto importante di cui ti devo parlare quando arrivi a casa!!!» È l’ultimo messaggio che Aline Dowling ha ricevuto da sua sorella minore Kerry, che non vede da quasi tre anni. Ma Aline non potrà mai chiedere alla sorella diciottenne che cosa intendesse con quelle parole misteriose, perché Kerry è stata uccisa quella notte stessa. Qualcuno l’ha colpita alla testa con una mazza da golf facendola cadere nella piscina di casa. È proprio lì che Aline e i suoi genitori la ritrovano ormai senza vita. Delle indagini viene incaricato il brillante ispettore Michael Wilson che, con l’aiuto e la complicità di Aline, cercherà di risolvere il caso con tutte le sue forze. I sospetti si concentrano fin da subito su Alan, il fidanzato di Kerry, con cui la ragazza aveva litigato la sera stessa dell’omicidio. Ma tutto è più difficile di quel che sembra: non ci sono impronte sull’arma del delitto e nessuno pare aver notato niente di strano. Nessuno tranne Jamie Chapman, il ventenne vicino di casa dei Dowling affetto da ritardo mentale. Jamie, dalla finestra di camera sua, ha visto tutto. Ha visto il «Grande Uomo» colpire Kerry. Ha visto la ragazza cadere in piscina. Ha visto il sangue e la mazza da golf. Ma Jamie non può dirlo a nessuno. Questo è il suo segreto.

Ritorno alle mie vecchie abitudini per parlarvi di un altro volto familiare qui alla stamberga, ovvero quello di Mary Higgins Clark, regina indiscussa del thriller e della suspense, che mi aveva conquistata con “Mentre il tempo brucia” e “La sposa era vestita di bianco”, entrambi romanzi già analizzati in precedenza.

Ero felice quando ho saputo del suo ritorno perchè non vedevo l’ora di leggere qualcos’altro di suo. Che sia in compagnia o da sola, Mary Higgins Clark conosce il fatto suo, riesce a dare filo da torcere ai lettori come me che finiscono per affezionarsi ai suoi personaggi e alle storie dai tratti realisti nelle quali affronta temi importanti senza rinunciare a un po’ di mistero o al brivido del thriller. È una delle tante ragioni per cui mi piacciono le sue opere e se si aggiunge il fatto che il suo stile è diretto e scorrevole, si riesce a scivolare sulla prosa senza alcuna difficoltà.

Anche questa volta come le altre ci sono una vasta gamma di sfumature da tenere in conto, partendo proprio dai personaggi che si muovono sul piano a loro agio, mostrando il loro lato oscuro e soprattutto permettendo a chi legge di farsi un’idea, di andare a caccia di indizi per riuscire a rispondere alla domanda: Chi ha ucciso Kerry Dowling?

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Il nostro sipario si apre con Aline Dowling che rinviene il corpo di sua sorella minore in piscina, catapultandola letteralmente in un surreale e macabro sogno ad occhi aperti, dove niente ha più senso, neanche i continui tentativi di rianimazione dei soccorritori del 911, così come le parole dei poliziotti o dei suoi suoi cari che tentano di trovare un senso ad un evento tragico e traumatico come questo. Eppure poche ore prima Kerry festeggiava insieme alle persone che amava e gli amici, godendosi la sua giovinezza e spensieratezza fino a quando una mazza da golf non l’ha colpita mettendo un punto finale alla sua esistenza.

Michael Wilson è l’ispettore incaricato delle indagini, l’uomo che con occhio attento scruta all’interno della vita dei Dowling e dei conoscenti, facendo precipitare molti in un vero e proprio incubo, tanto per cominciare i partecipanti alla festa, vicini ed amici della ragazza, chiunque sia in grado di fornire una testimonianza che permetta di ricostruire i movimenti della vittima per cercare di stanare l’assassino. I primi sospetti si spostano come prassi sul fidanzato, Alan Crowley, uno dei presenti al party e con il quale Kerry si era scontrata per gelosia. 

All’inizio quello che l’ispettore aveva ipotizzato essere un delitto passionale si trasforma in qualcosa di più quando raccoglie la deposizione di Jamie Chapman, un uomo affetto da disabilità intellettiva, che sembra recitare un copione imparato a memoria più che riportare la realtà dei fatti. Ma una cosa è chiara, qualcuno ha ucciso Kerry e chiunque sia questa figura misteriosa spetta a Michael Wilson stanarla. Ci riuscirà?

Sicuramente questa volta ne “L’ultimo ballo” l’autrice è riuscita a costruire una storia che scivola quasi come se fosse un film, dove i personaggi sono ben caratterizzati e l’indagine è un piacere per gli occhi, tuttavia “Mentre il tempo brucia” aveva una marcia in più, era riuscito a catapultarmi in una storia quasi soffocante dove la suspense era ben dosata e il brivido assicurato. Questa volta invece il romanzo era più “leggero”, qualcosa di piacevole da leggere, dove è il mistero a fare da padrone e la soluzione forse era un po’ troppo prevedibile. Ciò nonostante resta un romanzo che consiglio a chi cerca una lettura leggera da gustarsi in queste belle giornate primaverili.

“L’ultimo ballo” è quel passo falso inaspettato che chiunque potrebbe compiere, sentendosi vicino alla fine.

“In questa vita noi vediamo solo il lato posteriore del tappeto, non sappiamo né come né perchè le indicibili avversità che ci colpiscono siano parte di un bellissimo disegno. Ecco perchè avere fede è importante “.

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Sperling & Kupfer per la copia omaggio.

 

 

 

 

May the Force be with you!
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