Un libro per due: Il gusto di uccidere di Hanna Lindberg (Longanesi)

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Ho prenotato un tavolo al caffè letterario “Un libro per due” per parlare con la mia partner in crime, Sara di Bookspedia, de “Il gusto di uccidere”, il nuovo romanzo di Hanna Lindberg, pubblicato da Longanesi, con la traduzione di Renato Zatti.

Data di uscita: 31 Gennaio

Acquistalo subito: Il gusto di uccidere

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Traduzione: Renato Zatti
Genere: Thriller

Prezzo: € 16,90
Pagine: 352

Il Golden Chef: l’evento al quale chiunque abbia, o aspiri ad avere, un ruolo nel prestigioso mondo della gastronomia svedese non può non partecipare, una serata che riserva sempre grandi sorprese. Solveig Berg, la più spregiudicata giornalista d’inchiesta di Stoccolma, sempre alla ricerca dello scoop, si è assicurata l’ingresso allo Stockholm Grotesque, il noto ristorante che ospita il premio. Tutti sembrano puntare su Florian Leblanc o su Jon Ragnarsson – due chef stellati un tempo soci, ora rivali. Ma proprio al momento dell’annuncio del vincitore le luci si spengono improvvisamente e un colpo di pistola sovrasta il brusio della sala. Le indagini sull’accaduto iniziano rapidamente, ma Solveig capisce subito che la polizia sta imboccando una pista sbagliata e, per scoprire la verità, dovrà esporsi a grandi rischi. Tra le sale e le cucine dei ristoranti di lusso della città, la giornalista si troverà così ad affrontare nuovi intrighi, una mente criminale imprevedibile… e le ombre del suo stesso passato. Lennie Lee, ex fotografo di moda che ha visto la sua rivista scandalistica disfarsi e chiudere i battenti durante la sua permanenza in carcere, è finalmente tornato a Stoccolma dopo tre anni. Ha perso tutto, ma è pronto a rifarsi investendo stavolta nella ristorazione e spende i suoi ultimi risparmi per acquistare un food truck. Le strade di Lennie e Solveig sembrano destinate a incrociarsi di nuovo.

Tavolo per due con vista a “Il gusto di uccidere”, nuovo romanzo di Hanna Lindberg, che ritorna in Italia insieme Solveig Berg, giornalista d’inchiesta svedese che questa volta si ritroverà ad assaporare il lato amaro della ristorazione, quello che si cela ai nostri occhi trasformandosi in piatti prelibati e sfarzosi dai quali è impossibile staccare lo sguardo, figuriamoci se si riesce a resistere all’assaggio.

Vanja Stridh, ex critica gastronomica e fondatrice di Dark Tables, sito di giornalismo investigativo, viene convocata allo Stockholm Grotesque come ospite d’onore per consegnare l’ambito premio, Il Cuoco d’Oro, a uno dei tre chef più bravi in circolazioni. A contendersi il titolo ci sono Linda Berner, Florian Leblanc e Jon Ragnarsson, tre dei cuochi rivelazione di Stoccolma.

Cucine diverse e sapori differenti si scontrano per dare vita a qualcosa di unico che possa essere ricordato boccone dopo boccone, non si tratta più soltanto di riempire il vuoto nello stomaco, ma di stuzzicare l’appetito con pietanze di un livello sempre più elevato. In questo tipo di ambiente dove la competizione è tutto, tre chef sono riusciti a spiccare, ma si sa, Linda Berner è solo un nome aggiunto alla lista, la vera sfida è tra Jon e Florian, due cuochi di altissimo livello che lavorano in maniera completamente diversa. 

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Solveig Berg ha ottenuto il suo biglietto d’oro grazie al suo nuovo lavoro al “Dark Tables” ed è questo il motivo della sua presenza a uno degli eventi più prestigioso del panorama svedese. Mentre il suo capo, Vanja, è intenta a premiare il nuovo “cuoco d’oro” le luci si spengono, parte un colpo in direzione del palco ed esplode il panico. Fra urla, terrore e gente accalcata verso l’uscita, un ristorante rinomato si trasforma in una scena del crimine. Quando l’ambulanza arriva e il ferito viene sollevato Solveig riconosce la vittima, è lei, il suo capo: Vanja.

Da quel momento comincia per Solveig Berg una ripida scalata verso la verità, che la porterà a incrociare una sua vecchia conoscenza e scontrare su un terreno un po’ più ripido di quello che ha già affrontato in passato, ma come ha dimostrato anche in “Stockholm Confidential” per scovare il colpevole, a volte, bisogna soltanto percorrere strade alternative, ma questo non significa che quei percorsi siano meno accidentati di altri. Percorrendo una strada pericolosa Solveig Berg porterà a galla non soltanto i segreti del suo capo, ma anche tutto il marcio che si cela dietro un mondo che nei reality show o nelle serie tv è sempre più affascinante. 

Ancora una volta Hanna Lindberg riesce a costruire una storia agghiacciante in un panorama improbabile, trasformando ciò che conosciamo in qualcosa di completamente diverso e portando la nostra attenzione verso altri aspetti, le macchinazioni e la corruzione che si celano dietro la ristorazione, meraviglioso scenario dove riesce a destreggiarsi con leggiadria, dimostrando ancora una volta il suo grande talento come scrittrice.

Senza ombra di dubbio questo romanzo è una ventata d’aria fresca dalla storia stuzzicante, che promette di portare nuovi sapori sul palato di chi legge, facendogli affrontare con grande dinamicità l’indagine su un caso che si svolge su quello che è un pavimento scivoloso, in fondo l’ambiente culinario non è certo il più semplice da gestire e fra rivalità, ottimi piatti e social network si rivela essere un vero e proprio vespaio.

“Il gusto di uccidere” è un piatto che va servito freddo, accompagnato da un leggero retrogusto di sangue e polvere da sparo, servito su un candido letto di vendetta.

“Il cibo arrivò prima della morte. Fu forse per questo che quando accadde il peggio mi sembrò così stranamente familiare”.

Vi ricordo che Hanna Lindberg sarà presente al Festival NebbiaGialla di Suzzara oggi alle ore 18.45, al Teatro Politeama, per firmare le copie del suo nuovo romanzo.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Longanesi per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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