Livia Lone di Barry Eisler | Recensione di Sandy

“Era come se qualcuno le avesse tagliato via un pezzo e quel pezzo fosse stato sotituito da un dolore atroce e pulsante.

IL ROMANZO

Prezzo: € 9,99

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Livia Lone, giovane detective della polizia di Seattle specializzata in indagini su crimini sessuali e abusi sui minori, porta a termine ogni incarico col massimo impegno, cercando di assicurare alla giustizia i mostri a cui dà la caccia. E quando la giustizia fallisce, Livia non esita a vendicare personalmente le vittime.

Ma Livia non è sempre stata Livia. Il suo vero nome è Labee, ed è nata sulle montagne thailandesi. Venduta da bambina insieme alla sorella minore Nason, approda in America dentro un container ed è più volte vittima di abusi. Ma dall’istante in cui perde le tracce della sorellina, l’unica cosa che le permette di rimanere in vita è la determinazione a ritrovarla.

Quando una nuova pista riaccende le sue speranze, a Livia non basta più essere un agente, e nemmeno una giustiziera. Dovrà rivivere gli orrori del passato per arrivare a scoprire una cospirazione di inimmaginabile crudeltà, fatta di trafficanti internazionali, bande criminali, suprematisti bianchi e legami con il potere politico.

Let’s talk about “Livia Lone”

“Si raggomitolava per terra, rivolta verso una parete, senza pensare, senza provare nulla, isolata da tutto, come un oggetto immobile nel trascorrere del tempo.”

Si torna a parlare di thriller con un titolo di Amazon Crossing, “Livia Lone”. Quello di Barry Eisler è un romanzo crudo. L’autore non ha paura di osare e si serve di una donna come Livia Lone per denunciare argomenti “scomodi” e pungenti, come il traffico di bambini, costretti a subire abusi sessuali di ogni genere per soddisfare le richieste spinte degli uomini ai quali vengono venduti.

Labee, o meglio, Livia aveva solo 13 anni quando è stata venduta, insieme a sua sorella si soli 11 anni. L’ultimo terribile ricordo è quello di loro due strappate dalla loro terra e caricate di peso dentro un furgone mentre i loro genitori le guardavano senza fare niente, carichi di vergogna per ciò che avevano fatto. La Thailanda della sua infanzia diventa un brutto sogno dal quale è meglio svegliarsi. Labee diventa a tutti gli effetti una madre per sua sorella, cerca di proteggerla il più possibile, frapponendosi tra lei e gli uomini che l’hanno rapita, anche se significa diventare il bersaglio di aggressioni. È il periodo più buio per la ragazzina che, ancora piccolissima, deve fare i conti con un genere orribile di persone. La rabbia e il dolore cresce, ma è disposta a sopportarlo per lei. Ciò nonostante gli uomini di cui sono preda lei è sua sorella un giorno si stancano e decidono di portarvi via Nason e da allora le tracce della sorella si perdono. Quando il carico di ragazzini arriva negli Stati Uniti, Labee sa che deve ritrovare sua sorella a tutti i costi.

“I suoi genitori l’avevano venduta, e Nason non c’era più, e ormai non aveva nessuno al mondo.”

Gli anni passano e Labee diventa Livia. Ha la fortuna di essere adottata e poter vivere in una casa vera e propria, anche se questo significa per lei sopravvivere giorno dopo giorno, contro i pregiudizi e le persone. Con determinazione e non lasciandosi abbattere dal passato ma mirando con determinazione al futuro, studia sodo per diventare ciò che è oggi: un detective della polizia di Seattle, divisione crimini sessuali. Il suo addestramento in polizia non le ha permesso solo di acquisire le nozioni per risolvere i casi ma anche di migliorsi in quanto abilità di combattimento, tutto con l’obiettivo di trovare le persone che hanno rapito sua sorella.

Nel suo lavoro Livia è brava, per questo le persone la odiano, soprattutto quando ha a che fare con altre divisioni, ma sotto quella maschera di durezza e freddezza apparente, si nasconde una donna dalle molteplice ferite, tormentata da ciò che ha vissuto. Questo alimenta la sua sete di vendetta che cresce giorno dopo giorno. Quando il sistema vacilla lei è pronta a sistemare le cose per conto suo, distruggendo, se necessario, la minaccia.

“Lei era stoica con il proprio dolore. Ma stava male nel vedere il dolore altrui.”

Livia è un personaggio forte, alimentato da una insaziabile sete di giustizia, che la porta a voler aiutare qualunque vittima di abusi o violenze, perchè sa cosa significa trovarsi dalla parte dei malcapitati che subiscono. La sua storia non è per i deboli di cuore, è una realtà difficile che l’autore ci dipinge in maniera nitida e senza alcun filtro. Alla protagonista non importa spingersi oltre ai limiti pur di trovare le risposte che cerca, anche se significa rivivere il suo passato e continuare ad essere tormentata dai suoi demoni. 

“Livia Lone” è un romanzo che arriva dritto come uno schiaffo e non da il tempo di riprendersi, il dolore si propaga lentamente e lascia il segno. È un libro disturbante che grazie alla protagonista e allo stile di Eisler è impossibile staccarsi dalle pagine. Suspense e azione si fondono per dare vita ad un thriller dinamico che non annoia il lettore, nonostante presente e passato si alternino in continuazione, fondendosi alla perfezione per rendere la figura di Livia ancora più chiara di quanto non sia già.

È sicuramente lodevole il coraggio con cui Livia si muove tra le righe, mostrandosi non soltanto dedita al dovere ma che dimostra come la determinazione riesca a far andare avanti una persona. Grazie alle pubblicazioni di Amazon, che vengano da Crossing o Publishing, sto scoprendo autori molto validi, capaci di regalare romanzi in grado di far venire i brividi.

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