Music Monday #13: È tempo di ricominciare di Carmen Korn

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Il lunedì riparte in maniera con lentezza tra una marea di impegni da portare a termine, ma per fortuna esistono i libri, il caffè e la musica in grado di risollevare il morale e io ho deciso di metterne due insieme, come sempre, dando una sfumatura diversa al giorno che odio di più. Quindi parliamo di una novità in arrivo fra meno di tre giorni.

L’8 Aprile arriverà in libreria per Fazi Editore il secondo capitolo della trilogia che racconta la vita di quattro amiche nella Germania del Novecento, È tempo di ricominciare di Carmen Korn, con la traduzione di Manuela Francescon.

Data di uscita: 8 Aprile

Acquistalo subito: È tempo di ricominciare

Editore: Fazi Editore
Collana: Le strade
Traduzione: Manuela Francescon

Pagine: 564
Prezzo: € 20,00

È il 1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è ridotta a un cumulo di macerie e in parecchi si ritrovano senza un tetto sulla testa. Fra questi, Henny, che ha finalmente accettato di sposare Theo e continua a cercare la cara Käthe, che risulta ancora dispersa nonostante l’amica sia sicura di avere incrociato il suo sguardo, la sera di San Silvestro, su quel tram… Nel frattempo, mentre Lina e la sua compagna Louise aprono una libreria in città, Ida si sente delusa dal modesto ménage coniugale con il cinese Tian, pur avendo mandato all’aria il suo precedente matrimonio per stare con lui, e ricorda con nostalgia la sua giovinezza di rampolla di una famiglia altolocata. Sono in molti ad aver perso qualcuno di caro, e sono in molti ad attendere il ritorno di qualcuno, giorno dopo giorno, alla finestra. Ma per i sopravvissuti tornare a casa non è facile, si ha paura di cosa si potrebbe trovare, o non trovare più.
Gli anni passano, i figli delle protagoniste crescono e anche loro hanno delle storie da raccontare. Sullo sfondo, la ripresa dell’economia tedesca e le rivoluzioni sociali che hanno scandito gli anni Cinquanta e Sessanta: lo sbarco sulla Luna, la costruzione del Muro di Berlino, il riarmo e la paura del nucleare, l’arrivo della pillola anticoncezionale, l’irruzione della televisione nella vita quotidiana delle famiglie, l’inizio dei movimenti studenteschi e la musica dei Beatles.
Dopo Figlie di una nuova era, il secondo, attesissimo capitolo di questa fortunata e appassionante trilogia che racconta la vita di quattro amiche nella Germania del Novecento.

Nata a Düsseldorf nel 1952, è una scrittrice e giornalista che vive ad Amburgo con la sua famiglia. È tempo di ricominciare è il secondo volume di una trilogia dall’enorme successo. Fazi Editore ha pubblicato il primo volume, Figlie di una nuova era, nel 2018.

Marzo 1949

Il guaito del cane sembrava così vicino che Theo Unger andò alla finestra a vedere. Nemmeno un accenno di primavera: erano i primi di marzo, ma quel gelido inverno non voleva saperne di cedere il passo alla nuova stagione. Solo i passeri saltellavano sui rami del grande acero spoglio, per nulla disturbati dai latrati secchi del cane.
Ma forse disturbavano lui. Era l’alano del vicino, che si era trasferito nella casa accanto all’inizio dell’anno. Brava gente. Parenti del proprietario precedente, che era morto. Una bella fortuna di questi tempi, ritrovarsi un tetto integro sopra la testa. Per lui e per il figlio di Henny, Klaus, che viveva da lui. E anche per i vicini.
Ma no, non era il cane coi suoi latrati a disturbarlo. Anche se lui di cani non ne aveva mai avuti, né a Duvenstedt, in campagna, dove aveva trascorso l’infanzia, né in quella casa sulla Körnerstraße, vicino alla riva dell’Alster. Certo, un bel cane dal portamento fiero avrebbe fatto la sua figura accanto alla regale ed elegante signora con cui era stato sposato per ventiquattro anni.
Cominciava a germogliare in lui l’idea che forse non era troppo tardi per un nuovo inizio, per tornare ad avere in casa del rumore, della vita e, perché no, anche un cane. Ecco cos’era a disturbarlo: il silenzio. Il silenzio evocava le ombre dei morti, dei dispersi.
Quel pomeriggio un altro rumore insolito venne a turbare la sua quiete. Un clacson dal suono acuto, quasi una fanfara. Theo posò il bicchiere sul tavolino da salotto. In corridoio per poco non si scontrò con Klaus, accorso anche lui dalla sua stanza al piano di sopra per aprire la porta. «Hai visto che macchina?», gli disse. «Da’ un’occhiata fuori, si è appena fermata».
Theo non credette ai suoi occhi, quando vide chi scendeva dall’auto. Alessandro Garuti, invecchiato come tutti loro ma non privo del suo fascino.



Per questo appuntamento è tutto. Alla prossima!

 

 

 

May the Force be with you!
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