Music Monday #22: Jalna di Mazo de la Roche (Fazi Editore)

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Luglio si apre con un caldo infernale, stanchezza e di lunedì. Tuttavia, guardando il lato positivo, posso dire che è più tranquillo degli altri. Riesco a fare colazione senza dover scappare e cosa più importante ho sostituito il caffè con un succo di arancia fresco e freddo.

Veniamo a noi, però. Non sono qui per vantarmi della freschezza di una spremuta la mattina, ma per dirvi che ho trovato una saga familiare di cui invaghirmi, in arrivo questo 4 luglio per Fazi Editore. Si tratta di “Jalna” di Mazo de la Roche di cui spero di parlarvi presto, intanto ecco un piccolo assaggino.

Data di uscita: 4 Luglio

Acquistalo subito: Jalna

Editore: Fazi Editore
Collana: Le Strade
Traduzione: Sabina Terziani
Genere: Narrativa

Prezzo: € 18,00
Pagine: 300

Anni Venti. Gli Whiteoak sono una famiglia inglese di salde origini vittoriane trapiantata in Canada a fine Ottocento, in una tenuta dell’Ontario che prende il nome dalla città di Jalna, in India, dove il capitano Philip Whiteoak e la sua futura moglie Adeline si erano conosciuti anni prima. Oggi, mentre l’indomita nonna Adeline tiene le fila di tutta la famiglia aspettando con ansia di festeggiare il suo centesimo compleanno, una serie di eventi e nuovi arrivi turba la quotidianità della vita familiare. Saranno in particolare le due nuore appena acquisite a scombussolare gli equilibri della casa: la giovanissima Pheasant – figlia illegittima del vicino di casa, frutto di una relazione che per gli Whiteoak ha significato un disonore irreparabile – la cui entrata in famiglia è accolta come un oltraggio, e la deliziosa Alayne, americana in carriera, che al contrario ammalierà tutti con la sua grazia, specialmente gli uomini
della casa… Il tutto incorniciato dalla tenuta di Jalna, enclave europea d’oltreoceano, con il suo giardino all’inglese e, d’estate, il tè delle cinque all’aria aperta.

Wakefield Whiteoak correva a perdifiato, sempre più veloce, fino al limite estremo delle sue possibilità. Non sapeva perché all’improvviso si fosse messo a correre più veloce, né sapeva cosa lo spingesse a farlo. Quando non ebbe più fiato si buttò sul prato, a faccia in giù tra i fili d’erba nuova e tenera, e dimenticò persino di aver corso fin lì: sapeva soltanto che il cuore gli batteva all’impazzata e che non aveva alcun pensiero in testa. Era felice? Era triste? Era semplicemente come il vento d’aprile che lo accarezzava e che faceva fremere l’erba: vivo, giovane e bramoso di sperperare intensamente le proprie energie.
Lasciò vagare lo sguardo tra l’erba folta: una formica si affrettava chissà dove trasportando un affarino bianco. Puntò un dito a terra per ostacolarla, chiedendosi cosa avrebbe pensato quando si fosse resa conto che una torre altissima e minacciosa le sbarrava la strada. Ma le formiche, si sa, sono creature perseveranti, perciò si sarebbe arrampicata sul dito fino a raggiungere il dorso della mano e attraversarlo…E invece no; al dito non ci arrivò nemmeno: cambiò repentinamente direzione.

È una scrittrice canadese che negli anni Trenta ebbe un grandissimo successo con i romanzi della saga dei Whiteoak. Alla saga si ispirano il film Jalna (1935) e una serie televisiva per la cbc, The Witheoaks of Jalna (1972). Sebbene Jalna le regalasse fama e riconoscimenti (nel 1927, Jalna vinse un premio dall’«Atlantic Monthly»), l’autrice condusse una vita appartata, non concedendo al pubblico nulla della propria vita privata. Ciò contribuì a renderla una figura controversa, soprattutto per quanto riguarda il suo rapporto con Caroline Clement, sua sorella adottiva e, poi, sua compagna. In proposito, è uscito un film nel 2012 dal titolo The Mystery of Mazo de la Roche, per la regia di Maya Gallus.



Per questo appuntamento è tutto. Alla prossima!

 

 

 

May the Force be with you!
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