Music Monday #9: Il rimedio miracoloso di Herbert George Wells

Questa volta il week-end non è andato male. Finalmente sono riuscita a riposarmi e riprendermi dal dolore dovuto al dente. Ne ho approfittato per guardare qualche serie e recuperare qualche lettura arretrata.

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Il lunedì quindi parte in maniera tranquilla con una tazza di caffè e la mia playlist preferita, un concentrato di adrenalina e ispirazione in grado di aiutarmi a prendere il controllo di quella che sarà la mia settimana, per questo motivo oggi vi presento un romanzo straordinario, accompagnato dalla voce di una delle mie cantanti preferite: Marina Diamandis.

Il 14 febbraio arriverà in libreria per Fazi Editore, oltre a “La musa degli incubi”, il romanzo di Herbert George Wells, Il rimedio miracoloso, un’altra piacevole scoperta dopo “Madonna con il cappotto di pelliccia”.

Data di uscita: 14 Febbraio

Acquistalo subito: Il rimedio miracoloso

Editore: Fazi Editore
Collana: Le strade
Traduzione: Chiara Vatteroni

Pagine: 430
Prezzo: € 20,00

Nato alla fine dell’Ottocento in una grande casa padronale di campagna dove la madre lavora come governante, George Ponderevo viene successivamente mandato a Wimblehurst in qualità di apprendista nella farmacia dello zio, un uomo ambizioso e determinato ad avere successo. Da qui approda poi a Londra, dove la sua vita viene improvvisamente sconvolta dal genio imprenditoriale dello zio Edward che lancia sul mercato la specialità farmaceutica Tono-Bungay, una miscela spacciata come ricostituente – di fatto una cialtroneria – che ottiene un enorme successo e crea dal nulla un rampante e fragilissimo impero finanziario. La storia di questa impresa si intreccia alla vita privata di George, al rovinoso matrimonio con Marion, alla sua movimentata vita sentimentale e ai suoi esperimenti di volo con gli alianti, fino al momento in cui la stella imprenditoriale e finanziaria dello zio si spegne in modo fulmineo e catastrofico…
Un grande classico da riscoprire: considerato uno dei massimi esempi di romanzo sociale alla Dickens, Il rimedio miracoloso, di stampo autobiografico, è una sagace opera panoramica su una società in disfacimento. Brillante, divertente, incredibilmente moderno, viene definito dallo stesso Wells come il suo libro più riuscito.

Considerato insieme a Jules Verne il padre della fantascienza, è autore di numerosi romanzi di successo tra i quali ricordiamo La macchina del tempoL’isola del dottor MoreauLa guerra dei mondiI primi uomini sulla Luna. Tra le sue opere di impronta naturalistica e di ambientazione borghese si colloca Il rimedio miracoloso. Protagonista di un interessante triangolo amoroso, H.G. Wells era conteso da Elizabeth von Arnim e Rebecca West, dalla quale ebbe un figlio illegittimo.

A questo mondo, la maggior parte delle persone sembra vivere “nel personaggio”; hanno un inizio, una parte centrale e una fine e i tre momenti sono equilibrati l’uno rispetto all’altro e coerenti con le regole della loro tipologia. Di loro si può affermare che appartengono a un certo genere di persone oppure a un altro. Sono, per dirla con la gente di teatro, nulla più (e nulla meno) che “attori caratteristi”. Fanno parte di una categoria, provengono da un luogo, sanno che cosa è loro appropriato e che cosa è loro dovuto e le dimensioni della loro lapide rivelano alla fine se hanno interpretato la loro parte in modo decoroso. Ma esiste anche un altro genere di vita che non è tanto vivere quanto un eterogeneo assaggiare l’esistenza. Uno viene colpito da un’insolita forza obliqua, è strappato al proprio ceto sociale, vive trasversalmente per il resto dei suoi giorni e, per così dire, in una successione di campionature. Questo è stato il mio destino e la ragione che alla fine mi ha spinto a scrivere qualcosa che assomigliasse a un romanzo.



Per questo appuntamento è tutto. Alla prossima!

 

 

 

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