Old But Gold: Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle (Oscar draghi)

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

È ora di sedersi su una comoda poltrona, sorseggiare un po’ di té, e lasciare che questo venerdì si trasformi in un viaggio straordinario tra le pagine di questo Oscar Draghi dedicato a uno dei miei personaggi preferiti, Sherlock Holmes.

Pagine: 1219

Acquistalo subito: Tutti i romanzi e tutti i racconti di Sherlock Holmes

Editore: Mondadori
Collana: Oscar Draghi
Traduzione: Alberto Tedeschi, Maria Gallone, Oreste Del Buono 

Prezzo: € 25,00
Data di uscita: 23 Ottobre 2018

«Quando hai eliminato l’impossibile, quello che resta, per quanto improbabile, deve essere la verità. Elementare, Watson!» Uno studio in rossoIl segno dei quattroIl mastino dei BaskervilleLa valle della paura oltre a decine di magistrali storie brevi: ecco riuniti in un unico volume i quattro romanzi e i cinquantasei racconti che vedono come protagonista il prototipo di tutti gli investigatori di carta, Sherlock Holmes, l’astuto, imperturbabile, imprevedibilmente ironico detective londinese, sempre accompagnato dal fido compagno Watson.

A lungo cercare finalmente mi sono imbattuta in quella che può essere considerata l’opera omnia di Arthur Conan Doyle, contenente tutti i romanzi e tutti i racconti del suo consulente investigativo più famoso, Sherlock Holmes e del suo prode aiutante, John Watson. Questo massiccio volume infatti permette agli appassionati del genere giallo e ai fanatici dell’autore stesso di poter rivivere le gesta dei personaggi e seguire le indagini passando da un libro all’altro senza mai fermarsi, quasi come essere intrappolati in un caleidoscopio dalle diverse sfumature di mistero e crimine, qualcosa alla quale non potevo rinunciare.

Era il 1887 quando appariva per la prima volta “Uno studio in rosso” sul Beeton’s Christmas Annual, insieme alle opere di altri autori, fattore che purtroppo ha oscurato l’essenza dell’opera di Conan Doyle infatti è stata ripubblicato nel 1888 come romanzo autonomo, ribaltando le sorti del suo personaggio e tracciandone così il percorso che, indagine dopo indagine, riusciva a riscuotere successo, sia nei romanzi che nei racconti, questi ultimi arricchiti dalle illustrazioni di Sidney Paget sullo Strand Magazine

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Mi ricordo ancora la prima volta che ho preso in mano “Uno studio in rosso”, incuriosita dal personaggio di cui avevo sentito tanto parlare, ho iniziato a leggerlo e mi sono immersa nel racconto di John Watson, e mi sembrava di essere lì, nella stanza con lo stravagante Sherlock grazie alle accurate descrizioni che Arthur Conan Doyle ha usato per trasportarmi sulla scena del crimine, riuscendo a dare vita alle sue parole per quanto chirurgicamente preciso fosse nelle sue rappresentazioni.

1219 pagine sono quelle di cui si compone questa gigantesca raccolta, un numero che può spaventare per le dimensioni, ma che se osservato dal punto di vista della completezza non si può dire che quest’opera abbia dei rivali. Nulla è sfuggito a chi l’ha curata, partendo dalla grafica mozzafiato fino ai dettagli e alle illustrazioni all’interno. Dopo anni e anni di ricerca finalmente sono riuscita ad avere tra le mani tutte le raccolte dei racconti, alcune per me inediti, così come i romanzi che ho riletto con piacere e di cui come sempre resto colpita per lo stile e il modo con cui Conan Doyle riesce sempre a catturarmi come se fosse la prima volta.

Credevo che riuscire a contenere crimini e indagini in una sola opera fosse impossibile, ma questa non è la prima volta che devo ricredermi, già con “Obscura” e “Cthulhu. I racconti del mito” avevo avuto un grandioso assaggio di quello che significa immergersi fino in fondo nella storia di un personaggio così famoso e di cui sembra sempre di sapere poco o nel caso dei titoli citati di avere la possibilità di (ri)scoprire autori ormai noti in volumi completi che permettono di avere un quadro generale dei loro cicli per perdersi fino a quando non arriva la pagina finale ed è ora di lasciarli andare o di ricominciare dall’inizio.

“Tutti i romanzi e tutti i racconti di Sherlock Holmes” è quel viaggio all’insegna del giallo che alla fine, una volta eliminato l’impossibile, quello che resta, per quanto improbabile, permette di scoprire tutta la verità.

“Quando hai eliminato l’impossibile, quello che resta, per quanto improbabile, deve essere la verità“.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Oscar Vault per la copia omaggio.

 

 

May the Force be with you!
Precedente Absence - La memoria che resta di Chiara Panzuti | Recensione di Deborah Successivo Review Tour: Due cuori in affitto di Felicia Kingsley