Araldi del vuoto: L’ombra e altri oscuri racconti di Edith Nesbit

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Atmosfere tetre sono al centro della raccolta curata e tradotta da Enrico De Luca che con “L’ombra e altri oscuri racconti” ci mostra un nuovo lato di Edith Nesbit.

Data di uscita: 17 Luglio

Acquistalo subito: L’ombra e altri oscuri racconti

Editore: Caravaggio Editore
Collana: I classici ritrovati
Curato da: Enrico De Luca
Illustrazione: Daniele Serra

Prezzo: € 11,90
Pagine: 136

[…] non tollerai di restare da sola con un’ombra, perché in qualsiasi momento avrei potuto vedere qualcosa che si rannicchiava e sprofondava e giaceva come una pozza nera, e poi lentamente trascinava […]

In questa raccolta sono stati selezionati cinque sinistri racconti di Edith Nesbit, un’autrice molto ammirata da J.K. Rowling: L’ombra, La casa infestata, Il mistero della villetta bifamiliare, La storia d’amore dello zio Abraham e Numero 17.
Conosciuta in prevalenza come scrittrice di romanzi e racconti per l’infanzia, Nesbit scrisse anche ventuno racconti del terrore, la maggior parte dei quali riuniti nelle due raccolte del 1893, Grim Tales e Something Wrong e successivamente in Fear (1910).

C’è una strana atmosfera nella stanza, la temperatura è calata e la luce delle candele tremola un po’, pian piano si avverte una strana sensazione nell’aria, la porta che conduce a mondo degli spiriti è stata aperta ancora una volta e dalle viscere dell’inferno coloro che non hanno pace sono tornati per tormentare. È un viaggio surreale quello che ci offre il protagonista di oggi, un percorso in cinque tappe differenti che fanno delle ghost stories e delle ombre gli ingredienti principali di quest’opera.

Quando si pensa a Edith Nesbit si ha in mente un’immagine ben precisa, quella di un’autrice di libri per bambini e ragazzi, un mondo totalmente differente da quello di cui parliamo oggi, eppure durante la sua carriera si è cimentata in generi differenti, dai poemi politici ai racconti del terrore, di cui ben ventuno sono raccolti in varie opere. Di questi racconti ben cinque fanno parte dell’antologia propostaci da Enrico De Luca, un modo per avere un piccolo assaggio della prosa dell’autrice e conoscere un aspetto differente da quello più noto.

In lontananza si sentono dei rantolii mentre le assi di legno scricchiolano e qualcosa di indefinito avanza: sembra quasi di poter percepire la cosa deforme incedere, si trascina lungo i corridoi angusti aggrappandosi a qualunque cosa e noi, poco avanti, ad aspettare inesorabilmente ciò che ci avrebbe fatto eppure a un palmo dal naso si dissolve nell’ombra più vicina scomparendo del tutto, ma senza portare con se l’enorme ansia che aveva suscitato. Queste sono le atmosfere claustrofobiche e ossessive che ci presenta Edith Nesbit, case infestate dagli spiriti di coloro che non riusciti a salvarsi, vittime di orrendi mostri che si annidano negli angoli bui, ma non solo, le stesse vittime di queste entità sovrannaturali sono carnefici a loro volta, tormentando i vivi con le loro richieste e moniti.

Ad arricchire questa raccolta ci sono le illustrazioni di Daniele Serra, che accompagnano le pagine iniziali di ogni racconto, incorniciandole in maniera precisa e grafica, diventando in qualche modo parte del testo, un po’ come se fossero gli antichi capitelli illustrati dei manoscritti di una volta. Eppure si nota subito il tratto preciso e netto, le ombre taglienti e la capacità di queste illustrazioni di far addentrare ancora di più il lettore nella storia, a varcare quella soglia oltre la quale il mondo dei vivi e quello dei morti si uniscono in qualcosa di nuovo.

Questa raccolta è come un piccolo limbo nel quale gli spettri tormentano i vivi e i vivi si tormentano per la presenza di esseri sovrannaturali, in questo luogo qualunque cosa potrebbe accadere dalla più inaspettata alla più sorprendente, un’eccitante serie di storie ad alto carico di terrore ci cattura e ci avvolge con quello stile unico della fine dell’Ottocento, lo stesso secolo che ha visto protagonisti figure come la creatura di Mary Shelley e Dracula di Bram Stoker, lo stesso che ha visto Jack lo Squartatore percorrere i vicoli bui di Londra e che ci ha regalato una voce potente come quella di Edith Nesbit.

L’ombra e altri oscuri racconti è una raccolta che richiama spiriti malinconici, fantasmi la cui vita è terminata prima del tempo e che hanno lasciato troppe cose in sospeso per non terminarle nell’eternità della morte.

«La vedevo all’alba, a mezzogiorno, al tramonto e alla luce del camino, e ogni volta si rannicchiava e sprofondava, divenendo una pozza che rifluiva in qualche ombra, divenendone parte. E sempre la vedevo con uno sforzo oculare… un pizzicore e una sofferenza».

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Caravaggio Editore per la copia omaggio.

 

 

 

 

 

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