P.s. ti odio da morire di Winter Renshaw | Recensione di Deborah

 

«Benvenuto al Brentwood Pancake and Coffee. Mi chiamo Maritza e sarò la sua cameriera». Salito così, con la solita tiritera, il mio milionesimo cliente della mattina. Questo qui, un adone con i capelli corvini e gli occhi color miele, ha aspettato più di settanta minuti per un tavolo vicino alla finestre (anche se credo che i tempi di Los Angeles sia un batter d’occhio).

 

Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita: 25 febbraio 2019
Pagine: 288
Prezzo: 4.99 € ; 9.90 €

Caro Isaiah,
sono passati otto mesi da quando eri un semplice soldato pronto a partire per chissà dove, e io una cameriera troppo timida. Mentre ti passavo furtivamente quel pancake gratis, ricordo di avere sperato che non ti accorgessi del mio sguardo. E invece l’hai fatto. E così abbiamo passato insieme la settimana più incredibile di tutta la mia vita, in attesa del giorno in cui saresti dovuto partire. Quei momenti trascorsi insieme hanno cambiato tutto. Dopo che sei partito, ho conservato ogni tua lettera. Ho imparato a memoria ogni parola, in attesa di un nuovo messaggio o qualunque cosa che mi parlasse di te. E poi un mese fa hai smesso di scrivermi. E ieri hai persino avuto il coraggio di venire nel locale dove lavoro facendo finta di non conoscermi. E pensare che avrei potuto amarti. Spero almeno che tu abbia avuto una buona ragione.

 

Il nostro viaggio tra carta ed inchiostro torna a veleggiare in acque rosa, oggi parliamo di P.S. ti odio da morire, romanzo scritto dall’autrice Winter Renshaw. Affronteremo la burrascosa relazione tra il bel soldato Isaiah e Maritza la cameriera, pronti ad immergerci in questo nuovo romance?

 

Maritza mi trova seduto su una panchina di fianco a un venditore di churros. Ha le mani nelle tasche posteriori dei suoi pantaloncini cortissimi. La maglietta bianca col colletto a v fa intravedere la sua pelle abbronzata e un lembo della bretella rosa pallido del reggiseno. Maritza la Cameriera è una splendida opera d’arte, la fortunata vincitrice alla lotteria genetica dei Claiborne, ma devo ricordarmi di tenere gli occhi al loro posto.

 

Lo stile di scrittura della Renshaw è molto fluido e accattivante, riesce a rendere scorrevole la sua storia con un linguaggio semplice, giovanile ed immediato; sicuramente è il fattore che ho più apprezzato di questa lettura. La trama tutto sommato è articolata: abbiamo il bel soldato tenebroso, una cameriera carina e frizzante, tanti succulenti imprevisti e fatalità, c’è passione e attrazione, ed infine abbiamo Los Angeles! Il romanzo viene narrato a turno dai protagonisti, veniamo immersi in capitoli narrati dal punto di vista maschile e altri, la maggior parte, raccontati dalla voce frizznte della protagonista femminile. I protagonisti della storia, Maritza e Isaiah, sono ben caratterizzati, grazie anche alla tecnica narrativa scelta dall’autrice ci immergiamo in loro conoscendoli a fondo e capendo molto più di quello che lasciano trasparire l’uno con l’altro. Isaiah mi è piaciuto come personaggio, si è rivelato un uomo molto coraggioso, responsabile e maturo, dotato di una corazza a dir poco impenetrabile, anche se è riuscito a lasciarsi andare e coinvolgere dall’uragano Maritza. Maritza invece proprio non mi è piaciuta, ho cercato di non fermarmi alla prima impressione, ma procendendo con la lettura si è rivelata parecchio fastidiosa. Non ho avuto nessuna empatia con lei, a mio parere il tentativo dell’autrice di renderla una persona super ingenua non è andato a buon fine, forse perché è stato esasperato questo tratto, infatti Maritza mi ha dato proprio l’idea di essere in tutto e per tutto una stupidotta che in mezzo secolo di vita non ha imparato quasi nulla sul mondo. Mi dispiace che mi abbia fatto questa impressione, però in più occasione si è rivelata inopportuna. Ora immergiamoci nella storia!

 

Se n’è andato prima dell’alba, ma quelle poche ore nel mio letto in cui i nostri corpi erano come fusi assieme le ricorderò per tutta la vita. Mi ha dato un bacio sul palmo della mano con tocco delicato e sguardo dolce. Non so se fossero delle scuse silenziose o una resa del suo cuore di ghiaccio.

 

Maritza lavora come cameriera in un locale di Los Angeles dove vengono serviti degli ottimi pancake, ma solo ed unicamente uno per cliente. Il suo lavoro la porta a scontrasi con Isaiah, un cliente scontroso e brusco che non accetta di buon grado la regola del locale, Maritza riesce a procurargli un secondo pancake e riceve una lauta mancia. La protagonista viene molto colpita da quell’incontro, tanto che ci rimugina su durante la strada per ritornare a casa, distratta finisce con il tamponare una porche d’epoca; chi sarà alla guida dell’auto di lusso? Isaiah ovviamente! Isaiah si ritroverà intrappolato da Maritza e i suoi sensi di colpa, al punto di lasciarsi coinvolgere in una strana frequentazione: i due si sarebbero visti tutti i giorni per una settimana e la avrebbero vissuta da amici, festeggiando come se fosse sabato. Qusta idea stramba è nata dalla voglia di Maritza di rendere unici e divertenti i giorni che separavano Isaiah dal ritorno alle armi, il soldato incerto e quasi seccato decide di trascorrere il suo tempo con la ragazza invece che recarsi ogni sera in un pub. Prima di scegliere di uscire come amici Maritza ed Isaiah finiscono per divertirsi in modo intimo, cedendo alla forte chimica scoppiata tra loro.

 

Sono quasi morto oggi. Il rischio è sempre dietro l’angolo quando sono quaggù, nella terra degli attacchi aerei, delle mine antiuomo e dei kamikaze. Ma stavolta è stato diverso. Oggi quattordici dei miei uomini sono rimasti feriti. Proprio sotto i miei occhi. E uno di noi, il soldato Nathaniel Jansson, ha pagato con la vita.

 

Le giornate si rivelano per entrambi piacevoli, Maritza è la parte più entusiasta e coinvolta, nonostante continui ad insistere sull’essere solo un’amica, da come si comporta, da come agisce e da come parla appare molto di più come una fidanzata assillante. Isaiah è sempre più sorpreso di come nonostante tutto gli faccia bene trascorrere del tempo con la spumeggiante cameriera, anche se si rivela chiassosa, fastiodiosa e invadente. I due insieme si dedicano a svolgere le tipiche attività da turisti, quelle cose che un abitante della città sa che esistono, guarda dall’alto in basso senza prenderle in considerazione ma che a viverle si rivelano esperienze divertenti. I giorni volano e presto arriva l’ultima sera prima della partenza di Isaiah, i due nella notte cedono alla passione e Maritza riesce a strappare al soldato una nuova promessa: si sarebbero scritti delle lettere. Gli scritti della protagonista sono molto prolissi, appassionati ed intimi mentre quelli di Isaiah molto più distaccati, telegrafici e freddi. Improvvisamente le lettere si interrompono bruscamente, Maritza si getta nello sconforto e nella preoccupazione, riflettendo emerge che Isaiah per lei ha iniziato ad assumere una certa importanza, è arrabbiata ma sopratutto preoccupata che gli sia successo qualcosa al fronte.
I mesi passano senza avere più notizie, Maritza prova constantemente ad andare avanti e mettere un punto sulla questione Isaiah ma proprio non riesce a darsi pace, non riesce a trovare qualcuno con cui vivere le stesse emozioni e sensazioni. Improvvisamente però il soldato riapparirà nella sua vita, proprio quando sembrava aver trovato una stora di equilibrio lui la getterà du nuovo nel caos.
Come reagirà Maritza?

P.S. ti odio da morire si è rivelata un’avventura simpatica che vi condurrà alla scoperta di Los Angles, un romanzo da tener in considerazione per le appassionate di romance!

 

 

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Newton Compton Editori per la copia omaggio

 

May the Force be with you!
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