Paper Thrills #1: La donna silenziosa di Debbie Howells

“È vero quello che si dice sugli istanti prima di morire. Negli ultimi orribili secondi della mia esistenza, diciotto anni di vita mi scorrono davanti in un flash.”

IL ROMANZO

Acquistalo subito: La donna silenziosa

Editore: Newton Compton Editori
Collana: Narrativa
Data di uscita: 24 Agosto
Prezzo: € 2,99
Prezzo: € 10,00

Pagine: 336

Quando Rosie Anderson, una ragazza di appena diciotto anni, scompare, la cittadina idilliaca dove viveva non è più la stessa. Kate, la giardiniera del posto, è scossa e tormentata dal senso di colpa. Conosceva bene Rosie e, negli ultimi tempi, forse era arrivata a conoscerla anche meglio della madre. Rosie era bella, buona e gentile. Veniva da una famiglia amorevole e aveva tutta la vita davanti a sé. Chi avrebbe mai voluto farle del male? E perché? Kate è convinta che la polizia non stia valutando tutti gli indizi. Di sicuro qualcuno in paese sa più di quel che dice. Via via che le ricerche del colpevole vanno avanti, Kate è sempre più ossessionata dalla soluzione del mistero…

Let’s talk about “The bones of you

“È vero quello che si dice sugli istanti prima di morire. Negli ultimi orribili secondi della mia esistenza, diciotto anni di vita mi scorrono davanti in un flash.”

Il nostro ferragosto è all’insegna del brivido con il romanzo di Debbie Howells, “La donna silenziosa”, in uscita il 24 agosto. Sono lieta di parlarvene in anteprima, dato che ero curiosa di questo debutto. Sicuramente è una di quelle letture che non può mancare sotto l’ombrellone, ma prima, andiamo per gradi.

La storia di oggi ruota attorno all’apparenza, a quel miraggio che ci fa credere nella perfezione. Proprio come un’allucinazione si manifesta quando ogni singola pedina viene lucidata per bene, distraendo la nostra attenzione dalle crepe e dai segni evidenti, oscurati dal loro continuo luccichio. La famiglia Anderson non è altro che un miraggio, l’illusione di un nucleo perfetto, dove ogni membro affronta la vita con classe ed eleganza, senza mai mostrarsi fragili di fronte al pubblico. Dietro queste maschere si celano una personalità distruttiva, un animo fragile e ormai frantumato, due realtà che vorrebbero nient’altro che la serenità.  

“Le bugie sono come la farina, come un tumore maligno. Crescono, lievitano.”

Per Kate McKay, Rosie Anderson è l’emblema della tipica brava ragazza perfetta: capelli biondi, sempre attenta e disponibile ad aiutare il prossimo, il contrario di sua figlia Grace. Ha sempre avuto un legame particolare con Rosie, data la loro passione per i cavalli ed è questo che ha permesso alle due di avvicinarsi, rafforzando il loro legame. È per questo che, quando Rosie scompare, Kate ha un brutto presentimento. Stava cavalcando il suo fedele destriero quando, quella orribile sensazione si è impadronita di lei, spaventando il cavallo, al punto da perdere il controllo e ritrovarsi ferita e priva di sensi in mezzo al nulla.

La scomparsa della ragazza getta nel panico la cittadina, ma nessun abitante potrà mai provare il dolore che prova la famiglia di Rosie, anche se Kate si sente più coinvolta della stessa madre, cercando in tutti i modi di essere di supporto alla famiglia, arrivando anche ad essere invadente. Da madre, è sollevata che non ci sia Grace nei panni di Rosie, ma allo stesso tempo prova un senso di angoscia che non esterna, se non al marito, Angus, l’unico uomo in grado di capirla con un solo sguardo.  

“Più insegue la bellezza esteriore, più corrode anima e mente, che come le foglie nel bosco si seccano e muoiono. Appassiscono e si decompongono finché non resta più niente.”

E poi, arriva quella notizia, la peggiore di tutte: il cadavere di Rosie viene ritrovato nel bosco, coperto di foglie. A quel punto nessuno sa più cosa pensare. Com’è possibile che una ragazza come Rosie possa essere stata uccisa?  Questa è una delle tante domande che si pone Kate, alle quali lentamente avrà risposta. Gli Anderson sono una famiglia influente, che agli occhi delle persone appaiono sempre perfetti, il ritratto perfetto da cui prendere esempio, ma sarà l’indagine a portare a galla gli scheletri negli armadi di questa tanto stimata famiglia, rendendo sempre più vero il detto “l’apparenza inganna”. Spesso crediamo che un filtro possa nascondere le imperfezioni, ma una volta rimosso, queste riaffiorano ed è soltanto accettandole che uno potrà fare un passo in avanti. Ci vuole coraggio per affrontare il proprio inferno, ma quando si ama qualcuno bisogna trovare il coraggio per cambiare la situazione e dare un futuro migliore alle persone che ci stanno attorno. Il comportamento di Joanna, la madre di Rosie, non è tollerabile, posso capire la paura e l’animo spezzato, ma per le sue figlie avrebbe dovuto lottare di più e invece ha finito per perderle entrambe, stesso discorso per il signor Anderson, che ha perso la sua famiglia per colpa della sua supponenza e arroganza.

“È solo ora che sono in grado di vedere ciò che era nascosto e leggere tutti i vuoti, le oscurità e i segreti che riesco a vedere lo schema delle cose.”

La vita di una giovane donna è stata stroncata perché nessuno vedeva ciò che accadeva all’interno di una casa, sinonimo di perfezione e invece, come la stessa Rosie racconta, non è altro che un incubo dal quale alla fine è riuscita a trovare “pace”, lasciando però sua sorella in balìa dell’oblio. L’unica persona che sia riuscita mai a capire Rosie è Kate, a lei deve pomeriggi spensierati e la possibilità di pensare al futuro.

“La donna silenziosa” è il debutto di Debbie Howells, un romanzo tutto psicologico, che racconta la storia di una famiglia frammentata, unita solo dall’effimera illusione che sia la perfezione il vero collante del nucleo e non bada ai rapporti, ma mira solo a splendere alla luce del sole. La perfezione ha un prezzo e per la Howells è solo l’inizio di una lunga discesa verso le tenebre, come il suo personaggio, Joanna, ci dimostra. Non solo. Con astuzia la sua penna tratteggia un quadro ben definito, mostrando come le bugie alla lunga emergano, portando a galla tutto: da un piccolo gesto ad un’intera folle storia che si conclude nel peggiore dei modi.

“Un tempo, ero la figlia perfetta di mia madre. Non potevo mai fare niente di male. Ma un giorno ha scoperto che non ero affatto e non lo era neanche lei, e questo l’ha sconvolta.”

L’autrice sceglie di raccontare una storia dove l’ombra è più marcata, lentamente ogni singolo tassello si incastra e ci si rende conto che il quadro che appare è ben più tetro di quello iniziale. La sua storia riesce ad intrigare perché, in qualche modo, la Howells ha saputo dosare la miriade di informazioni, dando voce a Rosie, Kate e la sorella più piccola, Delphine, a cui sono dedicati pochi capitoli, ma sono quei pochi a rendere il quadro più ampio.

Spesso ci si sofferma solo davanti all’apparenza, giudicando soltanto ciò che si ha davanti e senza andare oltre l’immagine, rischiando soltanto di perdere l’occasione di conoscere una persona per ciò che è in realtà. Kate è riuscita ad andare oltre la superficie di Rosie, ma non è stato sufficiente per capire che c’era qualcosa che non andava. In qualche modo, il teatrino degli Anderson e il loro nascondere le cose sotto il tappeto, ha distratto la donna e tutti gli altri, che continuavano ad invidiarli nonostante non sapessero cosa succedesse in realtà tra quelle quattro mura.

***
Al prossimo romanzo!

 

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