Quella piccola libreria in fondo alla strada di Camilla D’Amore | Recensione di Deborah

 

La cittadina di Mills era una delle più pittoresche dell’Inghilterra del Sud. Elise la amava. Le piaceva tutto l’anno, soprattutto in autunno, quando avvertiva i tappeti di foglie scricchiolare sotto gli stivali e il profumo delle caldarroste invadeva le strade.

 

Editore: Newton Compton
Data di uscita: 10 maggio 2018
Pagine: 288
Prezzo: ebook 2.99 € ; cartaceo 9.90 €
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Elise vive a Mills, una cittadina inglese non particolarmente eccitante. Sfugge alla noia e alla solitudine curando con passione i fiori del suo giardino e lavorando in una libreria. La sua vita cambia all’improvviso quando incrocia Sefron Wyler, il nuovo vicino, schivo e taciturno. Basta uno sguardo, infatti, perché Elise e Sefron si riconoscano come simili. Avvicinarsi non sarà facile, ma ad aiutarli ci penserà un vecchio diario che Elise ha trovato per caso nella sua stanza: leggendo quelle pagine i due ragazzi rivivranno le vicende di un amore bellissimo, sbocciato cinquant’anni prima all’ombra degli stessi alberi che ora separano le loro case. Un amore non fortunato, segnato da un destino infelice. È possibile che la storia di quei due amanti si ripeta? Nonostante il sentimento che sta nascendo tra Elise e Sefron, su di loro aleggia infatti lo spettro di un segreto. Un segreto che Sefron custodisce e che lo tormenta, che ha interrotto la sua brillante carriera di violinista. L’amore inaspettato che è sbocciato fra loro riuscirà a liberare Elise e Sefron da un passato scomodo e doloroso?

 

Oggi approdiamo in un paesino sperso in Inghilterra, una cittadina romantica e pittoresca di nome Mills farà da sfondo al romanzo Quella piccola libreria in fondo alla strada, scritto da Camilla D’Amore ed edito da Newton Compton Editori. Tra atmosfere e tradizioni del passato ancora presente, conosceremo Elise e Sefron, chissà se i trascorsi si ripeteranno…siete proti a partire?

 

Una parte di lei, quella che voleva disperatamente sentirsi utile in qualcosa, si era aggrappata subito a quella confessione, come se fosse la chiave per risolvere ogni cosa. Al momento però aveva solo la chiave del cancello che divideva i loro giardini.

 

Siamo a Mills, un pittoresco paesino dell’Inghilterra, dove il tempo sembra essersi fermato, qui il progresso sembra ostacolato dell’affetto dei suoi cittadini per le tradizioni. Qui vive Elise, una giovane ragazza impiegata nella libreria indipendente del luogo, La lucciola. Elise è una ragazza allegra, solare e frizzante, ma anche molto colorata e a tratti strana; mi è piaciuta moltissimo come personaggio perché, oltre che ad aver avuto una particole empatia, mi è sembrata una figura particolare e fuori da soliti schemi. Elise vive con i propri genitori e la nonna; non viene capita dalla famiglia perché i suoi non le danno mai importanza ed attenzione, le vogliono bene ma sono persi nel proprio mondo  a curare i propri interessi. Si può essere estranei in famiglia, questo è tanto triste quanto vero, a volte succede; mi ha fatto riflettere molto su quanto si può essere presi dal momento e dai propri problemi che neanche si accorge di dare spazio alle persone care.
Invece il rapporto tra la protagonista e la nonna è veramente meraviglioso, tra le due c’è sintonia e complicità: la più anziana ha tramandato l’amore e tutti i segreti per curare ed ottenere un  giardino perfetto e la nipote le allunga qualche leccornia dolce che sarebbe proibita.

 

Sembrava che avessero messo da parte tutto ciò che avevano vissuto, ogni piccola scoperta, ogni minuto passato a leggere il quaderno, ogni colpo inferto agli sterpi che imprigionavano il cancello.

 

Elise nel poco tempo libero aiuta i genitori nei rispettivi lavori, e quando riesce si rilassa curando il loro bel giardino con la nonna. La ragazza è attratta dalla proprietà disabitata affianco alla loro casa; si tratta di una grande villa con un immenso giardino lasciato incolto. Una sera Elise vede dalla propria finestra un’ombra nella casa abbandonata, scopre il giorno dopo che una famiglia ricca si è trasferita vicino a loro, ed è molto incuriosita dai nuovi vicini. Si tratta degli Wyler, gli storici proprietari della tenuta che non si recano li da anni; la nonna inizia a mettere in guardia Elise, specificando e sottolineando che non c’è niente per lei al di là del cancello. Al lavoro la ragazza si imbatte in Sefron Wyler, un giovane pressapoco della sua età che è stato invitato ad entrare alla Lucciola per riprendersi da un malore, Sefron è la strana l’ombra che ha visto.

 

“Lascialo perdere. Scommetto che vuole soltanto sedurti…e poi ti pianterà una volta ottenuto quello che vuole”, esclamò. Sua madre guardò scandalizzata la nonna ma decise di lasciare al marito l’onere di metterla a tacere.

 

Sefron è il giovane rampollo Wyler, un violinista di fama mondiale sempre in viaggio per concerti fino a che non ha avuto un problema. Gli Wyler sono una famiglia di musicisti, tutti hanno dedicato la propria vita alla musica e possono vantare un talento non comune. Purtroppo Sefron da qualche anno soffre di un disturbo alla mano che non gli permette più di suonare il suo amato strumento, si è recato a Mills perché il nonno gli ha segnalato, prima di morire, una clinica che “aggiusta” i musicisti. Rianimato da una nuova speranza, si è scontrato con l’uragano di colori, energia e buon umore di nome Elise. Tra i due ragazzi inizia a nascere una tranquilla amicizia, i due si confrontano parlando delle proprie vite, in realtà è più Elise che si apre nei confronti del ragazzo, lui mantiene un atteggiamento molto più riservato. Sefron viene coinvolto sempre di più dal simpaticissimo staff della Lucciola per dare una mano in libreria. Il ragazzo non avrebbe mai pensato di conoscere una ragazza come Elise e di trovare amici sinceri nella piccola cittadina.

 

Era una specie di diario perché alcune pagine contenevano una data e nomi che non conosceva ma che l’avevano spinta a chiederlo a lui perché pensava che potesse dirle chi erano. Non aveva letto nemmeno metà della storia. Perché li c’era una storia.

 

L’amicizia tra Elise e Sefron diventa sempre più profonda, i due trascorrono molto tempo insieme, iniziano a prendersi cura dell’incolto giardino della villa e insieme iniziano a leggere un antico diario trovato in camera di Elise nascosto sotto un asse del pavimento. Il ritrovamento risale a quando i loro nonni erano giovani, tra i vari segreti di giardinaggio si trova qualche pagina relativa ad una struggente storia d’amore. Ultimando la lettura, il racconto del passato viene bruscamente interrotto, lasciando i due ragazzi con tante domande e con la curiosità di conoscere l’epilogo, ora che la storia si sta ripetendo. Elise e Sefron sono sempre più complici, ed è chiaro che condividono più di una semplice amicizia, giorno per giorno i sentimenti stanno sbocciando in amore. Nel frattempo il ragazzo non sta ricevendo i benefici sperati dalla cura; un giorno però ha suonato il violino con Elise, le mani della ragazza non lo hanno fatto vacillare.

 

Sia il quaderno che l’agenda si fermano nello stesso punto, il temporale del trentuno agosto. Il nonno si Sefron parla di un modo per tenersi in contatto con lei, dice che aveva un piano. Devo sapere se ha funzionato, se si sono rivisti.

 

Tra la cura del giardino, le giornate alla Lucciola e i momenti condivisi nella stanza della musica a suonare il violino, i giorni per i due ragazzi si susseguono veloci. Insieme sono molto determinati a scoprire e rivangare ciò che successe circa 50 anni prima tra i loro parenti, per andare fino in fondo dovranno scavare nei ricordi di più persone e portare a galla sentimenti mai estinti che risvegliano sofferenza. Elise e Sefron iniziano a vivere la loro storia, anche se il ragazzo tende a non coinvolgere Elise in situazioni veramente importanti che potrebbero mettere anche fine al loro rapporto. Sefron senza musica si sente una nullità, una persona rotta ed incompleta che non ha alcun motivo di risultare interessante per Elise. Elise invece si è innamorata della persona che Sefron è in quel momento, vive quelle date estromissioni come una mancanza di fiducia ed interesse. Riuscirà l’amore a sormontare difficoltà veramente grandi?

 

Del resto è difficile lottare quando tutti ti remano contro. I suoi genitori non la appoggiavano molto riguardo il progetti di aprire una libreria ma lei poteva farcela a inseguire quel sogno.

 

La storia d’amore tra Elise e Sefron è veramente tenera ed appassionante, un amore spontaneo e sereno come oggi è difficile leggere nei romanzi. Inoltre il romanzo di Camilla D’Amore non è un semplice romance, tra le sue pagine si cela molto di più, tematiche davvero interessanti e coinvolgenti: l’antichità, le tradizioni, e perché no, la passione per la musica ed il giardinaggio, che nel mio immaginario stanno un pò sparendo. Ho amato i luoghi, i personaggi e lo stile di scrittura dell’autrice, Quella piccola libreria in fondo alla strada mi ha fatto sognare ad occhi aperti.

 

 

 

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