Release Day: All’ombra di Julius di Elizabeth Jane Howard

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Le cose ti succedono davvero solo quando cominci a rendertene conto.”

Pagine: 328

Acquistalo subito: All’ombra di Julius

Editore: Fazi Editore
Collana: Le strade
Traduttore: Manuela Francescon
Genere: Narrativa

Data di uscita: 9 Aprile
Prezzo: € 20,00
ISBN:
9788893253253

Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.

Fra tutte le cover preferisco quella italiana.

“Una volta che sai chi sei, si tratta solo di dimostrarsi all’altezza. È così, no?

Il lunedì porta con sé un nome: Julius. Oggi vi parlo del romanzo di Elizabeth Jane Howard, “All’Ombra di Julius”, pubblicato da Fazi Editore nella collana Le Strade e appena sbarcato in tutte le nostre librerie.

Source: Pinterest

Il tempo è perfetto per descrivere l’atmosfera che si respira fra le pagine di questo romanzo. Un po’ come la tempesta in arrivo quello che dipinge Elizabeth Jane Howard è un week-end movimentato, circondato da personaggi dal dente avvelenato, che, soffocati dalle proprie emozioni, finiscono per essere schiacciati dalla morsa Julius, o meglio del suo fantasma. Seppur sia morto ormai da vent’anni, la sua assenza ha lasciato un vuoto invisibile nel cuore di tutti coloro che gli sono stati vicini, come se la sua esistenza fosse stata solo un puzzle del quale ognuno dei suoi cari conserva un pezzo.

La sua esistenza è frammentata nei ricordi di molti, più spesso palesata come un’assenza che un’esistenza, rendendolo quasi un fantasma nelle vite di tutti coloro che lo hanno avuto accanto, soprattutto in quella di sua moglie, Esme. È sbagliato pensare che sia Julius al centro di tutti gli avvenimenti di questo romanzo, infatti è la sua mancanza nella vita dei protagonisti e il confronto fra il suo tempo nel mondo dei vivi e quello nel mondo dei morti a determinare il vero nucleo del romanzo, che ruota tutto attorno al fatto che lui non è stato per niente presente nella vita dei suoi cari, non dopo che ha scelto di salpare verso Dunkerque per dare manforte ai combattenti.

Sembra quasi un paradosso ma a volte non sono le azioni di una persona a determinare la deriva della vita di un’altra, bensì è il suo non agire, la sua mancanza e la sua impossibilità di dare aiuto a chi ne ha bisogno che possono sconvolgere l’esistenza di una persona, lasciando alla deriva in un mare di emozioni contrastanti che si annullano a vicenda.

Una vita deve rappresentare un qualche movimento, solo che vogliamo anche sapere perché andiamo in una certa direzione…non lasciamo che le cose ci accadano e basta…”

Source: Pinterest

A rendere questi contrasti ancora più vividi c’è la scelta dell’autrice di dare spazio a ogni voce narrante in un suo capitolo, alternandola a quella degli altri, mettendo in gioco il punto di vista di ognuno e non solo quello di un narratore. In questo modo possiamo conoscere a fondo i personaggi che compongono questa storia, come se fossero quei pezzi del puzzle che ognuno ha preso per sé dalla vita di Julius e che ricomponendosi creano un romanzo ricco di spunti emotivi e narrativi.

Dando questo spazio ad ogni personaggio, leggiamo diverse storie, venendo a conoscenza di tante realtà differenti, racconti di vita vissuta nelle quali l’unico elemento in comune è proprio il fantasma di Julius, questa prepotente figura che si scaglia sulla vita di ognuno, influenzandola radicalmente, anche senza fare niente.

Dopotutto si sa che il vuoto può sembrare privo di ogni consistenza ma in fin dei conti è da sempre la paura più ingombrante nell’animo umano.

Esme, la vedova di Julius, soffre per la perdita del suo amante, Felix, uomo del quale è ancora profondamente innamorata, ma che dopo la scomparsa di suo marito è sfumato nel nulla, lasciando soltanto il peso di un cuore spezzato e di una lunga vita vissuta solo perché si respira e non perché questa valga la pena di essere vissuta.

Dall’altra parte abbiamo Cressida, la primogenita, che avrebbe potuto ambire a una brillante carriera da pianista se l’amore non fosse stato così crudele con lei, impedendole di inseguire il suo sogno, arpionato dagli uomini che le hanno continuamente spezzato il cuore. Poi c’è Emma, la seconda figlia, colei che ha preso le redini della casa editrice del padre e che nell’amore non ha mai nutrito alcun interesse, almeno fino a quando non incontra Dan.

Non dimentichiamoci di Dan, il poeta, autore che ha pubblicato le sue raccolte con la casa editrice di Julius e che per ironia della sorte sta cercando di ricomporsi e raggiungere una stabilità economica per aiutare sua sorella e strapparla dalle braccia del marito violento. Infine abbiamo Felix, il dottore, la ferita aperta nel cuore di Esme.

Ma come si fa a rendersi felici? È questo che vorrei sapere. Non saperlo mi spinge a tentare di arrangiarmi con quello che ho. Una prospettiva davvero meschina.”

Source: Pinterest

È tempo di tirare le somme. In un week-end questi cinque personaggi trascorrono del tempo insieme nella villa di Esme e finiscono inevitabilmente per tirare fuori tutto ciò che hanno dentro, una voragine di dolore, rimpianti, rabbia e amarezza per tutto ciò che sarebbe potuto succedere “se”. A conti fatti ci si rende conto che non è soltanto Julius il denominatore comune fra i presenti, ma anche l’infelicità nelle loro stesse vite, anche se provano a cercare la felicità questa sembra sempre e comunque irraggiungibile.

Questo è un romanzo corale che esplode in tutta la sua intensità, mettendo a nudo l’animo dei suoi personaggi, le loro imperfezioni e le loro mancanze.

Pur essendo stato pubblicato nel 1965 questo è un libro molto moderno, attuale, che racconta una storia fatta di silenzi, parole non dette che segnano per sempre la schiena dei protagonisti. I personaggi cercano di incastrare le proprie vite senza rendersi conto che alcune tessere faticano a trovare una collocazione, per questo si spezzano e saltano fuori dall’immagine che dovrebbe comporsi.

“All’Ombra di Julius” è un romanzo che si compone come un mosaico, costruendo di tessera in tessera una rappresentazione fedele della vita, ricca di vuoti e di pieni.

May the Force be with you!
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