Release Day: L’apprendista geniale di Anna Dalton (Garzanti)

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È ora di partire per andare a Venezia insieme ad Andrea, protagonista del romanzo di Anna Dalton, “L’apprendista geniale”, pubblicato da Garzanti.

Data di uscita: 30 Agosto

Acquistalo subito: L’apprendista geniale

Editore: Garzanti
Genere: Narrativa

Prezzo: € 16,90
Pagine: 270

Andrea attraversa il cancello del college di corsa, mentre il panorama di Venezia si perde all’orizzonte. È in ritardo, come sempre, e ancora più maldestra del solito, con il pesante borsone sulle spalle. Ma in tasca stringe tra le dita qualcosa che riesce a darle sicurezza ogni volta che è necessario: un foglietto di carta con su scarabocchiato «scrivi, scrivi, scrivi». Tre semplici parole che la madre le ha insegnato quando era una bambina. Tre semplici parole che ancora adesso segnano la strada verso il suo sogno: diventare giornalista. Dal giorno in cui è riuscita a tenere la penna in mano, Andrea ha riempito fogli e fogli, scrivendo di qualunque argomento. E questo il suo modo di distogliere la mente da ogni altro pensiero. Ora finalmente è entrata in una delle scuole di giornalismo più prestigiose al mondo, e ci è riuscita grazie a una borsa di studio per i suoi ottimi voti. Ecco la sua forza. Ma quello che ha imparato finora rischia di non bastare: tra quelle aule l’ambizione è il motore di ogni cosa e ci sono persone pronte a tutto pur di ostacolarla, pur di intralciare la conquista dei suoi obiettivi. Senza scrupoli. Per fortuna accanto a lei ha tre amici che non si sono arresi davanti alla sua indole timida e solitaria. C’è Marilyn, che veste sempre di nero. Andre, che la segue ovunque, come un’ombra. E soprattutto l’enigmatico ragazzo che si fa chiamare Joker e che, dietro un enorme sorriso, nasconde qualcosa che il cuore di Andrea non vede l’ora di scoprire. Con loro si sente più al sicuro. Eppure la posta in gioco è molto alta. Diventare una giornalista per lei significa tutto, e ora deve stringersi più che può al suo sogno. Non può deludere la persona a cui anni fa ha promesso di difenderlo. Anche se ci vuole un coraggio che pensava di non avere.

“A tutti quelli che hanno imparato a essere resilienti. Che non significa solo sopportare. Vuol dire trasformare un dolore in una crescita. E il brutto in bello. Anche se sembra un azzardo pensarlo. Ma è solo attraverso gli azzardi che si raggiungono le stelle.”

Questa volta passiamo a un romanzo completamente diverso, colorato, una ventata d’aria fresca che come uno spiffero tra i vicoli regala una piacevole sensazione di vigore, assolutamente rigenerante e necessaria per salutare l’estate come si deve.   

Source: Pinterest

Adoro i libri ambientati a Venezia, è una città che mi ha sempre affascinata e non a caso, quando ho avuto modo di visitarla, sono rimasta colpita da tutto ciò che mi circondava, i canali, le gondole e l’aria che si respirava, gremita di turisti e ricca di negozietti che la coloravano.

Per questo ero curiosa di leggere questo romanzo, volevo a tutti i costi scoprire come Anna Dalton avrebbe mescolato il fascino antico di Venezia alla sua storia e devo essere onesta, mi ha piacevolmente sorpresa. Sin dalle prime pagine sono stata catturata dal suo modo di raccontare, semplice, diretto, ma allo stesso tempo coinvolgente.   

È la sua spontaneità a rendere piacevole il racconto, che dietro la storia nasconde una sorta di monito per il lettore, ovvero la certezza che per quanto possa essere ripida la salita non bisogna mai voltarsi indietro, ma andare avanti, stringere con forza il proprio sogno e crederci fino in fondo, solo così è possibile raggiungere la vetta.

Quest’opera è un elogio a Venezia e ai sognatori, persone spesso insicure che trovano il coraggio di guardare lontano pur sapendo che verranno derise da chi non riesce a fare lo stesso. Venezia è una città magica, sospesa sull’acqua e ricca di fascino, un luogo perfetto per ispirare le menti di coloro i quali cercano di realizzare i propri sogni.

“Non c’è niente che ti fa sentire allo stesso momento parte di qualcosa e separato da tutto come vivere a Venezia. […] Quest’isola ti tiene ferma, ti obbliga a riflettere, a prenderti il tuo tempo. Perché vuoi scappare? Da cosa vuoi scappare? Sei proprio sicura che ne valga la pena? E mentre stai seduta a rispondere a queste domande c’è un gabbiano che si posa su una roccia davanti a te e ti fissa negli occhi facendo il suo orribile verso. Ti chiedi se se ne andrà, se è lì per staccarti gli occhi dalle orbite e se per caso dietro di te ce ne sono altri due che ti stanno per colpire alle spalle mentre lui ti distrae.”

A volte basta compiere un viaggio e rendersi conto che tutto ciò che si cercava era un’opportunità, la giusta combinazione di eventi che potesse portare al raggiungimento dei propri scopi, quel pizzico di fiducia che serve per costruire qualcosa di importante laddove ci sono solo macerie.

Source: Pinterest

Per Andrea Doyle Risi si tratta di rafforzare le fondamenta del nuovo capitolo della sua vita, un nuovo inizio in una città distante chilometri dalla sua terra natia e che la mette a dura prova già dall’inizio.

Venezia si apre come una forgia per le menti, tutti coloro che sono disposti ad apprendere sono i benvenuti, e una di queste è Andrea, che vuole a tutti i costi entrare a far parte degli studenti della prestigiosa Longjoy College of Journalism, una delle più importanti istituzioni nell’ambito giornalistico.

La sua esperienza al Doyle News l’ha sempre aiutata a mostrare il meglio di sé, affinando le sue abilità e dotandola di forte perspicacia, la stessa che aveva sua madre e che le ha tramandato. Diventare giornalista è il suo sogno e la promessa che ha fatto a sua madre, la stessa che la motiva a dare il massimo, spingendosi fino al limite per riuscire a mantenerla.

Quando il cuore di una persona è motivato è facile fare errori, sbagliare strada e cercare scorciatoie quando il gioco si fa duro, ma l’importante è sapersi rialzare sempre e restare fedeli a sé stessi e alle proprie convinzioni.

Una nerd goffa e insicura poteva essere l’ennesimo cliché letterario, ma è nel modo in cui l’autrice ha trasformato punti di debolezza e forza e li ha bilanciati che rendono Andrea un personaggio indimenticabile e ricco di sostanza, al quale è facile affezionarsi. Con questi presupposti è facile lasciarsi catturare dal racconto e l’autrice riesce a stregare i lettori facendoli incuriosire legandoli alle storie che racconta.

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Persino i personaggi secondari riescono a spiccare tra le righe, aggiungendo un po’ di brio alla vita di questa giovane studentessa, sballottata da una lezione all’altra, trascinata dalla frenesia del suo primo anno alla Longjoy, un periodo di alti e bassi, di amori sbocciati e delusioni, ma soprattutto di amicizie, di volti nuovi divenuti familiari e che al momento della partenza sono i primi che rivede nella mente.

Questo esordio ha tutti gli ingredienti per essere qualcosa di più, potrebbe essere tranquillamente l’inizio di una serie con tanto da offrire a noi lettori che siamo sempre alla ricerca di una lettura leggera, carica e motivante, che ci dia la spinta per inseguire i nostri sogni, lottando per avverarli.

Passare da un mondo fatto di copioni a quello della prosa è un grosso salto, ma vista l’esperienza nel calarsi nei panni di un personaggio per dargli vita l’autrice ha saputo caratterizzare il suo con tutta la maestria che un attore deve dimostrare sul palcoscenico. Le battute sono coinvolgenti e i dialoghi tengono gli occhi incollati alle pagine, così come la descrizione di tutto ciò che circonda i personaggi, curate nei minimi dettagli quasi come se stessimo vedendo un film.

“L’apprendista geniale” è un percorso a ostacoli alla ricerca dei propri sogni, una rincorsa verso il futuro legata al passato dalla catena di una forte promessa.  

“La scuola, in quel momento, rappresentava tutto per me. La scuola, per la prima volta nella mia vita, era un luogo dove mi trovavo a mio agio, un posto a cui sapevo di appartenere. La possibilità di raggiungere il mio scopo, il mio obiettivo più grande, il mio sogno. Avevo sperato così tanto di arrivarci e ci avevo messo così tanto impegno che ancora mi sembrava incredibile essere lì, lontana da casa, a giocarmi le mie carte.”

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Garzanti per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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