Release Day: Confessioni di un Neet di Sandro Frizziero (Fazi Editore)

Instagram: @brivididicarta | @stambergadinchiostro

Proseguiamo con una novità di Fazi Editore della collana Le Meraviglie, il romanzo “Confessioni di un Neet”, esordio letterario di Sandro Frizziero.

Data di uscita: 13 Settembre

Acquistalo subito: Confessioni di un neet

Editore: Fazi Editore
Collana: Le Meraviglie

Prezzo: € 15,00
Pagine: 172

Con l’acronimo Neet (Not in Education, Employment or Training) si comprendono i giovani che non studiano, non lavorano né sono impegnati in attività di formazione. Il neet protagonista di questo libro vive a Chioggia, in casa dei genitori o meglio in una stanza della casa dalla quale esce solo spinto dai bisogni fisiologici, dalle ramanzine del padre o dalla pasta al forno della madre. Il grosso della giornata lo passa tra letto e computer in compagnia di Asia e Nina, due gatte oltremodo schiette, che non si astengono da aspre critiche nei confronti del loro “padrone”. Il nostro neet si autodefinisce “rivoluzionario”: non vuole un lavoro, che gli appare tanto alienante quanto carico d’illusioni per chi lo ottiene, e non vuole neanche una relazione che, insieme all’amore, considera unicamente fonte di ipocrisie oltre che di inutili responsabilità. Questo giovane uomo trasuda misantropia e disprezzo nei confronti dell’intera società, che ritiene malata nel suo bisogno di finti bisogni. La sua unica finestra sul mondo è Facebook, in cui, come crede, un neet intelligente può destreggiarsi ingannando abilmente gli altri, vittime della loro stessa ignoranza e protesi unicamente al soddisfacimento di desideri creati a tavolino da qualche multinazionale californiana. Un libro che si ribella ai luoghi comuni imperanti attraverso l’atteggiamento del protagonista, personaggio originale e folle quanto basato su comportamenti pericolosamente diffusi. Una disamina della modernità nei suoi meccanismi malati per una satira feroce della società contemporanea.

È uno solo il nome che dovete ricordare oggi andando in libreria, Sandro Frizziero, perché? La risposta la potete trovare in questo fiume di parole che segnano l’esordio dell’autore veneto, dove mostra a tutti noi la triste realtà che si cela dietro un acronimo NEET (Not in Education, Employment or Training).

Si intitola “Confessioni di un NEET”, si legge realtà di tutti i giorni, quella che non si vuole mai vedere perché è troppo scomoda o meglio, è qualcosa che non fa tendenza, non si tratta di un brand o un nuovo filtro di instagram, bensì della vita reale.

Il giovane protagonista ha trent’anni e vive a Chioggia, potrebbe essere chiunque di noi, ma la verità è che nel suo modo di vedere il mondo si intuisce quel lato cinico che cerchiamo di nascondere agli occhi di tutti con un sorriso, uno scatto di un viaggio o una storia che ci faccia apparire interessanti agli occhi di tutti, ma che mette da parte quello che succede davvero.

La vita non è tutta rose e fiori, soprattutto oggi è importante parlare di questo tipo di tematica, confrontarsi, il che non significa insultarsi per dimostrare che la sappiamo più lunga degli altri.

In un paese che non offre più opportunità di lavoro, non c’è spazio per i sogni, persino migrare all’estero risulta difficile, per questo motivo il protagonista di questa storia ha deciso di passare al livello successivo, trasformarsi in un algoritmo e lasciare che le cose facciano il loro corso.

La prima pagina un po’ come l’iscrizione nel canto III dell’Inferno dantesco ci ammonisce, comunicandoci che chi un tempo era il protagonista si è trasferito digitalmente in un paradiso virtuale, accessibile solo a lui, per quelli che sono rimasti non c’è più speranza, solo la consapevolezza che questo è un mondo privo di sostanza.

Io, dentro la mia stanza, ho creato un mondo senza diritto, senza storia, senza tempo, dove il sovrano assoluto sono io. Un regno dall’economia semplice, consistente solo nelle calorie che brucio e nei byte che scarico, un regno di dodici metri quadrati dove il sole della Rete non tramonta mai.

Disilluso, cinico, diretto. Questo personaggio non ha di certo peli sulla lingua quando si tratta di analizzare la situazione da un punto di vista che molti definirebbero pessimista, ma che in realtà io trovo realista. È pur sempre vero che ciò che conta al giorno di oggi non è tanto il contenuto, bensì i followers, le visualizzazioni e i likes, questo sottolinea un altro aspetto importante del perché spesso la comunicazione perde di significato, seppellita dai flame e celata dai pettegolezzi e dai Ferragnez di turno.

Quella in cui viviamo è una società accecata dai lustrini, popolata da folte folle di umani addomesticati, pronti a cedere i loro diritti per cinque minuti di gloria sui social network più quotato. Non c’è da stupirsi se il protagonista affoga in una marea di lavori occasionali che non portano alla realizzazione di nulla, non riescono a dargli da mangiare o una sicurezza economica.

Sono finiti i bei tempi in cui bastava lavorare qualche anno per riuscire a mettere da parte dei soldi e comprare casa, sono finiti i tempi in cui si cambiava macchina ogni due anni e si andava in vacanza in posti lontani a Natale e in estate.

Ormai l’unica uscita è quella per andare a fare la spesa o la ricarica al cellulare, anche se questo protagonista neanche questo vuole fare, la sua unica finestra sul mondo è Facebook, un posto che come ben sappiamo è popolato da individui di ogni tipo, da chi condivide momento per momento la propria vita e quella degli altri o chi crede di avere la verità in tasca e sputa sentenze, sembra quasi che la cosa più interessante la facciano i suoi animali domestici: Nina e Asia, due gatte che, un po’ come il gatto morto, non si fanno problemi criticare il loro padrone.

“Confessioni di un NEET” è  una finestra letteraria sulla nostra società che va in malora, nella quale le persone sigillano porte e finestre per godersi meglio la loro amata, bianca e blu, home di facebook.

C’è tutto: la mia vita in dati, un condensato di bit, sentimenti in forma binaria che mi permettono, finalmente, di arrivare all’essenziale. Ci sono io.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Fazi Editore per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
Precedente BLOG TOUR: L'ultimo giro della notte – I personaggi di Connelly Successivo Save the date: Il diner nel deserto di James Anderson – #Releaseday