Let’s talk about: Favole piccole e foglie di vernice di Mario Struglia

Instagram: @brivididicarta | @stambergadinchiostro

Il protagonista di oggi è un’antologia che presto sarà pubblicata da bookabook, si tratta di Favole piccole e foglie di vernice di Mario Struglia.

Data di uscita: Prossimamente
Acquistalo subito: Favole piccole e foglie di vernice

Editore: Bookabook
Prezzo: € 16,00
E- book: € 5,99

Pagine: 98

Un’orchidea che dal davanzale assiste agli ultimi giorni di un malato. Due lampade al neon che vegliano su uno scienziato. Una mongolfiera abbandonata dal pilota. Una balena che diventa padre. Un gattino che in uno scantinato incontra Dio. 15 favole. Alcune sono diventate storie, altre sono diventati quadri (li ha realizzati mia sorella Silvia, in tempo reale mentre le ascoltava). Tutti racconti sulle grandi verità e rivelazioni, la bellezza e l’orrore che sono custodite da piccole storie, e che a volte, in un’inattesa epifania, si svelano al testimone più impensato: un pellicano, un crocifisso abbandonato, un leone decaduto. 15 storie di come la meraviglia si nasconda nelle piccole cose.

Perché abbiamo scritto questo libro?

Appaio come una persona piuttosto pragmatica, materiale, realista. Magari anche un filo scorbutica. E in parte questo è sicuramente vero. Ma… come dire… provo una profonda passione per il senso di meraviglia, per la bellezza, e lo stupore che sento e so celarsi dietro e dentro le cose e gli eventi più semplici e inaspettati. E volevo scrivere qualcosa che parlasse di questo: di quelle epifanie, di quegli attimi di pura lucidità che ti raggiungono quando sei con la guardia abbassata e nel momento più inaspettato, mentre lavori, stai guidando, stai osservando un riflesso in una vetrina. E per raccontare tutto questo volevo usare il linguaggio della favola. Amo da sempre le storie fantastiche e fiabesche, il Signore degli Anelli, i film della Pixar, Saramago e Miyazaki. E volevo provare a fare qualcosa di simile anch’io. Spero vi piaccia.

 

Come avrete notato settembre è un mese ricco di novità, letture suggestive da non lasciarsi sfuggire, ma questa volta voglio portare alla vostra attenzione qualcosa di diverso, un progetto che si è fatto strada in una campagna bookabook e che presto vedrà la luce, trasformandosi in una copia fisica e digitale da tenere nelle nostre mani, e onestamente non vedo l’ora.

Si intitola “Favole piccole e foglie di vernice”, un’antologia di piccoli frammenti di storie di vita che nascono per caso, da piccole cose, animali e persone che si trasformano e diventano qualcos’altro, un’azione in divenire che va lentamente verso il suo epilogo.

Source: quadri di Silvia Struglia

Con i suoi racconti l’autore ci mostra uno squarcio dell’animo di ogni protagonista che popolano queste pagine, a partire dal primo di loro, Herb, un vecchietto che sta per passare a miglior vita, il guardiano di un faro che racconta sé stesso ad un pellicano. Nella sua storia Herb parla della sua giovinezza, di tutti i suoi rimpianti e di ciò che gli piaceva fare che sicuramente non era badare a un faro, infatti a lui piaceva costruire, avrebbe voluto fare il muratore per poter realizzare qualcosa da zero, mattone su mattone, componendolo piano piano fino a edificare la sua eredità.

È questo il punto, nei suoi racconti Struglia mette sotto la lente d’ingrandimento come a volte diamo per scontato lo scorrere del tempo, immaginandolo lento e quasi immobile, mentre al contrario il suo avanzare è veloce e non si tratta di “recuperare dopo”, nella vita il tasto “ricomincia” non esiste, è tutto un “buona la prima”. A volte non ci rendiamo conto di quanto siano preziosi i momenti felici della nostra vita, così come quelli tristi e persino quelli noiosi, tutti insieme formano quel grande orologio che batte dodici ore e quando scocca l’ultima è giunto il momento dell’addio.

Cosa resta quindi dopo che ce ne andiamo? Oltre alle ossa e la carne, ci sono gli oggetti, le nostre azioni e i ricordi degli altri, tutti tasselli di un mosaico che racconta la nostra vita, un po’ come una tazza che viene usata ogni mattina per bere il caffè, chissà quante storie potrà raccontare una volta che il suo padrone sarà andato via.

Ecco sono rimasto, una vita, una vita, proteso. Sempre proteso mai scarico. Ci sono sempre stato. Non sono certo felice. No. Però sono stato vivo. Non pensi amico mio?

Questa è solo una parte di ciò che potete trovare all’interno di questa raccolta, 15 storie che si riservano su di noi portando con loro una consapevolezza diversa, un po’ come se stessimo vivendo la nostra vita con gli occhi di una terza persona e solo quando ce ne rendiamo conto scopriamo di essere la persona che stiamo guardando.

Alcune storie sono diventate quadri, dal pennello di Silvia Struglia, che ascoltando i racconti di suo fratello ha potuto creare qualcosa che fosse ispirato a quei racconti, in tempo reale, un po’ come volesse raccontare con la pittura ciò che il suo animo stava processando. Ogni dipinto è una visione astratta che scaturisce dal subconscio, la forma più pura e primitiva della nostra comprensione, quella libera dai pregiudizi e che riesce a sintetizzare ogni cosa.

Le Favole piccole e foglie di vernice di Mario Struglia sono echi di vita, a volte non vissuta, altre volte inaspettata, ma pur sempre vita, come quella che dimostra di avere la vernice quando si scaglia su una tela e con foga e potenza disegna ghirigori e vene pulsanti d’ispirazione.

 

 

disclaimer: si ringrazia Mario Struglia per il materiale.

 

May the Force be with you!
Precedente A caccia con Lea - Pancia in dentro e naso in fuori: Missione 42 Successivo Review Party: La madre perfetta di Aimee Molloy (Giunti Editore)