Let’s talk about: Ivar, Timewalker #1 – Fare la storia (Edizioni Star Comics)

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Il protagonista della giornata è un fumetto, primo volume della trilogia di Fred Van Lente, “Ivar, Timewalker“, pubblicata da Edizioni Star Comics nella collana Valiant e tradotto da Fiorenzo Delle Rupi.

Pagine: 128

Acquistalo subito: Ivar, Timewalker #1

Editore: Edizioni Star Comics
Collana: Valiant
Traduzione: F. Delle Rupi

Data di uscita: 23 Maggio
Prezzo: € 8,90

In questo preciso istante si sta facendo la storia a Ginevra, in Svizzera. Cento metri sottoterra, nel “Grande Collisore di Adroni”, l’acceleratore di particelle del Cern, la ricercatrice Neela Sethi sta per scoprire i viaggi nel tempo, mettendo a repentaglio la sua stessa vita. Ma non lo sa ancora. Tra dieci minuti ogni crononauta, aspirante conquistatore e protettore del flusso temporale busserà alla sua porta. Per fortuna il leggendario Ivar, il Viandante Temporale, sarà il primo ad arrivare… oppure no? Ora è compito del più disincantato e turbolento viaggiatore del tempo evitare che accada il peggio, prima che sia troppo tardi.

Solitamente vi parlo di manga, ma questa volta ho deciso di mettere sotto la lente d’ingrandimento un fumetto americano, la storia di un Viandante Temporale, Ivar, delineata dalla penna di Fred Van Lente in collaborazione con bravissimi disegnatori del calibro di Clayton Henry, Brian Reber, Robert Gill, Francis Portella e Andrew Dalhouse.

Lo ammetto, io ho un debole per i viaggi nel tempo, è stato uno dei motivi per cui ho scelto Ivar come compagno di viaggio e ovviamente anche l’occhio vuole la sua parte, non sono infatti rimasta indifferente agli strepitosi disegni di quest’opera. 

Quando pensiamo ai viaggi nel tempo abbiamo in mente un’immagine ben precisa: quella di Ritorno al Futuro oppure del Doctor Who, salti nel passato o nel futuro che ci permettono di vedere lo sviluppo della società umana fin dai suoi albori. Queste due opere ci mostrano anche quanto è fragile il continuum spazio-temporale, e che basta poco per alterare il futuro e creare nuovi universi paralleli, come quelli visti in Stalinverso o in The Flash (la serie tv). 

Stiamo parlando quindi di qualcosa di già visto o letto, un’argomento ampiamente trattato in ogni tipo di opera, ma ogni autore ha sempre cercato di portare innovazione in un mondo già conosciuto e quasi completamente teorizzato, ma soprattutto ha cercato di dare una sua chiave di lettura a questo fenomeno. Anche Fred Van Lente prova a portare qualcosa di nuovo a questo mondo, mettendo in scena il suo Viandante Temporale, Ivar, una figura misteriosa che appare con lo scopo di salvare la dottoressa Neela Sethi dal più grande errore della sua vita.

Il nostro sipario si apre a Ginevra, nel 2015, con la dottoressa Sethi in procinto di dare una svolta epocale alla scienza e al mondo per come lo conosciamo, infatti fra le mura del CERN sta per inventare i viaggi nel tempo. Prima che questo evento possa compiersi Ivar irrompe nel laboratorio farfugliando parole a lei incomprensibili, come “viandante temporale” o “futuro”, ma è la dimostrazione che qualcosa di strano sta accadendo attorno a lei a farle cambiare idea. Infatti, insieme ad Ivar ci sono i Prometeici, segugi in grado di seguire le tracce dei viaggiatori del tempo attraverso le scie radioattive lasciate dal loro passaggio, per sfuggirli bisogna continuare a scappare, saltando da un portale all’altro per poterli depistare.

Veniamo così cataputalti nel 1805, durante la battaglia di Trafalgar, è qui che la dottoressa comincia a capire che ciò che dice Ivar non sono frottole, quello è davvero l’anno 1805 e in quel momento lei si trova nel mezzo di una delle battaglie più famose della storia, e saltando da un periodo storico all’altro, così in fretta, si rende conto che le sue ricerche hanno dato frutti, ma quello che non riesce a capire è il motivo per il quale il viaggiatore la metta in guardia da ciò che può derivarne.

Dal passato ci fermiamo nel Nuovo Giappone, settore 2555, anno 4001, dove i due, Ivar e Sethi chiacchierando, incontrano un’altro Viandante, un altro Ivar e ciò nonostante non succede nulla, la storia non viene scombinata come in Ritorno al Futuro e soprattutto non si crea nessun Flashpoint. Io direi che questo è un punto a favore per Van Lente.

Durante la lettura mi sono imbattuta in un periodo storico che tutti gli autori che hanno trattato il viaggio nel tempo hanno cercato di interpretare a loro modo, vi sto parlando del periodo nazista. Quanti di noi per un momento non hanno pensato alla possibilità di eliminare un dittatore per debellare un periodo buio della storia umana, figuriamoci se si ha la possibilità di uccidere Hitler in persona.

Ivar e Sethi ci mostrano quanti Viandanti continuino a tentare questa folle impresa, impegnandosi nel pianificare e nel mettere in atto l’assassinio del fuhrer, il più temuto dittatore di tutti i tempi, l’emblema stesso del razzismo e del genocidio. Il modo in cui Fred Van Lente ci catapulta in questo periodo storico ha un non so che di affascinante, l’idea che i suoi personaggi fossero lì, che potessero sfiorare con mano qualcuno di tanto temuto e odiato allo stesso tempo mi ha spinto a riflettere: cosa avrei fatto io al loro posto?

Questo punto fisso nel tempo, involontariamente, ci permette di scoprire qualcosa in più su Ivar, quest’uomo venuto da chissà quale epoca che sta cercando di fare l’impossibile, nascondendo la sua vera identità e molte altre cose alla sua protetta. 

Neela Sethi si ritrova a riflettere su molte cose, su ciò che il Viandante le sta nascondendo e soprattutto sull’unica cosa che non avrebbe dovuto pensare: come cambiare il corso della storia e salvare qualcuno a lei caro. 

Come abbiamo già visto in molte opere simili, salvare qualcuno nel passato equivale a distorcere il futuro, così come uccidere qualcuno, e soprattutto nel Doctor Who abbiamo potuto assistere alla distruzione del tempo stesso quando Rose ha salvato suo padre, un terribile paradosso scaturito dall’alterazione di un punto fisso nella storia e che qui viene interpretato come una lunga e angosciante corsa ripetuta più e più volte, dove Sethi non riesce mai ad avvicinarsi al suo obiettivo.

Questo primo volume ha dei punti di forza e non si tratta solo delle tavole a colori, vi sto parlando proprio di alcuni elementi della storia. Da una parte abbiamo un viaggiatore del tempo che si cela dietro la sua ironia per evitare di esporsi e parlare del suo passato, mentre dall’altra parte c’è la dottoressa Sethi, una donna che ha fatto del passato il suo punto di arrivo, il fulcro del suo futuro. È così ossessionata dal voler cambiare ciò che stato della sua vita da non rendersi conto che il suo egoismo potrebbe spazzare via il suo futuro.

Ivar, TIMEWALKER” è la storia di un mondo che rischia di perdere il proprio passato, il presente e il futuro, perchè non c’è cosa più pericolosa di un guazzabuglio temporale. La storia di Ivar mi sta piacendo, come ho detto, ha dei punti di forza, ma anche delle debolezze, di cui vi parlerò poco a poco mentre esploro a 360 gradi la serie.

“Sei masi stato tentato di cercare di cambiare la storia?”

⚜ Fumetti Simili: Divinity III: Stalinverso
⚜ Reazione post lettura: Mollo tutto per diventare un Viandante, addio.
⚜ Pagine lette: 128
⚜ Da consumarsi preferibilmente: con un pacco di biscotti, cioccolata calda e valigia sempre pronta, non si sa mai.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Edizioni Star Comics per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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