Let’s talk about: Nella mente di Grace di E. C. Diskin

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Era tutto un incubo: ogni singolo momento da quando si era risvegliata in ospedale.

30 Gennaio 2018

Acquistalo subito: Nella mente di Grace

Editore: AmazonCrossing
Data di uscita: 30 Gennaio 2018
Prezzo: € 9,90
Pagine: 334
ISBN:
9781542048880

È una gelida giornata d’inverno quando Grace Abbott si risveglia in un letto d’ospedale per scoprire di aver perso la memoria in seguito a un incidente stradale. Affidata alla sorella Lisa, con la quale si rifugia nella solitaria fattoria di famiglia, viene raggiunta dalla polizia e informata che il suo fidanzato è stato ucciso. Senza ricordi, Grace non ha alibi. Non le resta che mettersi sulle tracce del proprio passato, anche se quanto viene a scoprire aumenta giorno dopo giorno la sua angoscia. Un fitto alone di mistero avvolge la sua casa, la sua famiglia, la sua infanzia. I sogni si mescolano ai ricordi, la realtà agli incubi. E Grace comincia a pensare che la perdita di memoria non sia dovuta solo all’incidente… Forse negli oscuri recessi della sua mente si nasconde qualcosa di ancora più sinistro e spaventoso di quanto lei stessa possa immaginare?

Le mancava l’aria, le soffocanti attenzioni di Lisa erano come un sacchetto di plastica intorno alla testa.

Source: Pinterest

Oggi ad accompagnarmi c’è una nuova uscita di Amazon Crossing, si tratta del thriller di E.C. Diskin, “Nella mente di Grace”, disponibile dal 30 di gennaio.

Non c’è da stupirsi che io sia qui per parlarvi di un altro thriller, è una dipendenza comune, dicono. Non ci provo neanche a iscrivermi ai “Thriller Anonimi” per abbandonare la mia dipendenza perchè fallirei in pieno.

Che il thriller sia il genere più venduto ormai è palese. Ogni mese questo derivato del giallo occupa una fetta ampia nel mercato editoriale. Ma cos’è che rende eccezionale un thriller?

Suspense, adrenalina e mistero, ad esempio. Ma sarebbe bello se fosse solo questo, usare questi tre ingredienti per creare il libro perfetto e invece no. Bisogna aggiungere tanto olio di gomito, cercare di essere originali, per quanto possibile, e seminare poco a poco indizi lungo la strada che conducano il lettore a credere di aver trovato la soluzione, prendendolo in contropiede e ribaltando la situazione. Aggiungete a tutto questo introspezione e avremmo un thriller psicologico, che si basa sulla psiche dei suoi personaggi ed è il loro modo di essere o agire a renderli interessanti agli occhi di chi legge.

Quando ho cominciato a leggere “Nella mente di Grace” ho capito di avere fra le mani un thriller psicologico, una storia particolare dal retrogusto familiare, come qualcosa di già vissuto.

A renderlo già assaporato è indubbiamente l’espediente narrativo, ovvero, scegliere l’amnesia come filo conduttore per la narrazione e sebbene io sia a favore di questo elemento, devo dirlo, non sempre si riesce ad usarlo come si deve e rendere un romanzo intrigante, spesso si cade nella banalità o nello scontato, ma non è questo il caso. E.C. Diskin è riuscita a servirsi in maniera brillante di questo pretesto, facendo credere a chi legge, quindi in questo caso a me, che fosse tutto scontato e che in fin dei conti potevo anche chiudere il romanzo senza portarlo a termine, ma quando ho proseguito la lettura, eccola giungere quella scintilla, il dubbio imminente di aver preso un granchio e non sto parlando del killer, ma della storia stessa.

“Quando succedono cose orribili alle persone che amiamo, è abbastanza comune che la mente crei immagini vivide di come possano essere andate le cose, di come sia stato per loro.”

Source: Pinterest

La mente di Grace è quella di una donna affetta da amnesia in seguito a un incidente stradale e come qualunque mente affetta da trauma è caotica. Qualunque cosa percepisca il suo sguardo è annebbiato dal dubbio, che lentamente si insinua in chi legge, andando a sbattere in continuazione contro ostacoli e senza riuscire a focalizzarsi sulla realtà dei fatti ma soltanto su ciò che ci viene raccontato.

Grace Abbott non ricorda più niente. La sua mente è una tabula rasa. Non sa che il suo fidanzato è stato ucciso e tutto ciò che apprende lo deve a sua sorella o a chi la conosce già. È rischioso fidarsi di qualcuno quando non ci si può fidare neanche di sé stessi. Ripercorrere i propri passi è l’unica cosa che resta a Grace per riuscire a colmare quel vuoto lasciato dal suo incidente.

Il cervello umano è formidabile. Basti pensare a quante informazioni riesce a immagazzinare quando stiamo compiendo anche il più semplici dei gesti. A volte ricompierli comporta riportare a galla quei dettagli immagazzinati in profondità nella nostra testa, come una sorta di promemoria. La mente di Grace è ancora traumatizzata da ciò che è successo, ma anche così, immagini e suoni ritornano a farsi presente, portando a galla più di semplici dettagli che credeva di aver perso ed è in quel momento che comincia l’incubo.

L’autrice è riuscita a riportare l’angoscia di Grace, rendendola reale, come quella di qualunque altro essere umano. Quando c’è di mezzo la mente umana siamo noi il più grande pericolo per noi stessi. A fidarsi troppo dei falsi ricordi si rischia di compiere passi falsi ma allo stesso tempo, se cerchiamo di non ricordare, l’angoscia non svanirà. È una lotta sofferta quella all’interno di Grace che non solo deve scontrarsi con il suo presente ma anche con il suo passato, quello sbiadito, ma che ha lasciato tracce appena visibili lungo il percorso.

“Era stata a un passo dalla verità, era come avere un nome sulla punta della lingua. Era la sua vita. Osservò la casa, il capanno, l’altalena, i boschi. Le risposte erano tutte lì.”

Source: Pinterest

Stare nella mente di Grace non è affatto piacevole, né per lei né per i lettori. Un vero e proprio guazzabuglio dove tutti gli elementi sono disposti in maniera caotica e solo quando si prova a dare un senso, ci si rende conto che sono molti gli indizi che mancano a completare il quadro.

Infanzia travagliata, una vita allo “sbando”. In Grace c’è molto di più di una semplice giovane donna affetta da amnesia e quando si ritroverà a ripercorrere il viale dei ricordi, scoprirà che non sempre sono quelli piacevoli a venire a galla per prima. La sua sosta nel passato determinerà il suo futuro. Riuscirà a venirne a capo?

È difficile distinguere il vero quando esso si cela sotto al nostro naso, soprattutto se in mezzo ci sono un sacco di distrazioni a rendere impossibile il riaffiorare della memoria, ma qualunque sia la verità c’è solo una cosa da ricordare: niente è come sembra.

“Nella mente di Grace” è tutto così confuso, sottosopra, ed è difficile dire se quello che ci racconta sia effettivamente vero. Siete pronti ad entrare nella sua mente?

 

May the Force be with you!
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