Domino Letterario: Nuno di niente di Roberto Morgese

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Non c’è modo migliore di aprire agosto se non con la mia tessera per il domino letterario, ovvero il romanzo di  Roberto Morgese, “Nuno di Niente“, pubblicato da Il Battello a Vapore.

Pagine: 179

Acquistalo subito: Nuno di niente

Editore: Piemme
Collana: Il Battello a Vapore
Età: Dai 10 anni

Data di uscita: 8 maggio
Prezzo: € 15,00

Nuno vive in una discarica immensa ai margini di Rio de Janeiro. La sua vita è fatta tutta di rifiuti: il suo lavoro è raccogliere quello che gli altri buttano via e trovare cose con cui arredare la casa, da mangiare o da rivendere. Un giorno, su uno dei camion che arrivano alla discarica, Nuno trova uno strano pacco e un messaggio di Mariana, una ragazza dei quartieri ricchi. Inizia così una conversazione a distanza, che si trasformerà prima in una bellissima amicizia, e poi in un’occasione, per Nuno, di iniziare un viaggio alla scoperta delle sue origini.
Lo chiamavano il niente. Ciò che non ha valore; che non piace più. Il residuo, l’avanzo. La spazzatura. […] Poi si trovava qualcosa e il niente diventava tutto: era vestito e scarpe; casa e mercato; gioco e cibo”.

L’altra volta vi ho parlato di un romanzo che mi è rimasto impresso nel cuore, “Vivissime condoglianze”, e questa volta non è da meno, anche la mia tessera di luglio ha come protagonista una lettura intensa, che descrive attraverso gli occhi del suo giovane personaggio principale una realtà devastante come quella delle favelas brasiliane.

Source: Giovanni Da Re

In questo bisogna dirlo, Il Battello a Vapore affronta tematiche importanti, arricchendo il bagaglio culturale di ogni giovane lettore con proposte interessanti, che fanno breccia nel cuore di chi legge e che danno spunti su cui riflettere. E come se non bastasse sono un toccasana anche per noi adulti, coloro che sono cresciuti tra le pubblicazioni del Battello e che non riescono a far a meno di leggere storie di questo genere.

Roberto Morgese riesce a narrare una storia difficile con la spensieratezza della gioventù, accompagnando il suo romanzo con delle illustrazioni davvero favolose come quelle di Giovanni Da Re. Parole e immagini hanno un equilibrio perfetto.

Ci sono momenti in cui una condizione di vita imprigiona qualcuno lasciandolo senza vie d’uscita, vittima di un labirinto senza fine in cui gli unici spiragli di luce filtrano da un lontano soffitto. In un certo senso Mariana rappresenta la luce nella vita di Nuno e Mama Boga, quel barlume di speranza che può donare un minimo di sollievo a chi vive nelle tenebre, nella continua e incessante lotta per la sopravvivenza. Ciò nonostante anche in un’ambiente così ostile c’è spazio per la gioia, la famiglia dove vive Nuno ne è la dimostrazione, un nucleo unito in cui ognuno è sempre pronto ad aiutare gli altri per andare avanti.

I bei sogni sono pericolosi, bimbo mio, perchè quando svaniscono lasciano tanto dolore dentro al cuore”.

La realtà nella quale ci porta Morgese è quella dei catadores, persone che riescono a trasformare ciò che gli altri considerano spazzatura in qualcosa di nuovo ed utile, ma come tante altre cose anche in questo “settore” c’è la malavita, pronta a sfruttare, succhiare ogni goccia di sangue da coloro che faticano tutto il giorno pochi centesimi.

Source: Giovanni Da Re

Un sacco appena scaricato nella discarica vicino a dove vive Nuno è come una cassa piena di monete d’oro, per i più giovani una nuova avventura nella quale tuffarsi e per altri la possibilità di guadagnare qualcosa. È tra i rifiuti infatti che Nuno trova un’occasione, la possibilità di aiutare Mama Boga e la sua famiglia senza sentirsi più un peso bensì l’aiuto di cui ha bisogno.

Mariana, è questo il nome della sua nuova occasione, invia dei beni di prima necessità attraverso il camion dei rifiuti, ignara che questi verranno raccolti da Nuno e la sua famiglia, da quel momento per entrambi la vita prende una piega diversa e del tutto inaspettata.

Per Nuno le cose diventano un po’ più facili, perché può dare qualcosa in più a tutti i membri della sua grande famiglia, mentre per Mariana questo significa avvicinarsi ad una realtà diversa dalla sua e della quale, nonostante ne sia consapevole, sa poco o niente.

Comincia così un rapporto d’amicizia non basato sugli scarti di una società che classifica oggetti e persone in base a quanto valgono economicamente, bensì sulle fondamenta di un sentimento spassionato come la gentilezza.

È nel nulla che Nuno ha trovato sé stesso ed è sempre qui che ha compiuto un viaggio straordinario che l’ha portato lontano, confermando ciò che spesso si dice, ovvero che ci sono volte in cui bisogna buttarsi, provare, anche a costo di fallire perché non si sa mai cosa si troverà lungo la strada.

Nuno di niente si è rivelata un’altra bella lettura che mi porterò nel cuore, l’ennesima conferma che è nei romanzi per ragazzi spesso è possibile trovare un percorso unico, una strada scoscesa che porta noi lettori alla scoperta di quel piccolo angolo di mondo che fino a quel momento avevamo ignorato.  

“Dentro al niente trascorrevo le mie giornate con gli altri ragazzi della discarica. Navigavo con loro nell’oceano di rifiuti, ma non c’erano antichi forzieri nascosti dai corsari dei Caraibi; nessuna X indicava una cassa di monete d’oro. Si rovistava a caso, senza mappa, senza contare i passi vicino a rocce a forma di teschio come nelle belle storie di pirati che raccontava Mama Boga.”

Non perdetevi le altre recensioni del domino letterario di questo mese!

 

 

 

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