Let’s talk about: Ogni orizzonte della notte di Maurizio Vicedomini

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L’alba sta nascendo. ho anch’io un posto dove tornare. So che devo andare, so che è giusto farlo, ma resto su quella panchina ancora un po’. Resto fermo, con lo sguardo alto, a contemplare in silenzio il lento dissolversi delle tenebre.

Pagine: 160

Acquistalo subito: Ogni orizzonte della notte

Editore: Augh!
Data di uscita: 20 marzo 2017
Prezzo: € 13,00
Pagine: 160
ISBN: 
978-8893431125

«Cammini fra le tombe e ti sembra di vedere le ombre di vecchi datori di lavoro, colossi d’azienda, professori di quand’eri bambino. Di notte, là dentro, arrivi a pensare di poterci parlare, con i morti».
«Dev’essere una bella esperienza».
«Bella no, non direi. Ti sembra che la differenza fra te e loro sia così piccola, così insignificante, che basta fare un altro passo per fargli compagnia».
Ogni orizzonte della notte è una raccolta di racconti in prima persona di protagonisti senza nome che, mediante una narrazione originale e undici situazioni di vita, sviscerano i pensieri dell’animo con uno sguardo diretto su una realtà dai toni scuri. Dall’isolamento più estremo di un uomo al buio, al vagare in moderne odissee, all’intreccio doloroso di monologhi solitari: un percorso che attraversa solitudine e individualità, fino a trovarne l’essenza, frammentata, nella trama indissolubile dei rapporti umani.

E tanto più l’oscurità era profonda, tanto meno forte doveva essere la luce perchè noi ci aggrappassimo a essa. Ci bastava una luce al neon che irradiava una frase dimenticata, un monito, forse, che non avrebbe più salvato nessuno.

Source: Pinterest

Proseguiamo con una raccolta di undici racconti, mi riferisco a “Ogni orizzonte della notte” di Maurizio Vicedomini, pubblicato da Augh!. Nello specifico, “Nova”, “Odissea d’autunno”, “L’uomo d’autunno”, “Nove”, “Ego”, “Long Island, mescolato bene”, “Mangiafuoco”, “Il rinoceronte”, “Chiaro di Luna”, “Una storia senza importanza” e “Compassione”, ognuno con la sua tematica ben precisa, sviluppata in maniera introspettiva, che permette al lettore di immedesimarsi appieno nelle vicende narrate.

Nova e Compassione aprono e chiudono la raccolta, accompagnando il lettore attraverso frammenti di riflessioni sulla vita, scandita dal tempo che consuma poco a poco ogni cosa come un fuoco che brucia ed è mentre le fiamme avvolgono gli eventi che nasce spontaneo notare quanto sia effimera la vita. Non siamo altro che un granello di sabbia trascinato dal vento e anche quando siamo sicuri di avere il controllo su tutto ci rendiamo conto che in realtà siamo in balìa degli eventi, mentre i giorni passano e le stagioni cambiano.

Nessuno sfugge alla notte, a quel momento nel quale ci si sofferma ad osservare le sagome degli oggetti in ombra che ci circondano e i pensieri fluttuano portando a galla la sofferenza che spesso viene celata dietro un sorriso, solo allora ci si rende conto che ci sono cose inevitabili.

Maurizio Vicedomini marca molto il contrasto fra luce e ombre, facendo emergere i suoi personaggi dalla mediocrità delle loro vite e rendendoli tangibili per colui che legge. E poi arriva quel momento, quando dopo un’ardua lotta, si avvicina il giorno, la luce, che illumina tutte quelle ombre che ci hanno circondati per tutto quel tempo e solo allora un senso di sollievo si fa largo, ma è davvero così?

Quando c’è molta luce si dice che l’ombra sia più marcata, di conseguenza quel dolore che ci accompagna diventa ancora più netto e tangibile.

“Il sole non farà distinzioni e ci guarderà tutti come un’unica entitità: io, il ponte, la città, gli uomini e le donne. Tutti, accomunati da un legame di dolore.”

Source: Pinterest

Undici racconti mostrano l’essere umano in tutta la sua fragilità, dimostrando che vivere è difficile. I protagonisti di queste storie non sono supereroi o detective, ma esseri comuni con le loro debolezze, seppur diverse, hanno un elemento in comune: tutti quanti di fronte all’universo ammettono la loro impotenza. Anche se vedendoli può sembrare che siano rocce, non sono altro che sassolini spesso schiacciati da macigni.

L’autore con uno stile intimo ci permette di sbirciare dentro le vite di questi protagonisti, scavando a fondo nel loro animo e permettendo a chi legge di identificarsi con alcuni di loro, fare proprie le loro paure e paturnie.

Ricordo con particolare piacere la parte finale di Chiarore di Luna, per citarne uno: “piansi, gridai alle nubi di dolore. Gridai al Sole basso del mattino, mentre sorgeva silenzioso in un cielo colmo delle mie maledizioni”, come potete vedere l’autore riesce a trasmettere molto con “poco”, ma quello che più mi ha colpito è come ogni racconto man mano che va avanti riesca in qualche modo a provocare una reazione immediata dentro, lasciando il lettore con la voglia di proseguire e una volta portata a termine la raccolta con tantissime domande su sé stessi, sulla vita e sulla visione del mondo.

 

 

May the Force be with you!
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