Recensione: Nella pancia della balena di Alice Keller (Camelozampa)

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Autore: Alice Keller
Editore: Camelozampa

Data di uscita: 2017
Prezzo: € 9,90
Pagine: 80

Non è facile quando devi andare a scuola con pantaloni della tuta strappati e scarpe fuori moda, i tuoi genitori sono separati, tua madre ha sempre l’aria triste. Ma se un giorno, tornando a casa, scoprissi che lei è sparita senza lasciare tracce?

Scandito dalla comparsa della balena che, pezzo dopo pezzo, prende corpo sotto forma di murales su un palazzone di periferia, il racconto di un ragazzo che deve fare i conti con l’abbandono e con la fragilità degli adulti.

Una voce limpida e autentica, una scrittura asciutta e commovente.

Bentornati sulla Stamberga, oggi vi parlo di un piccolo e bellissimo romanzo per ragazzi, Nella pancia della balena di Alice Keller, pubblicato da Camelozampa.

La storia di oggi è una di quelle difficili da digerire, cruda e spietata come la vita reale.
Il suo protagonista è un bambino che ha poco e niente, la sua vita è scandita da una quotidianità ripetitiva e sempre uguale, che va avanti al ritmo delle scadenze e delle bollette da pagare. L’unica cosa che ha è sua madre, una donna che si fa in quattro per tirare avanti, cercando di dare a suo figlio il minimo necessario per sopravvivere, ma lui sembra essere felice così, finché sua madre è con lui non ha bisogno di nient’altro per vivere.

Il mondo del protagonista ruota letteralmente attorno a sua madre che è il centro della sua vita, infatti suo padre li ha abbandonati per rifarsi un’altra famiglia altrove, lasciandosi i problemi alle spalle e per questo suo figlio lo odia, rifiutando ogni cosa che viene da lui, che siano soldi o regali non intende farsi corrompere da inutili moine.

Sua madre è una donna fragile, piena di debiti e timorosa nei confronti del futuro, una donna attanagliata dalla paura di non poter fare nulla per accudire suo figlio come dovrebbe, ma a lui va bene così, a costo di non mangiare per una settimana è disposto a rifiutare ogni aiuto esterno, perché lui e sua madre “ce la fanno” da soli e non hanno bisogno di nessun altro per essere felici. O almeno così credeva.

Un giorno al ritorno da scuola sua madre è semplicemente sparita, si è volatilizzata, è andata via abbandonandolo a se stesso, ma lui non può crederci, non può essere successo davvero, non sua madre, loro sono una famiglia, una squadra e senza di lei tutto si disfa e si rompe. Al suo posto però inizia a prendere forma qualcosa, un ragazzo inizia a dipingere una balena sul muro della stazione di fronte casa sua, in principio è solo un’occhio poi la balena inizia a prendere forma con il procedere della storia.

Man mano che la ricerca di sua madre va avanti il protagonista comprende ciò che sta succedendo sebbene rifiuti che una cosa simile possa succedere, sua madre lo ha abbandonato, lasciandolo solo al mondo e lui si convince sempre più che la causa della sua sparizione sia lui, un bambino che si sente solo un peso per sua madre. Con l’avanzare della ricerca anche la balena sul muro prende vita un pezzo alla volta, diventando sempre pi reale, proprio come l’orrore che sta vivendo il protagonista.

Tutto questo ci viene raccontato in prima persona dal bambino, che ci riporta tutto con un linguaggio semplice ma diretto, riportando i fatti in maniera confusa tanto quanto lo è la sua mente in preda al panico, alternando momenti di lucidità a parti in cui la collera e l’ansia prendono il sopravvento, riempiendo il testo di suoni e rumori. Questo tipo di linguaggio è perfetto per descrivere l’intensità di ciò che vive il protagonista mettendoci nei suoi panni, facendoci sentire ciò che sente lui, che sia un urlo di rabbia o un fischio alle orecchie, tutto viene raccontato in maniera diretta e precisa, perfino le sue più profonde paure.

A mio parere questo libro ha meritato totalmente di essere finalista al Premio Andersen di quest’anno, non solo perché racconta una storia di vita vera che permette ai lettori di vivere una situazione molto cruda con gli occhi di un bambino, ma anche perché il suo modo unico di raccontare questa storia fa crescere i lettori assieme al suo protagonista.
Un racconto da non perdere assolutamente.

Buona lettura!

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disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di CameloZampa per la copia omaggio.

 

 

May the Force be with you!
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