Let’s talk about: Il sole è anche una stella di Nicola Yoon

 

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“Per fare una torta di mele che possa durare generazioni servono la stampa e la Rivoluzione industriale e magari addirittura una poesia. Per fa una cosa tanto semplice come una torta di mele, bisogna creare il mondo intero.”

16 Gennaio 2018

Acquistalo subito: Il sole è anche una stella

Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Data di uscita: 16 Gennaio 2018
Prezzo: € 16,06
Pagine: 348
ISBN: 9788820063917

Natasha non crede né al caso né al destino. E neppure ai sogni: non si avverano mai. Sua madre dice che le cose succedono per una ragione. Ma Natasha è diversa. Crede piuttosto nella scienza e nella relazione causa-effetto. Ogni azione conduce necessariamente a un’altra e così via. Sono le azioni di ognuno a determinare il destino. Per intenderci, non è il tipo di ragazza che incontra un ragazzo carino in un polveroso negozio di dischi a New York e s’innamora di lui. Eppure è quel che accade, proprio a dodici ore dall’essere rimpatriata in Giamaica insieme alla sua famiglia. Lui si chiama Daniel. È il figlio perfetto, studente modello e sempre all’altezza delle molte aspettative dei genitori. Quando è con Natasha, però, tutto è diverso. Qualcosa in lei gli suggerisce che il destino abbia in serbo un che di speciale – per entrambi. Ed è come se ogni momento della loro vita li avesse preparati solo per vivere questo meraviglioso, singolo istante.

 

“La vita è lunga per dedicarla a una cosa che ti piaciucchia e basta. […] E diventa ancora più lunga se la passi ad inseguire sogni che non si realizzeranno mai e poi mai.”

Source: Pinterest

Proseguiamo questa nuova settimana fra il dolore del tutore nuovo per il tunnel carpale e il romanzo di Nicola Yoon, “Il sole è anche una stella”, in uscita oggi per la collana Pandora di Sperling & Kupfer.

Dopo “Noi siamo tutto”, romanzo di cui vi ho parlato l’estate scorsa e che mi aveva conquistata, rieccomi a parlare di una sua nuova pubblicazione.

Ancora una volta Nicola Yoon riesce a travolgermi con la sua semplicità, raccontando una storia che si intreccia a tante piccole realtà, toccando tematiche come l’immigrazione, argomento attuale e che coinvolge la protagonista, Tasha, che sta per perdere tutto ciò che aveva conquistato, ma l’autrice non si ferma qui, va oltre, dall’altra parte mostra quanto spesso le aspettative dei genitori pressino i figli, spingendoli a smarrire la strada perché incatenati ai binari tracciati dai proprio cari, come nel caso di Daniel. Ma non sarebbe stata lei se non avesse ritagliato uno spazio anche per invitarci a riflettere sulle persone che incrociano la nostra strada e che spesso ai nostri occhi appaiono in un modo mentre nella loro realtà di tutti i giorni sono in un altro. Come se non bastasse, l’amore sboccia fra il cinismo e la poesia di due protagonisti giovani che stanno cercando di trovare la felicità e che purtroppo sembra irraggiungibile.

“Succede tutto per una ragione. È così che dice la gente. […] Nessuno vuole credere che la vita proceda a caso. […] È meglio vedere la vita com’è, non come vorremmo che fosse. Le cose non accadono per una ragione. Accadono e basta.”

Source: Pinterest

La vita di Natasha Kingsley è appesa a un filo e a causa di suo padre è vicina al rimpatrio in Giamaica, lasciandosi alle spalle la città, gli affetti, ma soprattutto la miriade di opportunità che avrebbe potuto avere restando a New York. Ancora una volta sono i figli a pagare per gli errori dei genitori e per quanto Samuel ci abbia provato, quella di inseguire i sogni nella terra delle opportunità si è rivelato un buco nell’acqua dentro al quale ha fatto trascinato anche la sua famiglia, già in bilico per la loro situazione precaria in quanto immigrati non in regola.

Natasha è quindi una ragazza cinica che, date le batoste della vita, ha imparato ben presto che con i sogni non si sfama una famiglia, i desideri e le aspirazioni servono a ben poco quando si tratta di realtà e questo l’ha portata a vedere le cose come sono e non come i sognatori vorrebbero che fossero. Ma c’è di più, la sua condizione l’ha portata ad accumulare rabbia e rancore e come una bomba pronta a scoppiare, è questione di momenti prima che Tasha scoppi.

Non esiste il lieto fine, l’amore è più una questione di attrazione che di chick lit, la scienza “governa” il mondo e non c’è spazio per poesia, magia o fantasie, se una cosa non si riesce a dimostrare per Tasha non ha senso di esistere.

Questo non significa che la ragazza non abbia sentimenti, in realtà la sua è soltanto un’armatura che indossa per non restare delusa, per non mostrare il suo vero io, quello di una ragazza spaventata, fragile e che cerca di aggrapparsi con le unghie e con i denti alle sue ultime ore senza darlo a vedere. Dopotutto è più facile far finta di niente per non soffrire, ma questo non significa che faccia meno male, anzi il contrario.

“In casa mia non è permesso cambiare. Dobbiamo diventare medici, è quella la nostra strada. E da quei binari non si esce. […] Fingerò che il mio futuro sia ancora aperto e che possa succedere di tutto.”

Source: Pinterest

Dall’altra parte abbiamo Daniel Jae Ho Bae, un ragazzo coreano americano, nato e cresciuto negli Stati Uniti. I Bae sono una famiglia ancorati alla tradizione, questo significa che per i figli hanno già in mente un percorso preciso sul quale incamminarli, nel caso di Daniel e suo fratello Charlie è la medicina, strada che a nessuno dei due piace, ma nessuno dei due può scegliere, possono soltanto ubbidire e sperare che un giorno, quando ormai saranno cresciuti, la pillola non sia troppo amara da ingoiare appena guarderanno indietro nel tempo.

L’abisso nel quale i genitori di Daniel lo hanno spinto a guardare, è profondo. Quando il ragazzo vede in esso ogni briciolo di aspirazione o sogno svanisce, risucchiato da nozioni mediche e test da superare se vuole essere l’orgoglio della sua famiglia. Come se non bastasse, l’avere un metro di misura con il quale essere paragonato lo mette ancora di più sotto pressione eppure il ragazzo vivrebbe soltanto di parole, versi della sua amata poesia, che scrive di nascosto e della quale è inebriato.

Anche la vita di Daniel è appesa a un filo, un colloquio importante che dovrebbe introdurlo al suo nuovo percorso, scelto dai suoi genitori e che pur di non seguire sarebbe disposto a tutto. Aggrapparsi all’ultima speranza è l’unico modo per poter sopravvivere, quel barlume ha un nome e si chiama Natasha Kingsley, solo che lei non lo sa.

“Le stelle sono importanti. […] Anche il Sole è una stella, e per noi è la più importante. Già questo un paio di poesie le varrebbe.”

Source: Pinterest

Due fili si intrecciano nel momento più disperato, abbandonandosi a qualcosa di unico nel suo genere, qualcosa che è in grado di far esplodere il cuore dal petto e che vale la pena di essere vissuto, ma nel momento in cui si toccano è anche quello in cui devono fare i conti con la realtà.

Cosa succede quando un sognatore e un realista si incontrano? Un’esplosione di colori e sensazioni viene generata nel momento stesso in cui quelle due persone incrociano lo sguardo.

Il sole è anche una stella, sì, ma non è del tutto esatto. In realtà, esso è una stella e noi lo abbiamo chiamato Sole per attribuirgli quell’importanza necessaria a farlo diventare qualcosa di unico. Di notte però la luce delle stelle che si accendono come tanti puntini luminosi in cielo ci fanno sognare, facendoci riflettere su cosa potrebbe essere e sarebbe potuto essere, ma anche il Sole è una stella e brilla più di ogni altra, donandoci calore e vita ed un futuro. Proprio come succede quando Daniel e Tasha si incontrano per la prima volta, diventano come il Sole per la Terra, l’uno non può fare a meno dell’altra.

Daniel vede Tasha come la sua stella luminosa alta nel cielo e viceversa, diventando dipendenti l’uno dell’altra. Forse è in questo senso che il Sole è ANCHE una stella.

Dopo aver letto “Noi siamo tutto” il suo stile mi aveva catturata e ora che mi ritrovo fra le mani questo nuovo romanzo, posso dirlo con certezza: Nicola Yoon è una garanzia. È la sua semplicità a rendere il tutto poetico, quando descrive qualcosa è sempre spontanea e realistica e sebbene io non ami le storie d’amore, ho apprezzato il modo in cui ha raccontato questa. Anche se confesso di averla messa in secondo piano, a colpirmi maggiormente è stato il modo in cui ha trattato l’immigrazione e i problemi legati ad esso, in maniera concreta e aprendo uno squarcio verso i pregiudizi degli altri, senza dimenticare la pressione dei genitori sul futuro dei figli e la sua sensibilità nel mostrare un altro punto di vista quando Natasha si crea un’opinione della persona che ha davanti e se ci pensate è una cosa che capita tutti i giorni. Quante volte incrociamo uno sconosciuto e lo immaginiamo in un modo mentre la sua vita è completamente diversa da come l’avevamo immaginata?

Per Nicola Yoon le cose accadono per una ragione e quel motivo non va ricercato nella logica, ma nel bisogno, lo stesso che spinge a commettere gesti folli nel nome di un ideale o di una convinzione, senza dimenticare però che ogni filo che si incrocia al nostro è una vita importante, una vita che spesso non collima con le nostre percezioni ed è in questa grande matrioska che ogni pezzo si incastra alla perfezione.

 

May the Force be with you!
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