Regali Da Uno Sconosciuto – The Gift | Recensione

 

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«Tu forse avrai chiuso con il passato, Simon, è il passato che non ha chiuso con te.»

Dettagli:

  • Titolo originale: The Gift
  • Anno: 2015
  • Data di uscita: 03 marzo 2016
  • Durata: 108 minuti
  • Genere: Thriller
  • Regia: Joel Edgerton

Interpreti e personaggi:

  • Jason Bateman: Simon Callum
  • Rebecca Hall: Robyn Callum
  • Joel Edgerton: Gordon “Gordo” Mosley
  • Allison Tolman: Lucy
  • Tim Griffin: Kevin “KK” Keelor
  • Busy Philipps: Duffy
  • Adam Lazarre-White: Ron
  • Beau Knapp: Detective Walker
  • Wendell Pierce: Detective Mills
  • David Denman: Greg
  • Katie Aselton: Joan
  • Mirrah Foulkes: Wendy Dale
  • Nash Edgerton: Frank Dale
  • P.J. Byrne: Danny McDonald
  • Felicity Price: Dr. Angela Derezio

Trama:

Simon e Robyn sono una giovane coppia di sposi la cui vita procede tranquillamente fino a quando un incontro casuale con un conoscente di Simon getta la loro vita in una spirale di esperienze sconvolgenti. All’inizio Simon non riconosce Gordo ma, dopo una serie di incontri indesiderati e regali misteriosi dai significati inquietanti, un orribile segreto riemerge dal passato dopo oltre vent’anni. Quando scopre l’inquietante verità su ciò che è accaduto tra Simon e Gordo, Robyn comincia a porsi delle domande: quanto conosciamo realmente le persone più vicine a noi e ci si può davvero lasciare il passato alle spalle?

Recensione:

Se, aprendo la porta di casa, vi trovaste dinanzi un misterioso pacco regalo con solo uno smile a firmare un bigliettino. Che cosa fareste? Lo aprireste? Chiamereste la polizia? O cerchereste di capire chi sia il mittente e perché abbia scelto proprio quel momento? E se vi dicessi che accettarlo significherebbe riesumare gli scheletri nascosti nel proprio armadio, dando così inizio ad una distruttiva spirale di problemi? Lo aprireste lo stesso?

Questa è la situazione che vivono Robyn e suo marito, del tutto ignari del pericolo che stanno correndo, cominciando a ricevere regali da un vecchio compagno di scuola di Simon. L’uomo in questione, Gordon detto “Gordo”, sembra ricordare ogni singolo dettaglio della loro vita liceale offrendoci l’opportunità di cogliere una sfumatura del carattere di Simon, quello di una persona falsa, che pur di liberarsi di un ex compagno è capace di fingere di ricordare.

I regali cominciano ad arrivare: prima la bottiglia di vino, poi il pesce per lo stagno e il mangime. A questo punto Gordo inizia a presentarsi a casa loro, non invitato, con la scusa di fare una rimpatriata con il suo vecchio amico. Sfruttando l’assenza di quest’ultimo per motivi di lavoro si rende utile, aiutando la moglie del suo ex compagno a sistemare la loro nuova casa, riuscendo infine ad insediarsi nella vita della coppia. A primo impatto Gordon sembra evasivo sulla sua vita, curioso su quella della coppia e spesso molto invadente, portando i due allo estremo a tal punto che Simon riesuma il vecchio soprannome di Gordo, “Balordo” per spiegare a sua moglie il motivo del suo essere “strano”. È chiaro cosa pensi Simon del suo vecchio compagno di classe, più volte lo deride con gli amici mentre la moglie sembra essere più comprensiva, tenta di dare una spiegazione a quel continuo e mancato approccio ma a suo marito sembra non importare, arrivando al punto di credere che Gordon sia ossessionato dalla moglie. Decide dunque di dare un taglio netto alle visite di Gordo a sua moglie e perciò accetta di cenare a casa sua e qui i due protagonisti restano sbalorditi. Una bella casa, diverse macchine di lusso, la vita dell’amico fallito sembra essere perfetta, più della loro. C’è qualcosa che non quadra. Gordon stona in quel quadro pittoresco dipinto da egli stesso. Qui la storia prende una brutta piega. Il rifiuto di Simon nei confronti dell’amico genera una serie di disastrosi eventi, come la morte dei pesci e il rapimento del cane. La presenza dell’uomo misterioso impedisce a Robyn di chiudere occhio. Dovunque si giri lo percepisce, è come se fosse sempre dietro di lei e per questo è costretta ad usare metodi alternativi per dormire, arrivando a rubare una scorta di medicinali della vicina, tuttavia la sensazione non svanisce. Qualcosa continua a non tornare. Se il passato ha bussato alla sua porta un motivo c’è ma suo marito sembra preferire il silenzio alla verità. È chiaro che nasconde qualcosa e il solo modo per scoprirlo è indagare nell’ombra. Incinta, stanca e provata, comincia ad aprire gli occhi e lentamente si insedia in lei l’idea di non conoscere affatto il padre di suo figlio. La sua vita è stata costruita attraverso una menzogna, una terribile bugia che ha devastato la vita di un uomo, quella di Gordon. Si sa che le bugie hanno le gambe corte ma quello che non si sottolinea mai sono le terribili conseguenze che esse comportano per questo presterei attenzione a chi si ferisce, se non si vuole finire nell’incubo di Simon.

Devo ammetterlo, questo film mi è davvero piaciuto. Il cast è stato eccezionale, sottovalutavo Jason Bateman e invece sono rimasta piacevolmente stupita, stessa cosa per Rebecca Hall. Nulla è stato lasciato al caso, forse anche per questo non ho mai staccato gli occhi dal grande schermo. Il debutto alla regia di Joel Edgerton è stato notevole, lo amavo già in altri film che aveva interpretato, ma qui ha dato il massimo dimostrando ottime doti da regista e anche da attore. Interpretare un film e dirigerlo non è una cosa semplice ma lui ha saputo utilizzare una storia originale rendendola infernale, delineando per bene la psiche dei personaggi e lanciando messaggi forti. La vita non è rosa e fiori, in qualsiasi momento il passato può bussare alla porta e tu, mio caro lettore, sei pronto ad aprire?

May the Force be with you!
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