Release Day: Nel cuore della notte di Rebecca West (Fazi Editore)

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Il lunedì non è mai stato così bello. Oggi arriva in libreria il secondo capito della trilogia della famiglia Aubrey, “Nel cuore della notte” di Rebecca West, pubblicato da Fazi Editore, con la traduzione di Francesca Frigerio.

Pagine: 406

Acquistalo subito: Nel cuore della notte

Editore: Fazi Editore
Collana: Le strade
Traduzione: Francesca Frigerio

Data di uscita: 28 Gennaio
Prezzo: € 20,00

È trascorso qualche anno da quando abbiamo salutato la famiglia Aubrey. Le bambine non sono più tali: i corsetti e gli abiti si sono fatti più attillati, le acconciature più sofisticate; l’ozio delle giornate estive è solo un ricordo. Oggi le Aubrey sono giovani donne, e ognuna ha preso la sua strada: le gemelle Mary e Rose sono due pianiste affermate e vivono le difficoltà che comporta avere un talento straordinario. La sorella maggiore, Cordelia, ha abbandonato le velleità artistiche per sposarsi e accomodarsi nel ruolo di moglie convenzionale. La cugina Rosamund, affascinante più che mai, lavora come infermiera. La madre comincia piano piano a spegnersi, mentre il padre è sparito definitivamente. Poi c’è lui, il piccolo Richard Quin, che si è trasformato in un giovane seduttore brillante e, sempre più, adorato da tutti. La guerra, che piomberà sulla famiglia come una catastrofe annunciata, busserà anche alla sua porta, e sconvolgerà ogni cosa. Mentre l’Inghilterra intera è costretta a separarsi dai suoi uomini, l’universo delle Aubrey si fa sempre più esclusivamente femminile: gli uomini e l’amore rimangono un grande mistero, un terreno inesplorato da attraversare, pagine ancora tutte da scrivere che, forse, troveranno spazio nel prossimo volume di questa appassionante saga familiare.

Aspettavo questo giorno da quando sono arrivata all’ultima pagina de “La famiglia Aubrey” e ora, una volta finito questo secondo capitolo, mi ritrovo in quella sorta di limbo, incerta sulla prossima lettura. La verità è che Rebecca West mi ha regalato tanto e in una maniera così spontanea, è bastato aprire la porta ai suoi personaggi e scoprirne la bellezza, entrare a contatto con le loro storie e vederli gioire, soffrire, vivere.

Anche questa volta mi sono persa tra le parole, lo stile di Rebecca West è suggestivo, riesce ad evocare non soltanto la bellezza dei luoghi in cui è ambientata la storia, ma anche le emozioni che provano i suoi personaggi, rendendoli più tangibili. Sembra quasi di poterli vedere muoversi tra le pagine e arrivare fino a noi, trasportandoci nel passato, al periodo antecedente alla prima guerra mondiale e durante, in un crescendo di sensazioni diverse ma intense.

Se il primo volume era un’introduzione alla famiglia, questo secondo ci fa fare un salto in avanti, mostrandoci il dopo, l’infanzia che lascia posto all’adolescenza, sfumando verso l’età adulta, quella che vede la famiglia percorrere diverse strade. 

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Mary e Rose sono due musiciste di successo, che imparano a proprie spese le difficoltà della vita e nel loro caso specifico di cosa comporta fare musica nella loro epoca. Cordelia, sterile di talento musicale, ha scelto di condurre una vita da moglie, inviando le sue sorelle talentuose e Rosamund, fiore sbocciato, ha scelto gli studi e la carriera, mentre Richard Quin, il fascino, le sue abilità da seduttore continuano a mietere vittime, una dopo l’altra. E in questo percorso incerto chiamato vita, la madre degli Aubrey sta lentamente appassendo, le ferite del cuore e dell’animo sembrano essere irreversibili.

Rose ci mostra una diversa prospettiva della sua famiglia, una meno caotica, ma che si focalizza su ciò che sono diventati in assenza del padre, sulle gioie e i dolori della vita, sulla famiglia, l’amore -un’incognita incerta-, ma anche sulla sofferenza derivante dalla perdita e mentre nuvole cariche di metallo aleggiano sui personaggi, l’aria comincia ad appesantirsi e la guerra è alle porte, gli Aubrey si mostrano in tutta la loro imperfezione, regalandoci qualcosa in più del primo volume, che si prende il suo tempo, come una melodia che va ascoltata nota dopo nota per scoprire i vari suoni che la compongono.

Questo è un romanzo che esplode in tutta la sua potenza e apre una piccola ferita nel cuore del lettore, che inerme assiste a qualcosa di devastante, a un addio già preannunciato, ma che una volta reso definitivo è impossibile da accettare, la scena che si svolge dinnanzi agli occhi ferisce per la sua intensità e allo stesso tempo lascia quella brutta sensazione di amaro in bocca che neanche il miele riuscirebbe a spazzare via.

Pubblicato nel 1984, “Nel cuore della notte”, è un romanzo straordinario. Con l’ironia che la contraddistingue e il suo occhio critico versa la società inglese, Rebecca West ritorna in libreria con una nuova e meravigliosa melodia, dove ogni nota scandisce il ritmo sempre più malinconico, che raggiunge il suo apice nella seconda parte, quando i legami familiari e la spensieratezza lasciano posto alla consapevolezza di ciò che sta per succedere.

Ancora un volume ci divide dalla fine, nel quale ci attende l’epilogo di questa trilogia familiare, e se prima volevo ardentemente divorarla in un sol boccone, ora invece temo il suo arrivo presentendo la fine di questa avventura.

Succedono molte cose nel cuore della notte, le persone non dormono, pensano e immaginano, andando oltre la realtà e approdando con speranza verso il futuro.

«Il punto non è solo se le persone possano o non possano fare a meno di fare quello che fanno», disse la mamma. «Bisogna essere gentili con chiunque a prescindere da quello che fa: quando le cose vanno storte, è l’unico modo per raddrizzarle».

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Fazi Editore per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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