Review Tour: Ostaggi di Laurent Scalese (Leone Editore)

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Il romanzo di oggi colpisce direttamente allo stomaco, più ci penso e più mi accorgo di quanto sia attuale. Con il suo “Ostaggi” Laurent Scalese racconta il pregiudizio e la follia dell’uomo trasformando questi elementi in un thriller crudo.

Data di uscita: 11 Giugno

Acquistalo subito: Ostaggi

Editore: Leone Editore
Collana: Mistéria
Genere: Thriller
Traduzione: Gaia Giaccone
Prezzo: € 14,90
Pagine: 288

Quando il corpo di un giovane sudanese viene ritrovato con alcuni colpi di arma da fuoco e poi trafugato, la coppia di poliziotti Melanie Legac e Joseph Schneider crede di avere a che fare con una storia di droga. Durante le indagini Melanie viene rapita proprio dagli uomini che hanno ucciso il giovane, scoprendo così che si tratta di un gruppo di accaniti neonazisti che organizzano cacce all’uomo con i profughi. La poliziotta riesce a fermare il capo della banda e catturarlo ma, quando l’uomo viene ucciso misteriosamente prima che possa parlare troppo, i protagonisti capiscono che c’è sotto qualcosa di più della follia xenofoba. Ad un passo dalla verità anche Joseph viene rapito e preso in ostaggio da un biologo che sta sperimentando un siero in grado di cambiare la vita dell’intera umanità.

Laurent Scalese non è un volto nuovo qui alla stamberga, due anni fa infatti vi avevo parlato de “L’ho fatto per te”, romanzo che raccontava di crimini perfetti o meglio delle loro imperfezioni. Oggi invece torno a parlarvi di lui con un lavoro completamente diverso, più schietto e al tempo stesso crudo, uscito da poco per Leone Editore.

Pour le bien de tous o Ostaggi che dir si voglia è una lettura che colpisce allo stomaco per la sua crudezza, visto il particolare momento che sta vivendo il mondo, un clima dove l’odio e la violenza continuano ad essere la risposta a ogni cosa ed è per questo motivo che leggendolo mi sento ancora più a tutto quello che sta accadendo, in un certo senso questo libro è capace di abbattere ogni difesa del lettore facendogli comprendere come l’uomo è in grado di distruggere se stesso e gli altri.

Tuttavia Scalese non si limita a raccontare il razzismo e il pregiudizio, trasforma la letteratura in un’arma aggiungendo al piatto quello che non si vede di solito, la follia come catalizzatore delle brame umane, un’oscura ricerca che va oltre la moralità e osanna l’egoismo, qualcosa che si nasconde dietro gli specchi e le telecamere per realizzare l’impensabile, mascherando le tracce di sangue con altro sangue e violenza.

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Nel momento in cui il cadavere di Abdelkarim Salih viene ritrovato per Melanie Legac e Joseph Schneider l’indagine si trasforma in un brutto sogno ad occhi aperti che continua a peggiorare. Indagando si ritrovano a districare una matassa di odio che non vuole arrestarsi e alimenta gesti disumani per il solo piacere di arrecare sofferenza a chi viene considerato diverso per il colore della pelle.

Melanie lo esperimenta quando viene rapita dal gruppo neonazista che della caccia all’uomo fa il suo manifesto, un uomo spregevole e una pedina di un piano più meticoloso, un piano talmente tanto ampio e folle che prevede la completa trasfigurazione dell’essere umano. È qui che il thriller affonda le sue radici, nel lume della ragione ormai spento, che come ben sappiamo è la scintilla che genera i mostri della peggiore specie. 

Scalese quindi non soltanto risulta attuale nel raccontare simili atrocità ma scava ancora più a fondo riportando indietro anche quelle del nostro recente passato, anche se ormai ad alcuni, soprattutto i più giovani gli orrori della seconda guerra mondiale possono sembrare molto lontani, purtroppo ancora oggi è difficile vivere in libertà, seguendo i propri sogni e realizzandoli con tutto il proprio impegno. Qualunque cosa si tenti di fare, in un modo o nell’altro, il colore della pelle, la razza e l’estrazione sociale continuano ad essere i paraocchi di moltissime persone, una barriera culturale e sociale che sembra non crollare.

“L’odio verso se stessi spesso porta a odiare gli altri”.

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Leone Editore per la copia omaggio.

 

 

 

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