Review Party: La mappa Da Vinci di Vittoria Haziel

“Leonardo era stato il fil rouge, l’energia buona e potente, comune a tutti e tre: lui, Liza e Davide. Li avrebbe guidati in quel labirinto?”

30 Novembre

Acquistalo subito: La mappa da Vinci

Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita: 30 Novembre

Prezzo: € 10,00
Pagine: 352

Dalla basilica del Corpus Domini di Milano è stato rubato un quadro. Si tratta di un’opera di Davide Vicin, che reinterpreta Il cenacolo di Leonardo da Vinci. Insieme al dipinto è sparito anche il suo autore, un artista da sempre affascinato dall’enigma della Sacra Sindone. All’indagine ufficiale del commissario Coppola si affianca quella di due amici, Liza, studiosa di Leonardo, e Ivan, esperto di esoterismo. In una ricerca che sembra quasi una caccia al tesoro, Liza e Ivan s’imbattono in personaggi strani e inquietanti, una suora, autrice di una riproduzione della Sindone, un cardinale dalla condotta tutt’altro che ortodossa, e dovranno confrontarsi con complicati misteri, enigmi e simboli da interpretare. Ogni indizio sembra condurre inesorabilmente a Leonardo. Uomini di Chiesa e squadre di polizia, realizzatori di documentari e satanisti: tutti coinvolti in una corsa per la decifrazione dei messaggi lasciati sul telo di Torino dal più grande genio di tutti i tempi…

 

Source: Google

“Uno degli arredi più originali era sparito. A raccontare l’assenza rimaneva il segno lasciato dal grande quadro sulla parete. Il Cenacolo delle rocce non c’era più.”

In occasione del review party parliamo de “La mappa Da Vinci” di Vittoria Haziel, pubblicato da Newton Compton e in uscita proprio oggi.

Leonardo Da Vinci è tuttora uno dei personaggi più influenti al mondo, nonostante siano passati 498 anni dalla sua morte. Non è stata quest’ultima a fermare gli appassionati delle sue opere, infatti, quando viene rispolverato si trova sempre un nuovo enigma al centro del quale c’è lui, l’artista, l’inventore e il genio.

Un esperimento di pittura si trasforma in una nuova caccia al tesoro. Il Cenacolo delle Rocce, un’opera di Davide Vicin, ispirata a una delle più grandi e famose opere di Leonardo, diviene la chiave di lettura per scovare l’ennesimo mistero che si cela dietro la figura del maestro.

Non stiamo soltanto parlando di un caso isolato, in quanto ogni tassello si collega al successivo per costruire un enorme puzzle, fatto di immagini, frasi in latino o codici criptati, che portano al centro dell’indagine la Sacra Sindone e il mistero che si cela dietro di essa.

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“È uno scrigno di verità. Ma bisogna sapere aprire il doppiofondo.”

Che Leonardo Da Vinci fosse un genio è ormai noto a tutti, il suo ingegno ha portato diversi studiosi di ogni epoca a cercare tracce lasciate all’interno delle sue opere ed è questo lo stesso modus operandi del nostro misterioso fanatico, che oltre ad aver rubato l’opera di Vicin ha anche fatto in modo che lo stesso artista sparisse dalla circolazione senza lasciare tracce.

All’inizio è stato difficile entrare in sintonia con l’opera, ma superato il primo scoglio, mi sono ambientata subito e ho trovato geniali le briciole lasciate dall’autrice e il mio cervello ha cominciato a elaborare le informazioni, cercando di trovare una soluzione prima di Coppola e gli altri.

I crimini legati all’arte e alla religione sono quelli più misteriosi e intricati, non basta soltanto scavare un po’ per riuscire a comprendere, bisogna andare ben oltre le proprie conoscenze e non dare mai nulla per scontato.

L’indagine di Coppola diventa sempre più agghiacciante, mostrando aspetti del genere umano che credevo di trovare soltanto nelle menti più malate al mondo, ma ormai non c’è da stupirsi, quando qualcuno è convinto di agire nel giusto e nel nome di qualcosa di più grande è disposto a spingersi nei meandri più oscuri delle tenebre.

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“Ci si guarda intorno, certe volte, quando la mente vaga senza trovare una via d’uscita, nella speranza che un oggetto visto con occhi nuovi, un rumore, persino il silenzio riescano a smuovere un ristagno del pensiero.”

Ci sono aspetti che io stessa ignoravo di Leonardo Da Vinci, ma devo dire che è stato interessante e affascinante seguire il ragionamento di una mentalità instabile alle prese con il suo momento di gloria. È assurdo pensare che dietro personalità come Dante o il genio stesso di Da Vinci, si nascondano persone ossessionate dalle loro creazioni e scoperte, al punto da dedicare la propria vita alla creazione di qualcosa di talmente malato da poter essere paragonato a una setta.

“La mappa Da Vinci” è un thriller che ingrana lentamente, ma quando entra la marcia, riesce a catturare l’attenzione, diventando sempre più interessante e coinvolgente, al punto che io stessa cercavo in qualche modo di prendere parte alla caccia all’enigma con discreti risultati.

Si vede chiaramente che dietro all’opera c’è stata una accurata e approfondita ricerca, ogni dettaglio anche quello più tecnico è essenziale al romanzo e non rende la lettura così pesante come potrebbe far pensare e questo significa che c’è equilibro fra ricerca e storia.

Un altro punto a favore è stato mettere in mezzo anche il Sommo Poeta, Dante Alighieri, pur essendo un accenno, il passaggio che riguarda la Divina Commedia è fondamentale per entrare nella mente del Soggetto Ignoto.

Questo romanzo è un gioco di luci e ombre, che hanno un ruolo fondamentale anche nella decodifica degli indizi. Quando si tratta di qualcosa inerente alla religione c’è sempre la fazione ecclesiastica che si rifiuta di collaborare appellandosi a qualsiasi tipo di diritto divino che li esclude dalle indagini. Questo però non ha fermato i temerari che si sono addentrati nella caccia del pittore nella speranza di ritrovarlo e risolvere anche gli enigmi che continuano ad essere posti sulla loro strada.

La realtà non è quella che appare e ve ne renderete conto anche voi leggendolo. Per ora non mi resta che augurarvi buona lettura.

Siamo giunti alla fine.
Non vi resta che procurarvi una copia de “La mappa Da Vinci”.
Non perdetevi tutte le recensioni del review party!

May the Force be with you!
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