Review Party: Oscuri segreti di famiglia di Alex Marwood

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“Ecco cosa so finora della morte. Che quando qualcuno muore tutte le cose che hai relegato in un angolo della tua mente, le cose che hai deciso fosse meglio ignorare perché ribellarti non ti ha portato a nulla, s’insinuano di nuovo oltre le barriere che hai eretto.”

8 Marzo

Acquistalo subito: Oscuri segreti di famiglia

Editore: Newton Compton Editori
Collana: Thriller

Data di uscita: 8 Marzo
Prezzo: € 10,00
Pagine: 384

Quando la piccola Coco sparisce durante una festa di compleanno in famiglia, i media impazziscono. I suoi genitori, infatti, sono ricchi e influenti, così come gli amici che ospitavano nella loro casa al mare. Ma che cos’è successo davvero a Coco?
Dodici anni dopo le persone presenti durante quella terribile notte si ritrovano per la prima volta riunite ancora, per celebrare il funerale del padre della bambina scomparsa. E i segreti del passato cominceranno gradualmente a riemergere.
 
 

Tutti i miei rancori per le sue mancanze, per la noncuranza, per le scelte egoistiche che adesso non potrò più rimproverargli: sembra che il mio cervello li stia passando in rassegna come può capitare a una coppia bloccata in un ingorgo stradale, dicendo cose come “e poi c’è questo, questo, e questo”. Ma mi manca? No.”

Source: Pinterest

La pioggia si dirada e fa spazio al cielo sereno, in questa bella giornata io e alcune colleghe blogger vi parliamo dell’ultimo romanzo di Alex Marwood, “Oscuri segreti di famiglia”, pubblicato da Newton Compton Editori e in uscita proprio oggi.

Questo romanzo ruota attorno al concetto di famiglia, un nucleo il cui equilibrio spesso è precario e questo comporta la disgregazione del cardine. L’autrice ci mostra da vicino cosa accade quando l’equilibrio viene meno, quando si raccoglie quello che si semina. Nel caso della famiglia Jackson, ciò che hanno coltivato è un orto arido, dove per quanti ci si sforzi nessun fiore riuscirà a sbocciare.

Alex Marwood è lo pseudonimo di una giornalista inglese, già conosciuta per The Wicked Girls e Gli insospettabili delitti della casa in fondo alla strada, a cui piace intrigare il lettore con una trama intricata e complessa, costruita anche dai più piccoli frammenti che nella storia hanno la sua importanza, anche se in questo caso possono creare un po’ di confusione ed è per questo motivo che prima bisogna masticare un po’ di storia, entrare nell’ottica dell’autrice e cogliere le sottili sfumature che delineano i contorni di personaggi frivoli e superficiali, in contrasto con quei personaggi che invece mostrano il loro spessore e che donano un po’ di luce in questa gabbia fatta interamente d’ombra.

I romanzi che hanno come protagonisti famiglie frammentate sono senza ombra di dubbio affascinanti, anche perché danno la possibilità di vedere i nuovi risvolti che una situazione porta a manifestarsi quando si viene colpiti da una tragedia. La Marwood non si limita solo a questo, calca la mano quando si tratta di descrivere le parti marce dei Jackson, portando alla nostra attenzione ciò che c’è dietro il lussuoso velo con il quale si ostinano a coprirsi.

“Sono sola. Non ho nessuno che mi consoli. Tutti quelli che conosco sono altrove, stanno andando avanti con le loro vite, e in questi anni mi sono assicurata di non avere nessuno a cui rivolgermi. Afferro il cuscino e lo stringo fra le braccia, e in qualche modo mi è di conforto.”

Source: Pinterest

Diviso fra passato e presente, la storia si snoda fra continui flashback, che portando alla luce ciò che manca per completare l’intricato puzzle.

Nel 2004 Coco Jackson scompare, durante il week-end dedicato alla festa del capo famiglia, Sean. Al suo fianco come gioielli da sfoggiare nelle occasioni importanti ci sono la sua ultima moglie, Claire e le sue figlie, Mila e Ruby. Nessuno sa spiegarsi come una bambina possa essersi volatilizzata nel nulla, ma la sua scomparsa ha un forte impatto mediatico nella società e come sempre accade, poco a poco, il caso sbiadisce, lasciando soltanto i rimasugli di una vicenda amara che i presenti archiviano per riprendere in mano le proprie vite, dove è il denaro a regnare e poco importa il resto.

Dodici anni più tardi è un’altra tragedia a riunire sotto l’ala i presenti alla scomparsa di Coco, la morte di Sean. È surreale come i Jackson siano circondati da morte e distruzione, ancora di più quando si assiste al dopo le loro vite dal momento in cui la piccola è svanita.

La morte del capofamiglia porta a due conseguenze inaspettate. La prima è scoprire che l’uomo tanto narcisista quanto superficiale, oltre ad essere stato un padre frivolo, abbia portato con sé segreti nella tomba. Sfortunatamente questa primo effetto collaterale ne porta a galla un altro: la ricerca della verità. Per Mila e Ruby, infatti, è il momento di affrontare ciò che accadde realmente quel week-end quando, in mezzo a maschere e alcool, Coco sbiadiva dalla scena.

“Dio, quant’è complicata la vita. Fanno tutti un gran parlare di famiglia, di amore incondizionato, ma non lo sanno quanto sono complicati certi sentimenti. Quanto se la intendono l’amore e l’odio.”

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A Mila spetta l’arduo compito non solo di identificare il cadavere del padre, permettendo al lettore di scoprire qualcosa di più sulle cause della morte, ma di affrontare tutto daccapo: Coco, la famiglia, il dolore.

L’autrice è stata perfetta nel dipingere una famiglia altolocata, rendendo insopportabili alcuni dei suoi membri e rivalutandone invece altri. In questo il suo stile si presta benissimo, è semplice, lineare, ma in alcune parti finisce per disperdersi. Ciò nonostante, se sono rimasta fino alla fine è perché, oltre la storia ha veramente del potenziale e io non vedo l’ora di leggere un suo nuovo lavoro.

Questo è un thriller con sfumature più soft che rispetto ad altri libri non travolge con un caso eclatante, ma ha un forte impatto emotivo in chi legge. Sono due le cose che un lettore dovrà masticare leggendo questo romanzo: la scomparsa di Coco e la frivolezza di una classe benestante, un boccone troppo amaro e acido per essere facilmente digerito.

“Non posso. Non posso e basta. Non so niente di mio padre. Anche quello che credevo di sapere, non lo so più.”

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Ancora una volta sono personaggi di un romanzo a insegnarci quanto sia difficile la vita dei figli di divorziati, mettendo in scena marionette modellate ad arte al punto da far digrignare i denti al lettore quando si trova dinnanzi all’egoismo di persone che tengono più ai loro averi che ai propri figli.

Sicuramente della Marwood ho sempre apprezzato la sua schiettezza, è questo infatti che rende la storia realistica e allo stesso tempo assurda. Da quando ogni cosa ha un prezzo ci si è dimenticato del valore delle piccole cose, quelle che realmente contano e che se soltanto Sean Jackson avesse colto, avrebbe lasciato dietro di sé un bel ricordo piuttosto che il peso di una fredda esistenza, a cui lo stesso la famiglia è stata costretta a ricordare attraverso il funerale. L’elogio funebre di Mila diviene per questo motivo il suo tormento. Cosa si può realmente dire di una persona vanesia come suo padre?

L’autrice ci mostra quanto le nostre azioni determino il nostro futuro e ciò che una volta lasceremo quando sarà giunta la nostra ora. Bisogna stare attenti a ciò che si semina, soprattutto quando il frutto sta per maturare.

Non sono soltanto oscuri i segreti di questa famiglia, sono pesanti, veri e propri macigni che impediscono ai suoi membri di vivere serenamente, intrappolati in una fitta rete di sospetti, egoismo e avarizia.

May the Force be with you!
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