Review Party: Qualcosa succederà di Martina Haag

“Corro nella brughiera. I miei passi sul terreno. Tutto è così silenzioso, l’unica cosa che si sente è il mio respiro. Devo continuare. Devo farcela. Mi manca il respiro, ma continuo a correre lo stesso. La nebbia è fittissima, quasi come un tessuto contro il corpo. I miei figli. Devo correre, anche se non resisto un secondo di più.”

IL ROMANZO

19 Ottobre

Acquistalo subito: Qualcosa succederà

Editore: Tre60
Collana: Narrativa
Data di uscita: 19 Ottobre
Prezzo: € 16,40
Pagine: 204
ISBN:
9788867023899

Da quando il marito l’ha lasciata per un’altra donna, Petra Wallin, scrittrice di successo, è devastata dal dolore. Coi figli lontani – in vacanza col padre – le sue giornate sono colme di ansia e di incertezza per il futuro, acuite dalla sua incapacità di scrivere quel nuovo, grande romanzo che la sua agente aspetta da tempo. Così, quando le propongono di sostituire per tre settimane il custode di un rifugio nel parco nazionale di Sarek, Petra vede in quell’occasione una possibilità di fuga dalle sue sofferenze.
In quell’angolo remoto della Svezia, in compagnia del suo gatto e del computer, Petra si immerge in una realtà fatta di silenzio e solitudine, scandita dall’incontro con i turisti di passaggio – con le loro storie e le loro stravaganze – e da lunghe passeggiate nella natura. E ben presto scoprirà che la sua non è stata una fuga, ma un modo per fare i conti con il passato. Per trasformare il dolore nella forza necessaria a ricomporre i frammenti della vita. Per aprirsi a un futuro nuovo e tutto da vivere.

COPERTINE A CONFRONTO

Let’s talk about “Det är något som inte stämmer”

 

“Voglio raccontare che ce la si può fare, anche se si precipita nel dolore per mille metri. Si crede di morire, ma si sopravvive. Ho avuto bisogno di sentirmelo dire centinaia di volte. Tutto passa, e in qualche strano modo tutto questo finisce. Anche se una grossa parte di noi muore lungo il percorso.”

Passiamo ora all’esordio di Martina Haag, “Qualcosa succederà”, pubblicato da Tre60 e sempre in uscita oggi.

Questo è un romanzo che lascia spazio alla libera interpretazione del lettore, in quanto io stessa sto ancora cercando di capire la giusta chiave di lettura di questo libro. Una cosa posso però dirla, è un romanzo psicologico, dove il filo conduttore è la voce della protagonista, Petra Wallin, e i suoi pensieri sulla sua vita, sfumata in breve tempo, a causa del tradimento di suo marito.

Sono le stesse parole di Petra ad annunciarci il cambiamento nella sua vita e quanto questo, pur essendo doloroso, le abbia permesso di fare un passo avanti e scegliersi, mettere al primo posto sé stessa e i suoi figli.

Quindici anni di matrimonio è un periodo lungo di tempo, ma si può veramente dire di conoscere una persona fino in fondo? Il marito di Petra, Andres, è un uomo indecifrabile, improvvisamente cambia in maniera radicale, tagliando fuori dalla sua vita lei e i suoi figli.

L’unica valvola di sfogo, la scrittura, non riesce ad aiutarla a trovare conforto. Ferita, devastata e sola, Petra non riesce a ricomporre la sua famiglia e questo la spaventa, è come se non avesse più il controllo della sua vita e niente abbia un senso.

“Il tempo deve passare. Strappo le foto da tutti i nostri album e ne compro di nuovi, in tessuto di colori vivaci, e riattacco le foto con cura. Ne butto circa un terzo, solo le foto più belle possono restare. Ci sono centinaia, forse migliaia di foto. Ci vorrà un bel po’ prima di finire. Ma è come se al contempo stessi riesaminando la mia vita. Incollo, incollo, incollo. Quando avrò finito con le foto, Anders tornerà da me.”

L’unico modo per riuscire a riprendere il controllo di sé stessa e della sua vita è quello di trascorrere del tempo da sola, per questo decide di sostituire la guardia nel Parco Nazionale Svedese e di trascorrere così i suoi giorni nella solitudine e in compagnia del suo fedele computer per provare a scrivere un nuovo romanzo, questa volta diverso e che riesca ad esprimere ciò che sente e che sta reprimendo da molto tempo.

Comincia per il lettore un viaggio tra passato e presente che mostra Petra alle prese con un marito sempre più distante e i figli devastati dalla loro separazione, tutto questo contribuisce a renderla più vulnerabile e spaventata per il futuro. Come se non bastasse è sola, non riesce a confidarsi con nessuno, neanche la terapia dà i frutti che lei sperava. Ha perso tutto e lo ha perso in fretta. Non riesce a farsene una ragione e accettare ciò che è stato.

Il suo dolore è quello di una donna tradita non solo come moglie, ma anche come persona. La fiducia nei confronti di marito è stata malriposta e anche quando cerca spiegazioni, non arrivano mai. È tutto un nascondersi dietro frasi fatte o litigi, scaturiti dal non voler affrontare una situazione problematica.

“Quando smetterà di farmi male? Il mio anno di lutto è già passato eppure sento di non aver finito di piangere, per niente. Non faccio passi avanti. Rimango mentalmente ferma a pestare i piedi nello stesso punto.”

Questo è un libro nel libro, la testimonianza di una donna distrutta, che ha deciso di dare voce al suo dolore e lasciare che questo gridasse tra le pagine quanto facesse male la ferita che le è stata inflitta.

Lo definisce “nuovo libro” quasi come se volesse far intuire il suo nuovo inizio, il percorso doloroso che ha dovuto attraversare e che l’ha portata a diventare sempre più forte, anche se non lo credeva possibile.

“Qualcosa succederà” è un romanzo puramente introspettivo e inaspettato, un genere di situazione che forse è pienamente comprensibile se si è passati attraverso la stessa situazione o qualcosa di simile. Lo si può interpretare come una ferita aperta, che continua a far male e che fatica a chiudersi.

Martina Haag rende fluido e scorrevole il percorso accidentato di Petra, lasciando in chi legge quella sensazione di amarezza che solo una storia come la sua può lasciare.

Ho trovato interessante la scelta di libro matrioska, che incuriosisce il lettore spingendolo ad andare avanti nella lettura insegnandogli allo stesso tempo che nonostante tutto nella vita si può sempre andare avanti, ricominciare e trovare un nuovo equilibrio, nonostante sia perduto da tempo. L’importante è riuscire voler compiere questo passo, che spaventa perché sembra un salto nel vuoto, ma che in concreto non è altro che un tuffo in un oceano pieno di possibilità.

Non perdetevi le altre recensioni del review party!

 

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