Review Party: Regalami una stella di Katie Khan

“Riferisci che l’amore può distruggerti. Ma può anche salvarti.”

IL ROMANZO

Acquistalo subito: Regalami una stella

Editore: Newton Compton Editori
Collana: Narrativa
Data di uscita: 31 Agosto
Prezzo: € 4,99

Pagine: 352

Niente al mondo potrà dividerli

Allontanatisi dalla loro astronave e ormai fluttuanti nello spazio, Carys e Max si rendono conto che non riusciranno più a raggiungerla. Con sé non hanno niente che possa salvarli. Hanno solo novanta minuti d’aria a disposizione. Carys e Max non avrebbero mai dovuto innamorarsi. Le regole del mondo da cui provengono non lo permettono. Eppure, quando ha incontrato Carys, Max ha sovvertito quelle regole. Pur sapendo che sarebbe stato impossibile rimanere insieme per tanto tempo. Che amarsi realmente non sarebbe stato loro concesso. Ora, alla deriva e senza più niente che li trattenga se non il reciproco contatto, non possono fare altro che ricordare. E allora, mentre i minuti scorrono inesorabili, nei loro pensieri rivive ogni istante della loro indimenticabile storia d’amore… 

Let’s talk about “Hold Back the Stars”

“Sto per morire». Cerca di avvicinarsi a Max, ma il movimento lo spinge via, fuori dalla sua portata.”

In occasione dell’uscita del romanzo di Katie Khan, “Regalami una stella”, è stato organizzato un review party al quale sono stata felicissima di partecipare. Devo essere onesta, ero molto curiosa di leggerlo. La trama lasciava intendere fosse uno di quei romanzi indimenticabili, semplici da divorare ma che dentro lasciano un marchio indelebile con il quale poi tocca convivere, quella sensazione di vuoto che nessun libro riuscirà a colmare. Non subito, almeno.

Questa potrebbe essere una storia come tante altre. Due persone si incontrano, scatta la scintilla e finiscono per comprendere che nessuno dei due può vivere senz’altro, ma cosa succede quando, oltre all’amore ci sono leggi che controllano i loro cittadini, a tal punto da stabilire quando e come sposarsi?

Europia nasce dalle ceneri di una guerra nucleare che ha spazzato gli Stati Uniti e anche il Medio Oriente, questo mondo si basa sull’idea di un unico e grande continente unito, dove nessuno appartiene a nessun luogo, ma ogni tre anni è costretto a spostarsi in un nuovo posto e fare nuove esperienze. Nonostante dia l’idea di un mondo unito è chiaro che sia l’individualismo a regnare sovrano. Max e Carys si incontrano durante una delle famigerate rotazioni. Stando alle leggi non potrebbero instaurare alcun legame di tipo sentimentale, eppure, ciò nonostante, qualcosa nei due scatta ed è soltanto l’inizio della fine.

“Sono in caduta libera nello spazio, roteando si allontanano sempre più dalla navicella, due pennellate puntiniste su una tela infinitamente scura.”

Il tempo e lo spazio sono da sempre stati due incognite incontrollabili, nonostante cerchiamo di misurarlo e controllarlo o di scoprire cosa si cela nei meandri dell’infinito, puntualmente questi due concetti riservano continue sorprese ai quali non siamo preparati. Le lancette dell’orologio scorrono per tutti noi e nonostante si cerchi di arrestare l’avanzare degli anni, questo procede, si evolve portando con sé cambiamenti. Novanta minuti sembrano tanti, ma se si vive la situazione dei nostri protagonisti, ci si renderà conto che in realtà non è così. Un’ora e mezza per salvare due vite è un’impresa ardua, in special modo se non si è preparati a farlo.

Novanta minuti. Due esistenze potrebbero essere cancellate in quel lasso di tempo specifico, ma quello che fa più male è sapere quando si morirà, avendo accanto la persona che si ama. Max e Carys si sono incontrati per caso, tra di loro è scattato qualcosa e da quel momento la loro vita non è stata più la stessa. Ricordo dopo ricordo la loro storia ci viene rivelata come un film che vale la pena di vedere, fatto non di momenti eclatanti, ma di ricordi importanti. Un sorriso o una parola possono fare la differenza se si sta per morire, sono quei ricordi ad aiutare il lettore a cogliere le sfumature di questi moderni Romeo e Giulietta.

“Riferisci che l’amore può distruggerti. Ma può anche salvarti.”

In un mondo dove è più importante l’individuo, due persone scelgono l’amore come mezzo di salvezza, anche se significa andare contro al sistema di cui fanno parte. Bisogna vivere senza rimpianti, lasciando il superfluo alle spalle e guardando sempre avanti. Max e Carys scelgono di non voltarsi indietro, anche se potrebbe significare non svegliarsi mai più domani. 

È il perfetto esempio di quando i sentimenti prevalgono sulla ragione, portando a compiere una scelta dalla quale non si riuscirà a tornare indietro. Molte volte, anche quando il cervello ci ordina di fuggire e l’istinto di sopravvivere, è il cuore ad avere la meglio su di noi. Questo Katie Khan lo evidenzia molto bene, spingendo Max a non lasciare Carys per nessuna ragione al mondo, accompagnandola in un “nuovo viaggio”. Se c’è una cosa che ho imparato è che nonostante le avversità siamo esseri incredibili, anche nei nostri ultimi minuti di vita scegliamo di aggrapparci a quei ricordi felici pur di rammentare a noi stessi che la vita vale la pena di essere vissuta, che si sia sognatori, realisti o meno, la vita è una sola e conta la rotta che vogliamo imboccare.       

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