Review Party: I segreti di Chicory Lane di Raymond Benson

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Oggi parliamo un romanzo spietato di un autore acclamato in America, “I segreti di Chicory Lane” di Raymond Benson, pubblicato da Leone Editore nella collana Mistéria e tradotto da Francesca Clemente.

Pagine: 283

Acquistalo subito: I segreti di Chicory Lane

Editore: Leone Editore
Collana: Mistéria
Genere: Giallo
Traduzione: Francesca Clemente
Data di uscita: 31 Maggio
Prezzo: € 14,90

Shelby Truman, scrittrice di grande successo, riceve una telefonata da parte dell’avvocato Crane: il suo amico d’infanzia ed ex fidanzato Eddie Newcott ha chiesto di vederla un’ultima volta prima di essere giustiziato per l’omicidio della moglie e del figlio che portava in grembo. Shelby accetta di incontrarlo, e nel corso del viaggio da Chicago al Texas ricorda il proprio passato, segnato dal rapporto difficile ma appassionato con l’affascinante e tormentato ragazzo della casa di fronte. Come ha fatto Eddie Newcott a diventare un assassino?
“Ho guardato il Male in faccia, l’ho toccato e gli ho mostrato il mio cuore. Si è insinuato nella mia esistenza. Mi ha fatto visita nella via dove vivevo da piccola e ha cambiato molte vite. […] So che il Male può presentarsi a chiuque, dovunque, in qualsiasi momento. È un’energia naturale potente che risiede dove meno te lo aspetti.”

Quello di cui vi parlo oggi è un romanzo schietto, crudo e che si mette a nudo in tutta la sua macabra essenza. Non avrei mai creduto che leggerlo significasse fare i conti con quella spiacevole sensazione derivata da un dissidio interiore in cui ho faticato fino alla fine a prendere una posizione sulla vita di Eddie Newcott.

Source: Pinterest

La verità è che non mi aspettavo una lettura del genere, ripercorrere la vita della protagonista a ritroso alla scoperta dei segreti di Chicory Lane mi ha scossa, in particolar modo per il realismo con il quale l’autore descrive un’epoca buia, quella degli anni 60, dove era facile nascondere i panni sporchi sotto lo zerbino.

Il Male poteva nascondersi ovunque, in un amico o vicino, Raymond Benson ci mostra come vivesse nella porta accanto senza che nessuno se ne rendesse conto e camminasse con tutta libertà mascherandosi dietro il sorriso di una persona innocua e amichevole, sempre pronta ad aiutare chiunque.

Questo dunque è romanzo che spicca anche per l’impatto emotivo che ha sul lettore, quella costante ansia che lo pervade e non lo abbandona fino all’ultima pagina.

La vita di Eddie Newcott viene filtrata attraverso gli occhi di chi l’ha realmente conosciuto, la sua vicina di casa, amica ed ex fidanzata, Shelby Truman e si potrebbe anche pensare che questo suo punto di vista sia corrotto per il sentimento che l’anima, ma non è del tutto vero. Una parte di Shelby lotta per credere nell’innocenza di Eddie, ma l’altra cerca disperatamente di sapere la verità, il pezzo mancante della storia che ha trasformato colui che ama nel mostro che tutti descrivono.

Shelby Truman oggi è una scrittrice di romanzi rosa di successo, il personaggio che l’ha resa famosa è quello di Patricia, donna passionale e sfortunata in amore, un po’ come la sua stessa creatrice, eppure ogni sua avventura finisce per diventare una certezza nel cuore delle sue lettrici fedeli tanto da diventare un marchio che va curato giorno dopo giorno affinché continui la sua ascesa.

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Mentre sta lavorando al suo nuovo romanzo una telefonata da parte dell’avvocato di Eddie sconvolge la sua vita, il suo amico d’infanzia vuole vederla prima che arrivi il giorno della sua esecuzione ed è da questo preciso momento che la nostra storia si dirama, mostrando il passato di entrambi, di quando erano piccoli e solevano giocare nelle stradine di Chicory Lane.

È un momento decisivo per Shelby che, seppur titubante, decide di vedere Eddie un’ultima volta ed è nel volo verso il Texas che i ricordi riaffiorano, vividi come sale su una ferita aperta. Qualcosa si è rotto durante la loro infanzia ed è decisa a scoprire quand’è successo.

Era l’estate del 1966, Shelby viveva nella casa di fronte ad Eddie, erano amici, giocavano spesso insieme e finivano per rintanarsi nel rifugio del ragazzino, ignari che quella vicinanza li avrebbe portati a scoprire ed esplorare prematuramente lati di loro stessi che li avrebbero portati a crescere forse fin troppo in fretta. Lì vicino viveva anche il signor Alpine, un uomo estremamente gentile, forse un po’ troppo, infatti, girava sempre attorno ai bambini cercando di “accudirli” in qualsiasi maniera. Aveva sempre giochi nuovi da mostrare a loro, attrazioni che potevano attirare la loro attenzione e in questo modo si garantiva la loro fiducia, e il paesino era ignaro di ciò che in realtà era: un pedofilo.

Una delle sue prede preferite era proprio Eddie Newcott, un bambino che già aveva alle spalle una vita di violenze domestiche causate da suo padre, ed è questo suo essere vulnerabile, il non sentirsi amato dai genitori, che l’ha portato a cadere vittima di Alpine. Ciò che è accaduto tra quelle quattro mura è documentato dalle innumerevoli immagini e cassette ritrovate nella casa dell’uomo.

“Il libro sarà la mia catarsi, un esorcismo dai demoni che mi hanno afflitto dall’estate del 1966. E sarà un tributo all’amore della mia vita e al fardello della mia anima.”

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Il 4 luglio scompare il fratellino di Shelby, Michael, di appena due mesi. Una soffiata anonima indirizza gli agenti verso il signor Alpine ed è solo questione di tempo affinchè sorga uno scandalo, soffocato però dal fratello, il sindaco, che cerca di insabbiare le indagini, passa soltanto il messaggio che l’uomo sia coinvolto nel rapimento del bambino e non delle tante vittime a cui ha distrutto la vita.

L’atmosfera cambia, l’infanzia di alcuni sfuma prima ancora di rendersi conto di ciò che sta accadendo nella loro cittadina. L’immagine di un borgo perfetto si infrange ed è soltanto l’inizio della bufera in arrivo. Ciò che è accaduto tra le mura di casa Alpine hanno segnato Newcott nel profondo e mentre Shelby ne era del tutto ignara, va avanti con la sua vita, tra un continuo tira e molla con Eddie, senza mai capirne il vero motivo.

Solo ora che è adulta si rende conto che tutto ciò che vissuto Eddie lo ha trasformato nel mostro di Chicory Lane, ma è ormai troppo tardi per dimostrare che possa essere innocente, le sue mani si sono macchiate del sangue della compagna, Dora, uccisa in una maniera atroce ed esposta come capro espiatorio. Negli ultimi anni Eddie aveva già cominciato a mostrare ancora di più segni di squilibrio mentale, erigendo una setta satanica; il salto da devoto ad omicida è stato breve e a nessuno importa della sua storia, alcuni vogliono soltanto giustizia.

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Il processo di Eddie Newcott per Shelby riporta alla luce ricordi dolorosi, avvolti dalla disperazione della madre nel non sapere che fine avesse fatto Michael e allo stesso tempo mostra una parte di cui non era a conoscenza, una parte difficile da accettare, emersa in aula, dove accusa e difesa continuano ad attaccarsi per dimostrare le proprie tesi: da una parte la difesa cerca di focalizzarsi sugli squilibri mentali dell’imputato mentre l’accusa ha le idee chiare, è nella sua devozione al demonio la risposta del perché ha fatto ciò che ha fatto.

Il punto di vista di Shelby Truman offre a noi lettori la possibilità di entrare nel cuore della storia, varcando la soglia e spingendoci a scoprire i retroscena della vita di Eddie Newcott, episodi che non ci lasciano indifferenti, ma che non cancellano le tracce di sangue dalle sue mani. Allo stesso tempo è un modo per la protagonista per trovare risposta alla pesante domanda che si trascina dietro come un bagaglio pesante e che ha sempre prosciugato la sua vita, anche se non lo mostrava: che fine ha fatto Michael?

I segreti di Chicory Lane sono quelli che non ti aspetti di scoprire, quelli brutti, pieni di oscurità e malessere, segreti che possono portare la mente di un uomo a donarsi alle tenebre.

“Io guardai Eddie. Per la prima volta dall’inizio del proceso, si voltò e mi guardò. La tristezza – la devastazione – nel suo sguardo mi spezzò il cuore.”

 

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