Review Party: La spia dei Borgia di Andrea Frediani

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“L’unica certezza che potevano avere, entrambi, era che la loro vita era destinata a cambiare da un momento all’altro, in quei giorni.”

Pagine: 384

Acquistalo subito: La spia dei Borgia

Editore: Newton Compton Editori
Genere: Thriller Storico

Data di uscita: 26 Aprile
Prezzo: € 10,00

Il papa Alessandro VI Borgia sta perfezionando i suoi progetti per il controllo dell’Italia, quando un atroce delitto lo priva di uno degli affetti più cari e sconvolge i suoi piani. Tutta Roma viene mobilitata per scoprire l’autore del crimine ma, per una strana serie di coincidenze, in prima linea nelle indagini si viene a trovare il pittore di corte, il celebre Pinturicchio. Per far luce su un omicidio che ha ferito il cuore del papato, Pinturicchio si servirà dell’aiuto dei più affermati artisti in città, da Michelangelo Buonarroti a Filippino Lippi, da Piermatteo d’Amelia al Perugino. L’elenco dei nemici dei Borgia è così lungo che la lista dei sospettati si alimenta di giorno in giorno. Ma un uomo mascherato potrebbe essere il testimone chiave del delitto o il suo autore… Di chi si tratta? In una Roma rinascimentale dove la ricchezza delle espressioni artistiche va di pari passo con le lotte per il potere, la penna di Andrea Frediani rievoca uno dei più celebri cold case della storia.

“Talvolta il giovane dava l’impressione di non essere capace di provare affetto: e se Giovanni sapeva essere odioso ma mai feroce, il fratello era generalmente affabile e garbato ma capace di una ferocia inaudita, se provocato o se lo riteneva necessario”

Source: Pinterest

Il protagonista del review party è il nuovo romanzo di Andrea Frediani, “La spia dei Borgia”, pubblicato da Newton Compton Editori e in uscita proprio oggi.

Se vi ricordate, a febbraio, vi ho parlato del romanzo a quattro mani dell’autore con Massimo Lugli, “Lo chiamavano Gladiatore”, libro che mi aveva catturata sin dalle prime pagine, oggi però sono qui per parlarvi solo ed esclusivamente della controparte storica del duo, ovvero, di Andrea Frediani, che porta alla nostra attenzione il suo nuovo lavoro ambientato durante il papato di Alessandro VI.

Frediani è uno degli autori più profilici, si districa fra saggi e thriller storici con una naturalezza e spontaneità, mostrando usi e costumi degli antichi con precisione e perizia. Ai nostri occhi ogni singolo elemento mostrato non resta mai immobile nello sfondo, aggiunto così per caso, anzi il contrario, si anima e accompagna i protagonisti di questa vicenda nei loro drammi quotidiani, intrighi e persino durante le indagini.

I personaggi di questo romanzo sono privati della loro maschera e mostrati in tutte le loro imperfezioni, quelle soffocate dall’immagine ma soprattutto dal potere che grava continuamente sulle loro spalle, al minimo accenno di squilibrio il nemico è pronto ad attaccare ed è per questo motivo che un personaggio del calibro di Alessandro VI Borgia non poteva permettersi il lusso di mostrarsi mai debole, anche quando la ferita di un lutto in famiglia era così profonda da sentirsi sprofondare.

“Il pittore era consapevole della situazione delicata in cui si era infilato. Era possibile che il vero responsabile della morte di Giovanni Borgia gli avesse affidato l’incarico di trovare prove d’accusa nei confronti del più giovane congiunto, per liberarsi di tutti i fratelli?”

Source: Pinterest

La morte di Giovanni Borgia sconvolge il papato, in breve tempo la notizia si diffonde come un virus giungendo alle orecchie degli alleati e creando scompiglio a Roma, dove ognuno ha un preciso compito da svolgere per rintracciare l’assassino e il mandante del crimine.

Frediani ci mostra più da vicino i Borgia in tutte le sue sfumature, la famiglia già di per sé fratturata e che quando questa ferita si apre nel loro cuore ci permette di sbirciare dietro le quinte, sospettando persino dell’ombra che accompagna Alessandro VI durante i suoi spostamenti o lo stesso Cesare, un uomo di carattere, sempre pronto a fare qualsiasi cosa pur di far sì che il buon nome della famiglia venga rispettato e poi c’è Lucrezia, donna tenace, messa alle strette dalla sua stessa famiglia e costretta in quanto donna a sposare un uomo che non ama pur di mantenere inalterato l’equilibrio dell’alleanza.

In questo clima di caos Pinturicchio, uno dei pittori più affermati, si va avanti per aiutare i Borgia a fare luce sul mistero della morte di Giovanni, aiutato da altri artisti influenti, che grazie alla loro vocazioni hanno piede e orecchie un po’ ovunque. Questo aiuta, ma allo stesso tempo avvicinarsi alla verità può significare rischiare la propria vita e per questo motivo gli artisti devono fare attenzione a come raccolgono poco a poco le informazioni. Qualsiasi domanda pungente rischia di mandare a monte la loro copertura e con essa la possibilità che i finanziamenti tanto attesi sfumino via.

Questo è un romanzo che personalmente mi è piaciuto e non solo per la parte storica. Ripensandoci, ad avergli dato quella marcia in più è stata una donna di cui non posso parlare o vi faccio spoiler, ma di lei mi ha colpita la sua grande abnegazione. Nonostante ciò che ha patito ha continuato a lottare fino alla fine per cercare la verità, scoprire chi le ha portato via la parte più importante di sé.

L’amore può smuovere qualunque cosa quando è forte, ma ancora di più se è alimentato dalla determinazione. Solo che alcune volte le risposte che cerchiamo potrebbero essere più difficili da sopportare del quesito lasciato in sospeso. Sebbene Giovanni fosse un chiaro esempio di ciò che è male questa donna era andata oltre la realtà creando nella sua testa l’illusione che quest’uomo in fondo l’amasse, ignorando ogni male che causava con ogni suo gesto.  Purtroppo la realtà ha sempre una lama affilata.

“La spia dei Borgia” è un thriller storico che esplora all’interno dell’animo umano, mostrando il lato che si cela dietro la maschera, ma anche il rovescio della medaglia, ovvero, la parte avvelenata di una società dove l’unico modo per avere giustizia è farsela da soli.

“Aveva gioito di fronte alla scoperta che aveva ancora voglia di vivere. Adesso, invece, non solo non c’era più nulla per cui valesse la pena vivere, ma non c’era più neppure un ricordo da salvare.”
May the Force be with you!
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