Ritorno a Whistle Stop di Fannie Flagg | Recensione di Deborah


Fannie Flagg
inizia la sua carriera all’età di undici anni, quando scrive, dirige e mette in scena la sua prima opera, intitolata The Whoopee Girls. Da allora non si è mai fermata, distinguendosi come attrice e sceneggiatrice televisiva, cinematografica e teatrale. Ritorno a Whistle Stop è l’attesissimo seguito di Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, un bestseller mondiale e un film di successo. Tra i suoi romanzi, tutti disponibili in BUR, ricordiamo Torta al caramello in paradiso e Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink’s Phillips Station

 

Idgie era sempre stata un maschiaccio, era alta per la sua età e aveva i capelli corti, biondi e ricci. Sin da quando aveva imparato a camminare le piaceva fare sport con i ragazzi e arrampicarsi sugli alberi. Infatti passava gran parte della giornata sul grande albero dei rosari nel giardino davanti alla casa di famiglia,o altrimenti seduta sul tetto.  Sua madre diceva che doveva avere sangue di scimmia nelle vene, perché si arrampicava dappertutto.

 

Editore: Rizzoli
Data di uscita: 6 luglio 2021
Pagine: 300
Prezzo: 18.00 €

Buddy Threadgoode è nato e cresciuto a Whistle Stop, Alabama. Da bambino, il fischio allegro dei treni che passavano per la piccola stazione ferroviaria scandiva il corso delle sue giornate. Sua madre Ruth, donna mite, misurata, e la zia Idgie, eccentrica, volitiva, passionale, erano le proprietarie del caffè della cittadina, noto nel raggio di chilometri per i suoi irresistibili pomodori verdi fritti; un punto di incontro e di ristoro sempre pronto ad accogliere tutti. Poi, col passare del tempo, Whistle Stop andò via via spopolandosi, i treni smisero di passare e il caffè chiuse una volta per tutte. Dopo molti anni di assenza, di quel posto immerso tra i campi di granturco l’ottantaquattrenne Buddy conserva ricordi dolci e nostalgici, che condivide con sua figlia Ruthie e con chiunque abbia voglia di ascoltare le sue storie. Ed è lì, ai luoghi della sua infanzia, che decide di fare ritorno, sgattaiolando fuori dalla casa di riposo per un viaggio carico di avventure, dando il via a un susseguirsi di eventi dai risvolti imprevedibili.

 

Una delle sorprese letterarie dell’ultimo periodo è stata l’uscita nelle nostre librerie di un nuovo romanzo di Fannie Flagg, Ritorno a Whistle Stop. Appena mi sono imbattuta in questa notizia sono rimasta pietrificata di fronte allo schermo del cellulare, basita, emozionata e in iperventilazione. Non sapevo che fosse in cantiere una novità così succulenta, e per un’amante di Fannie Flagg come me è stata una manna dal cielo scoprire che presto, davvero prestissimo, sarei potuta saltare su un vecchio treno sbuffante e tornare a Whistle Stop per abbracciare i vecchi amici di carta e inchiostro.

Ritorno a Whistle Stop è un romanzo che ho percepito come un grande regalo a tutti gli appassionati della storia, sono certa che tutti coloro che hanno lasciato un pezzo del loro cuore a Whistle Stop saranno davvero entusiasti di poterci tornare.

 

Idgie allora non sapeva che nell’aprile 1988 avrebbe fatto un altro viaggio a Whistle Stop, per seppellire suo fratello Julian. Quel giorno, prima di rimettersi in macchina per la Florida, andò ancora una volta al vecchio cimitero a lasciare una cosa sulla tomba di Ruth. Un biglietto di Pasqua: Non ti dimenticherò mai. La tua amica, Ammalia api

 

Ritorno a Whistle Stop è un romanzo che ci regala nuovi scorci e aneddoti riguardo la cittadina immersa nei campi dell’Alabama che ci ha rubato il cuore, Fannie Flagg ritorna a parlarci dei protagonisti di Pomodori verdi fritti, ci delizia con la sua delicata ironia sul dopo Whistle Stop presentandoci anche nuovi amici. Sì, purtroppo nel corso dei decenni l’allegra e colorata cittadina si è via via spopolata, il caffè dove abbiamo gustato i pomodori verdi fritti più buoni ha chiuso per sempre i battenti, i treni hanno smesso di passare in città e ora rimangono solo carcasse di auto e case abbandonate piene di ricordi. Personaggio chiave di questo nuovo romanzo è Buddy Threadgoode, nato e cresciuto al caffè di Whistle Stop con sua madre e la zia Idgie che si è sempre presa cura di lui anche dopo la prematura scomparsa di Ruthe. Buddy ora ha ottantacinque anni, vive in una casa di risposo e condivide con la figlia Ruthie e con tutti coloro disposti ad ascoltarlo i ricordi della sua infanzia trascorsa in Alabama. Buddy, come tutti gli altri abitanti di Whistle Stop, ha lasciato una parte del suo cuore dove è nato, ora rendendosi conto di essere sempre più vicino alla fine del viaggio decide con uno stratagemma di ritornare un’ultima volta nei luoghi della sua infanzia. La “marachella” di Buddy da subito assumerà tratti tragicomici: ci avventureremo in un percorso fatto di treni e ricordi, fino a tornare dove tutto è iniziato agli albori del 1900, assisteremo a una grande svolta nella vita dei protagonisti grazie alla mitica Idgie.

Ritorno a Whistle Stop si è rivelata una lettura appassionante, dolce e malinconica, non vedevo l’ora di tornare nella cittadina dell’Alabama che mi ha rapito il cuore e che mi ha fatto appassionare alla letteratura americana, ora il mio genere preferito. Ho amato scoprire nuovi aneddoti e nuovi segreti riguardo i personaggi che considero amici di carta e inchiostro. Tornare tra le pagine di un libro di Fannie Flagg è sempre come tornare a casa dopo un lungo periodo di assenza; non vedo l’ora di recuperare i romanzi di Fannie che mi mancano!

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Rizzoli per la copia omaggio

 

May the Force be with you!
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