Sarò breve di Francesco Muzzopappa | Recensione di Deborah

Francesco Muzzopappa nato a Bari ma milanese ormai da anni, è uno tra i più conosciuti e apprezzati copywriter italiani. Per Fazi Editore ha pubblicato i romanzi Una posizione scomoda (2013), Affari di famiglia (2014), Dente per dente (2017), vincitore del Premio Troisi, Heidi (2018), i primi tre tradotti in Francia dall’editore Autrement e accolti con grande favore dalla critica, mentre del 2020 è la raccolta di racconti Un uomo a pezzi. Per De Agostini ha pubblicato diversi libri destinati ai più piccoli, affermandosi anche come scrittore per ragazzi (Premio Selezione Bancarellino 2021 per Il primo disastroso libro di Matt ).

 

Già ti vedo, con la faccia da incidente nucleare. Forse non mi riterrai abbastanza generoso, ma considerando quello che Enrico VIII ha fatto alla sua prima moglie, credo tu possa addirittura gioirne.

 

Editore: Fazi Editore
Data di uscita: 21 giugno 2022
Pagine: 184
Prezzo: 17.00 €

Un ricco patrimonio e uno scritto.
Un morto che parla, libero finalmente di dire quello che pensa.

Ennio Rovere fa testamento. Ha impiegato l’intera esistenza per costruire un sogno e ci è riuscito mettendo su un mobilificio di successo che porta il suo nome in Brianza. Si è fatto da solo, ha avuto fortuna, anche se la sua vita non sempre è stata facile. Ha avuto amori più o meno fortunati, mogli più o meno fedeli, figli più o meno litigiosi, collaboratori più o meno capaci. Con il testamento, però, ha l’occasione di rimettere tutti a posto: dalla prima moglie all’esuberante donna di servizio, dal figlio minore allo zelantissimo autista, dal dentista al cane devoto. Mai come adesso, si sente libero di parlare e dire finalmente la sua. Con la scusa di distribuire in maniera equa il suo patrimonio, il protagonista di questo libro ripercorrerà per iscritto la propria esistenza, intrecciando dinamiche familiari e lavorative, premiando quanti davvero hanno meritato il suo affetto e punendo senza pietà tutti gli altri, senza risparmiarsi neppure nel giudizio. Ormai, questo è chiaro, non ha più nulla da perdere.

Ritrovare lo stile unico di Francesco Muzzopappa è come prendere una boccata d’aria fresca in una torrida giornata estiva, un po’ come questi giorni, anche se in questo caso l’aria la possiamo solo sognare. Ho conosciuto l’autore con la lettura di Affari di famiglia, sono stata subito conquistata dalla sottile ironia utilizzata e soprattutto mi sono perdutamente innamorata della contessa Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna. Ripensando a questa lettura mi viene subito da sorridere, questo romanzo è entrato in modo inaspettato tra i miei preferiti di sempre, e ora non mi perdo più nessuna novità firmata da Muzzopappa.

In questo asfissiante giugno Francesco Muzzopappa è tornato in libreria con una nuova commedia spassosa e tagliente ricca di comicità, ironia e divertimento, un libro che tratta in modo unico tematiche tutt’altro che banali come i cambiamenti sociali, la povertà, l’industrializzazione, la migrazione, l’emarginazione e la solitudine, l’amore, la famiglia, il divorzio, la rinascita. In Sarò breve troveremo tutto questo e molto altro raccontato dalla voce unica e inimitabile di Francesco Muzzopappa che ci delizia con la sua nuova commedia che vede come protagonista l’imprenditore di successo Ennio Rovere.

 

E non sto parlando della tua maestra elementare, qulella che per Natale ha organizzato una recita scolastica ispirata ad Aspettando Godot di Samuel Beckett. Quella meriterebbe il 41-bis.

 

Conosciamo la vita del protagonista attraverso il suo testamento, sì avete capito proprio bene, Ennio è morto e ora può essere libero di dire tutto ciò che pensa e di dividere il suo ingente patrimonio come preferisce. La storia di Ennio Rovere è la storia di tante persone partite da niente e arrivate a costruire il proprio successo, il protagonista lascia molto presto la sua terra, la Basilicata, per approdare nella frenetica e industrializzata Monza, qui tra mille difficoltà economiche e sociali inizia a gettare le basi per la fondazione del suo impero basato sulla propria passione per i mobili Chippendale.

Ennio negli anni trova una moglie, ha una figlia, affronta il divorzio e la trasformazione completa della propria azienda messa in ginocchio dalla concorrenza spietata delle grandi aziende straniere di mobili, in particolare di una svedese. Ennio Rovere è una persona che non si arrende e affronta i più disparati cambiamenti che la vita gli mette davanti, dalla fine di diverse cose è sempre riuscito a puntare verso un nuovo inizio, trovo che questo sia un concetto meraviglioso, estremamente reale e attuale, viviamo in un momento in cui purtroppo le certezze sono poche e si è potenzialmente chiamati continuamente a reinventarsi.

 

 

Ennio Rovere nel suo testamento racconta la propria vita e ci mette in contatto con le persone che sono state importanti per lui. Mi ha fatto morire dal ridere quando parla con la sua ex moglie Piera, non ho provato tantissima simpatia per la figlia ma mi sono commossa quando ha parlato del figlio Valerio, avuto con la seconda moglie, e della nipotina Min-so. Molto belle le parole nei confronti dei suoi dipendenti, specialmente quelli storici, che hanno fatto in modo che l’azienda raggiungesse certi obbiettivi, so che è solo un romanzo ma sono certa che la fuori ci siano tanti Ennio che sanno riconoscere che i successi aziendali sono raggiunti soprattutto grazie ai propri collaboratori. Molto dolce la parte dedicata al cane Giulio e super divertente l’aneddoto di Pilar, la collaboratrice domestica.

Sarò breve di Francesco Muzzopappa è davvero un nel libro, un libro che merita di essere letto al più presto, un libro che vi farà emozionare, ridere tanto e riflettere.

 

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Fazi Editore per la copia omaggio

 

May the Force be with you!
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